La diga non è ancora rotta

La diga non è ancora rotta.

Lo spread ha toccato il massimo di 270 ed è rientrato.

Come appare dai grafici che seguono il Sequential sul Ftse All Share ha quasi raggiunto il punto di inversione ed oggi è stato molto positiva la chiusura al di sopra del minimo precedente.

Ci siamo salvati in zona Cesarini.

Sul BTP il Sequential è ancora in corso ma abbiamo spazio prima del supportone.

Insomma, siamo sull’orlo del burrone, se tutto rientra ad andare a domani sera o per Ferragosto magari questo è il minimo e siamo pronti a ricomprare.

Alcuni lettori mi avevano scritto nei giorni scorsi dicendo perché il Sig. breakout è andato in vacanza.

Ora vi svelo un piccolo segreto.

Prendete qualsiasi sistema di trading e toglieteci l’operatività ad agosto e vedrete che le performance non cambiano di molto.

Agosto è un mese morto, un mese da crisi da illiquidità più che da storie tese.

Turchia, non ho niente da dire.

Si potrebbero fare i parallelismi con l’Italia, gioco al quale tutti i media oggi sono ricorsi.

Io voglio fare una osservazione molto più da terza parte: la classica anzi la più classica delle crisi agostane è partita dalla Turchia e se il cielo vuole non dall’Italia.

Per il momento, aggiungo, la situazione non è rovinata e quindi potrebbe essere una buy opportunity più che l’inizio della fine.

Però vediamo anche il lato positivo: se gli speculatori internazionali volevano il pesce piccolo lo potevano trovare in Turchia e in Italia o in altri paesi ancora.

Se hanno scelto la Turchia e tenuto fuori (per il momento) l’Italia potrebbe essere un segna nuovo ed importante di cambiamento di prospettiva.

MI ha molto stupito che la Merkel abbia dichiarato che il sistema di gestione dell’immigrazione di Dublino non funziona.

Io sono contrario alle dietrologie per natura però vedere un tale cambiamento di orizzonte nella gestione di questo problema millenario in così poco tempo e per la reazione dura di un governicchio come il nostro (se anche vi piace non potete negare che sia un governicchio, e lo diciamo super partes perché di politica non voglia parlare e mai parleremo) significa che anche nella crisi finanziaria che abbiamo subito e che ci ha portato via 10 anni di vita c’era a questo punto lo possiamo dire un 60% o più di manovra speculativa.

Gioiamo della nostra Fiera Milano che oggi ha stupito tutti e tutto e non solo il povero Tomasini.

Reno de Medici tracheggia, se non riprende in fretta a salire non rischiate troppi soldi su quel titolo e se siete in pareggio potete anche sbolognarlo, a patto che abbiate in tasca Fiera di Milano.

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