Margini di rischio: Future Crude Oil Vs Azionario.


Delle volte, ho come l'impressione, in qualità di trader indipendente, o, se meglio vi piace, di investitore autonomo, che una non meglio identificata entità superiore, stia cercando in tutti i modi di dissuadermi dal continuare ad investire autonomamente.

Mi spiego: mi trovo spesso nella situazione di dover prendere atto che alcuni decisori, determinanti nelle loro scelte, in realtà non vivano di intermediazione o di salvaguardia dei propri risparmi, perchè altrimenti come, usando il comune raziocinio umano, spiegare delle decisioni che impediscono di fatto, lo scambio azionario, inducendo inoltre distorsioni di prezzo!?

In settimana, molti di noi "investitori liberi" abbiamo dovuto, nostro malgrado, sopportare, l'introduzione dei nuovissimi tick di negoziazione determinati da Borsa Italiana.

Con enorme sorpresa, mi sono trovato book di contrattazione dell'Aim, come SOMEC ad esempio, che contemplano l'utilizzo del lotto minimo, tale per cui, con i nuovissimi tick, si salta, sottolineo con 1 solo lotto, di  ben 20 € per tick!

Praticamente operare su Somec , o investire , come preferite, ci fa sottoporre ad un rischio a ribasso per singolo tick di 20 €, cosa che può essere assimilata ad operare sul Futures del Crude Oil, utilizzando per giunta, ben 2 contratti !!

Stessa dinamica su altro titolo dell'AIM, denominato MAPS, di recente quotazione.

Anche per Maps,necessitando di un lotto minimo di 1000 azioni, il tick scorre da 3 ai 3.02, 3.04, 3.06 .

In sostanza, non essendo in vigore le stesse regole che vigono al NYSE, in base alle quali, se si sceglie come prezzo limite di acquisto, lo stesso prezzo che ha scelto l'operatore, esso è obbligato a revocare il proprio ordine e a dare la precedenza al nostro, (pazzesco eh! ) , il nostro prezzo limite, dovrà essere sempre più caro di quello dell'operatore come minimo di 20 €, a cui si aggiungeranno il costo commissionale che la banca ci impone, il che amplia lo scenario negativo in caso di stop, mentre, nel caso di scenario positivo, il guadagno sarà come minimo inferiore di 40 € nell'esempio con lotto minimo rispetto a quello dell'operatore, diminuito delle commissioni bancarie e infine, abbattuto del 26% , ultima tagliola da parte del capital gain, all'eventuale guadagno dell'impavido risparmiatore.

Il gioco a queste condizioni, non vale più la candela!

Fosse proprio questo l'obiettivo?

Espellere dal mercato gli investitori "LIBERI"?

Mi auguro di no, anzi riconosco di essermi spinto troppo in là anche a scopo provocatorio, ma ciò non elimina il fatto che operare su azioni di questo tipo è, ad oggi impossibile, a meno che non si sia appunto...degli sprovveduti.

Non a caso infatti, i volumi di contrattazione delle due azioni citate sono letteralmente crollati al suolo..

 Notare in basso, i volumi degli scambi,crollano in prossimità della nuova settimana.

Il quesito è: quando si prendono determinate decisioni, chi le propone, le valuta e infine le rende efficaci, ha realmente contezza di cosa sia un book di contrattazione e delle regole basilari che tengono in piedi un qualsiasi tipo di mercato? 

Il nostro augurio è che il "legiferatore" cerchi, in ogni modo possibile, di rendere pari opportunità a tutti gli investitori, abbattendo le disparità o limitandone quanto più possibile l'esistenza, affinchè il mercato sia veramente un luogo in cui, liberamente e con gli stessi mezzi a disposizione, si confrontino tutti i tipi di attori, senza distinzione di casta, rango e disponibilità.

Solo un mercato equo è anche libero.

Da questa settimana, tuttavia, dobbiamo prenderne atto, operare sul Future Crude Oil e per giunta con 2 contratti, presenta lo stesso livello di rischio che operare su alcune azioni del listino italiano.

Buon trading a tutti voi...petrolieri !

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)