Mercato obbligazionario: spread in ritirata + Bond della settimana

Arrivano le prime indiscrezioni sul Def, molto rassicuranti per altro, e come preventivato il mercato dei nostri governativi tira il fiato mettendo a segno un discreto rimbalzo, sulla “fiducia” per così dire. E ovviamente lo spread si ridimensiona di buon grado, scendendo verso area 230 bps dai picchi agostani verso 300 bps.

Appuntamento importante della settimana è ovviamente quello che vede di scena la BCE, la quale si riunisce giovedì e sede in cui Draghi dovrebbe confermare il piano di uscita dal QE oltre a fornire qualche indicazione sulle strategie di reinvestimento della Banca Centrale. Evento quindi molto atteso dal mercato poiché permetterà di gettare le basi delle strategie obbligazionarie in ottica strategica.

In questo contesto i rendimenti impliciti si sono mossi in leggero rialzo rispetto all’ultima analisi della scorsa settimana. La nostra consueta lettura del mercato obbligazionario attraverso la ZC-Yield Curve, ci mostra infatti questa settimana rendimenti impliciti sul tratto a lunga sopra area 1,50% per le scadenze ora a partire dal 2038 per arrivare in area 1,55% per le scadenze dal 2040; sulla scadenza a 10 anni siamo ora in area 0,95%. Stabile la parte a breve che mantiene la sua inclinazione come già abbondantemente osservato da mesi a questa parte. Ben mossi i forward su Euribor 6 mesi, soprattutto sul tratto a lunga ove si portano oltre area 2,10% mentre rimangono sostanzialmente invariati sulla parte a breve.


Poco significativi i movimenti sui rendimenti dei benchmark decennali così come sugli spread contro Bund, salvo ovviamente per ciò che concerne il nostro Paese. Il decennale tedesco rimane in area 0,40% di rendimento (0,42% attuale contro 0,38% della scorsa rilevazione), la Francia va allo 0,73% e l’Irlanda si porta a 0,90%. Per ciò che concerne i periferici, il nostro Btp scende al 2,76% di rendimento, il Portogallo scende a 1,88% e la Spagna va all’1,47%. A livello di spread Vs Bund, stringe con decisione l’Italia e quindi abbiamo Portogallo, Spagna e Italia rispettivamente a 146 bps, 105 bps e 234 bps.

Osservando – a livello di analisi integrata – le curve dei rendimenti dei benchmark decennali dei principali mercati la situazione prospettica mantiene di fatto l’impostazione con il BUND che torna alla situazione di neutralità. Trendycator rimane quindi NEUTRAL sull’area UK e ritorna NEUTRAL anche sull’area BUND, dopo l’exploit che ha visto per una manciata di settimane un’impostazione SHORT; come osservato nella scorsa analisi, questo SHORT sul rendimento del Bund non era per nulla aderente – in linea prospettica – alle evoluzioni attese per il mercato obbligazionario. L’area UK sale e si porta in area 1,47% di rendimento, mentre il decennale tedesco rimanendo di fatto in area 0,40%. In netta discesa il rendimento del nostro Btp che si assesta al 2,77% dopo essersi riproposto verso i massimi precedenti in area 3,25%; sempre LONG l’impostazione di Trendycator (verde). Prosegue la lateralità per l’area USA, sempre nell’intorno del 3% di rendimento con Trendycator per ora confermato in zona neutrale.

Il bond della settimana
Il bond HY che analizziamo oggi è un titolo emesso da R-Logitech, azienda monegasca facente parte del Monaco Resources Group, società globale specializzata in risorse naturali con una base di attività diversificata che comprende metalli e minerali, agro-alimentare, energia, logistica, tecnologia e finanza. Le attività, in sintesi, vanno dalla costruzione e gestione di porti e terminali alla fornitura di soluzioni logistiche, di trasporto, tecnologiche e di approvvigionamento per una vasta gamma di clienti internazionali; la società offre anche servizi agli stati membri della NATO, alle compagnie minerarie e petrolifere, Agri Business, alle agenzie internazionali non governative (ONG) e alle Nazioni Unite.

A livello di conti e stato patrimoniale l’azienda ha chiuso un soddisfacente primo semestre nel 2018:  con un fatturato consolidato di 56,4 Mln Euro la società ha conseguito un utile lordo di 27,1 Mln Euro, un utile operativo di 8,8 Mln Euro e un EBT di 6,9 Mln Euro. Al 30 giugno 2018 il patrimonio netto del Gruppo era pari 32,7 Mln Euro. Stando ai vari comunicati la società prevede di aumentare i ricavi consolidati per l'intero anno 2018 a oltre 120 milioni di euro.

Il bond analizzato è un tasso fisso, collocato a 100,00 a marzo 2018, ISIN DE000A19WVN8, corrisponde una cedola annua dell’8,50%; emesso per un ammontare di 25 Mln Euro, rimborso in unica soluzione alla pari il 29.03.2023. Il bond è negoziabile su OTC per importi minimi di 1.000 Euro.


ATTENZIONE: si rammenta che i bond High Yield hanno un rischio spesso non trascurabile in termini di Credit Risk, per cui non sono da considerarsi come suggerimenti operativi, bensì come mere segnalazioni che non saranno poi seguite in modo organico. Pertanto chi decidesse di prendere spunto da tali segnalazioni dovrà poi seguire in via autonoma l’andamento del titolo e le eventuali notizie relative all’emittente, controllando con frequenza il mercato.

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