Bond high yield: rende il 7,7% in $, scade nel 2022 ma è sull’Otc


E’ un’emissione quasi sconosciuta in Italia: si tratta della Conn’s 7,25% in $, che sarà rimborsata fra meno di tre anni. Si tratta di una società a basso rating ma con buone prospettive di business.

Cedole & dividendi

L’ossessione del rendimento porta molti piccoli e medi investitori a prendere in considerazione le emissioni high yield in dollari, che solo gli intermediari più attivi consentono tuttavia di mettere in portafoglio. A questo mondo dedicheremo d’ora in poi una certa attenzione, date le frequenti richieste in tal senso. Una continua ricerca porta oggi ad analizzare un titolo quasi del tutto sconosciuto in Italia ma presente in molti portafogli di fondi high yield. Si tratta del Conn’s 7,25% in $ scadenza 15/7/2022 (Isin US208242AB38 – taglio 2.000 – quotazione sulla Deutsche Boerse e a Berlino – liquidità media). Tre anni di vita residua sono ormai poca cosa nel contesto obbligazionario per chi cerca yield, sebbene possano risultare una scadenza non eccessivamente corta in termini assoluti per un titolo a basso rating (B di S&P – outlook positivo). Il Conn’s 7,25% deve interessare così solo chi ha un’elevata propensione al rischio.

Dove opera

Conn’s Inc. è una catena di negozi americani di apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici con sede a The Woodlands, Texas, Stati Uniti, con centri di vendita in Alabama, Arizona, Colorado, Georgia, Kansas, Louisiana, Mississippi, Nevada, Nuovo Messico e Carolina del Nord. In realtà buona parte del business consiste nel fornire finanziamenti ai consumatori meno affidabili. Un’attività problematica? Lo è stata ma da due anni il gruppo ha avviato una ristrutturazione finalizzata a migliorare nettamente i margini operativi, saliti dal modesto 4% del 2017 al 10,9% previsto per l’anno fiscale 2020. La profittabilità se n’è avvantaggiata con una crescita nel frattempo dal valore negativo di 25,6 milioni di dollari al positivo di 83,6 milioni. Intanto gli analisti valutano il rischio di credito per i prossimi tre anni allo scopo di presagire eventuali difficoltà prima della scadenza del bond. Al momento le previsioni sono favorevoli, considerando anche il fatto che il debito complessivo stimato in 690 milioni di dollari corrisponde a circa otto volte i profitti degli ultimi dodici anni.

E se ci fosse una crisi?

Domanda legittima. E’ opinione abbastanza diffusa fra gli analisti che la società sia in grado di affrontare bene una recessione, pur considerando che l’attività finanziaria nei confronti dei consumatori si esporrebbe in tal caso a elevate tensioni. Sono stati messi a punto infatti vari airbag capaci di sostenere il business, sempre che la crisi non diventi devastante come nel caso del 2008-2009, ipotesi oggi di gran lunga prevalente. In particolare Conn’s potrebbe interrompere i vari buy-back pianificati e rinviare l’apertura di nuovi centri commerciali prevista per i prossimi anni. Comunque è sempre consigliabile in casi di bond high yield seguire anche l’evoluzione della relativa azione, in questo caso presente al Nasdaq (https://www.nasdaq.com/market-activity/stocks/conn). L’attuale consensus è positivo, visto che i sei analisti concentrati su Conn’s sono tutti esposti sul buy.

Il bond in breve

Isin

US208242AB38

Ammontare

250 milioni di $

Taglio

2.000 $

Data collocamento

26/4/2014

Presenza eventuale call

No

Prezzo indicativo

Fra 98,6 e 100,7 $

Yield in corso

Da 7,7% (a 98,6 $) a 7% (a 100,7 $)

Spread medio denaro-lettera

Circa 400 pb

Andamento spread denaro-lettera

Normalmente costante negli ultimi tre anni

Andamento yield

Forte variazione nel 2016 quando il titolo quotò sui 70/75 $. Dal 2017 abbastanza stabile

Punto forte

Assenza di altre emissioni della stessa società, il che agevola eventuali concambi all’avvicinarsi della scadenza

Punti deboli

Società del tutto sconosciuta in Europa e spread del titolo piuttosto ampio

Nessun commento

I commenti dei lettori

Non ci sono commenti per questo articolo. Vuole essere il primo a commentarlo?

Lascia un commento