Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

 

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                       22/09/2019

 

Indici Azionari USA

Ci avviciniamo a Ottobre con i mercati abbastanza calmi. Che sia la quiete prima della tempesta o meno lo vedremo presto. L’onda D regge ancora dove la posizionammo in Agosto sia sul Dow Jones che sul S&P500. Sul Nasdaq Composite, L’onda [ii] ha ritracciato l’84,5% di onda[i] ed ora sembrerebbe iniziata l’onda [iii]. L chiusura del gap appena sotto 8.000 punti ci darà la conferma che la nostra interpretazione è corretta.

Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi

 

Sui prezzi del trentennale americano, dopo i massimi di fine agosto che hanno archiviato l’onda [2] di grado primario, abbiamo visto svilupparsi un 1-2  che ormai è in fase di esaurimento. I prezzi potranno salire un altro pò a testare da sotto la mediana del canale, ma dopo la terza ondata del cinque onde ribassista che andrà a formare la [3] di grado primario,  dovrebbe portare rapidamente i prezzi a rompere al ribasso il canale di trend dispiegandosi ben al di sotto del minimo di onda [1] registrato a ottobre 2018.  

Se abbiamo ragione una conferma dovrebbe venire dall’RSI visibile nella chart, dove la fascia 40-60, ora che l’RSI è più basso dovrebbe fare da resistenza al tentativo di rialzo, e respingere nuovamente in giù sia i prezzi che l’RSI. Di solito quando l’orso è forte l’RSI non riesce nemmeno a bucare al rialzo la linea mediana di 50.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Il Dollar Index rimane al di sotto sia del massimo del 3 settembre che di quello del 12 settembre. Tuttavia dopo il completamenteo dell’ending diagonal, di solito i prezzi ripercorrono rapidamente lo spazio percorso dal modello in senso opposto. In questo caso invece dal 5 settembre i prezzi stanno muovendo lateralmente e tenendo conto della scarsa liquidità che sta nuovamente montando sul mercato nonostante tutti i QE della Fed e della BCE, non possiamo non tenere conto di quello che fino ad ora avevamo sempre considerato come lo scenario alternativo e quindi meno probabile. Di questo argomento parlerò in modo più approfondito sul Focus Europa nei prossimi giorni. Ovviamente le stesse problematiche si riverberano anche in senso opposto sull’Euro-Dollaro.

C’è una stagione per tutto

Domani 23 settembre cade l’equinozio autunnale!. Secondo il leggendario analista di mercato Paul Macrae Montgomery, questa è “una data che vivrà nell’infamia”. Per decenni Montgomery avrebbe pubblicato uno studio speciale sull’equinozio d’autunno e i giorni ad esso vicini, descrivendo il fenomeno ciclico che spesso si verifica in prossimità di questo periodo. Nel corso degli anni ha ampliato i suoi studi includendo l’equinozio di primavera, i due solstizi e le date in cui l’orbita della terra attorno al sole tocca il perielio (punto più vicino) e l’afelio (punto più lontano). Peraltro va ricordato che gli equinozi e i solstizi erano tenuti in grande considerazione anche da William D. Gann.

Cosa centra tutto questo con i mercati? Probabilmente assolutamente nulla, ma nel suo studio Montgomery ha spesso elencato un numero incredibile di eventi finanziari che si sono verificati in prossimità di questi eventi astrofisici. Oltre ai massacri del 1978, 1979 e 1987, avvenuti poco dopo i massimi di mercato di settembre (quello del 1987 era un massimo in contro trend), il salvataggio di capitali a lungo termine avvenne il 23 settembre del 1998. Nel 1980, le azioni di oro e argento fecero i picchi del loro trend rialzista il 22 settembre. Nel grande crollo del 1929il Dow Jones Utility raggiunse il culmine il 21 settembre 1929. La Gran Bretagna lascio il Gold Standard il 21 settembre 1931.Il famoso Plaza Accord tra le nazioni del G5, che fu un tentativo di manipolare i tassi di cambio, avvenne il 21 settembre 1985. Nel 1999, l’oro ha iniziato il suo mercato toro durato 12 anni con un aumento del 33% in soli 10 giorni iniziato il 21 settembre del 1999. Raggiunto il suo massimo storico l’11 settembre 2011, l’oro ha iniziato il suo più forte collasso il 21 settembre del 2011 con un calo del 15% in soli tre giorni. Come sempre gli scettici potranno parlare di coincidenze, ma personalmente intorno a quelle date un occhio agli strumenti che sono al rialzo o al ribasso da molto tempo preferisco sempre darla. Sotto ho voluto fare una prova prendendo due  cambi valutari importanti fuori dall’euro-dollaro: il Dollaro-Franco Svizzero e il Dollaro-Yen. Il risultato è mostrato nei prossimi due grafici.

Previsioni di Borsa : Oro e Argento

Per entrambi i metalli dovrebbe essere conclusa l’onda [B] di grado primario, ma soprattutto per l’oro non possiamo escludere che la correzione in atto sia un semplice pullback a cui potrebbe seguire un ulteriore massimo. Negli studi precedenti avevamo infatti individuato un ultimo target poco sotto ai 1.600 $/onz (per l’esattezza a 1.596$). Nel dubbio ho preferito stringere lo stop e farmi buttare fuori a 1.500. Del resto il target iniziale di minima che ci eravamo fissati 4 anni fa per l’onda [B] era 1.437, per cui va bene così. Sull’Argento ho dovuto chiudere limitando le perdite, perchè ormai era troppo tempo che non andava da nessuna parte per le manine sante che vergognosamente da anni manipolano questo mercato.

Quando saremo sicuri che l’oro si trova in onda [C] e saremo in grado di stimare dei target, valuterò qualche ETF per cavalcare il ribasso.

alla prossima

(prossimo aggiornamento domenica 6 ottobre.)

Note:

La Bibbia delle Onde di Elliott è a questo link:

http://www.tradinglibrary.it/scheda-libro/frost-a-j-prechter-robert-r-jr/la-teoria-delle-onde-di-elliott-9788888253213-135907.html

La nomenclatura dei vari gradi d’onda è riportata sotto: le onde “cerchiate” della nomenclatura originale di Elliott sono rappresentate per una questione di praticità racchiuse tra parentesi quadre.