Astm, una chiusura gap da manuale


Successivamente alla notizia di fusione tra le due società, ovvero ASTM e SIAS, l'apertura di venerdì mattina ha visto ASTM iniziare le contrattazioni con un rialzo in doppia cifra, mentre SIAS  apriva le contrattazioni in forte sofferenza, al polo sud, ovvero con un forte ribasso.

Evidentemente il mercato ha valutato cosi la notizia della fusione.

Ciò che è stato davvero bello da seguire e da operare, è stato il ritorno alla base di ASTM, la quale è andata a chiudere, come da manuale, il "gap up" lasciato sin dall'inizio di giornata, ai 26€ per poi tornare  a crescere sin quasi a riportarsi sui valori della primissima ora.

Nel grafico orario possiamo vedere chiaramente quanto accaduto.

In questo grafico con timeframe orario, come dicevo,è possibile già intuire chiaramente la chiusura gap e la successiva ripartenza.

Quando accadono situazioni come questa, non ci si può esimere dall'intervento e tutto ciò a maggior ragione, considerati i pochissimi spunti regalati dal mercato in questa ottava!

In effetti, tirando le somme di quanto effettuato nella settimana di contrattazione appena conclusa, devo ammettere onestamente che solo ASTM e Mondo Tv  mi abbiano regalato delle soddisfazioni, tutte le altre operazioni mi hanno regalato un deprimente pareggio.

Il grafico con timeframe giornaliero, del resto, evidenzia ancora meglio il fenomeno.

Ha aggiornato il suo massimo storico, invece, Amplifon, ed è quindi una azione che entra di diritto nel campo delle attenzionate per le giornate a venire.

Le possibili aree di ingresso sono situate in area 20 € e 20.5 € per azione, sempre che vi sia un ritorno a breve termine entro tali valori.

Qualche acquisto degno di nota, questa settimana è transitato nel book di RCS.

Anche in questo caso, analizzando quanto accaduto nei mesi recenti, è possibile vedere la formazione quasi perfetta di un "testa e spalle" ribassista.

Gli acquisti che si sono visti in settimana ancora non sono indicativi per decifrare una eventuale ripartenza del corso azionario, tuttavia è bene rilevare che un eventuale cambio di passo necessita di ulteriori ingredienti, che prevedono innanzitutto il fatto che il prezzo riprenda i valori della media mobile a 200 giorni, attualmente in area 0.9477 € per azione e successivamente il superamento di area 1.095 € per azione.

Questo esempio è il mio tipico modo di tenere sotto osservazione un titolo azionario.

Valutare prima che accada un movimento rialzista, quali siano i confini, i punti nevralgici che devono essere infranti affinchè si possa entrare nel titolo, evitando il più possibile di avventurarsi in situazioni che nulla hanno a che vedere con una ripresa decisa del corso azionario.

Lo stesso discorso appena fatto per RCS, è altrettanto valido per Aeffe!

Stiamo vedendo degli acquisti, in particolar modo nei finali di giornata di contrattazione, che per chi come me, vive con la testa infilata nel monitor, non passano inosservati.

Tuttavia ancora, non vi sono le condizioni per entrare.

Personalmente, amo i "bottom", ma ci sono delle regole a cui non si può mai contravvenire.

Molti titoli versano in questa situazione, di ristagno su prezzi, ad oggi, valutabili come molto bassi, ma non esiste un limite minimo, pertanto la valutazione del possibile ingresso va fatta con cura e ancora non vi sono queste condizioni.

La considerazione finale  e generale, è che vi sia una scarsa vita attualmente nel mercato azionario ed è possibile constatare questo fatto dai volumi di contrattazione giornalieri, quotidianamente comunicati da Borsa Italiana.

Ci si attesta su una media di 1.7 miliardi di Euro...davvero pochi!

È molto probabile che il mercato non sia convinto di quanto accade nel NASDAQ.Non è una novità infatti che attualmente ci siano molte operazioni di buy back societario in corso,cosa che in qualche modo droga il mercato senza sorreggersi appunto, su elementi oggettivi.

Ciò che invece è un dato di fatto incontrovertibile è la continua ascesa dei prezzi del mercato obbligazionario relativo ai titoli di Stato con un ridimensionamento dei rendimenti anche abbastanza evidente. Pertanto ad oggi è lecito sospettare che la fase di downtrend non sia affatto conclusa malauguratamente!

Al momento,quindi, pare che vi sia ancora una certa diffidenza per quanto riguarda il mercato azionario ed è questo che tiene i volumi di contrattazione considerevolmente bassi.  E' una fase di indecisione chiaramente,ma suppongo che molto presto scopriremo qual'è la direzione predominante!

Buon trading a tutti!

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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