Sui mercati finanziari internazionali lo stocastico orizzontale consente di misurare le performance relative degli assets di un comparto e di valutarne il comportamento nelle varie fasi di mercato.


L’analisi odierna interesserà finalmente i titoli azionari del bel paese (vedi Dante e Petrarca).

Prima di tutto ho limitato il numero dei titoli a una settantina per eliminare quelli illiquidi.

L’analisi tecnica dell’indice azionario di riferimento mostra una situazione ancora negativa, ma anche la strada del rialzo sarà impegnativa e rischiosa.

La versatilità dello stocastico orizzontale dimostra nuovamente la sua efficacia e, come dico sempre, un algoritmo non deve necessariamente essere complicato per funzionare. Le formiche non hanno le strisce e funzionano benissimo senza

Il mercato azionario italiano è molto fragile ed eterogeneo, mentre alcuni titoli sono sui minimi storici, altri mettono a segno nuovi massimi storici.

Andiamo in Italia…

Ricordo per coloro interessati al calcolo dello stocastico orizzontale da me ideato secoli fa, e già, il numero speciale del Lombard report dell’11 novembre 2019 disponibile di seguito: https://tradinglibrarymultimedia.it/sfogliabili/LombardReport/n_34/#p=1

Titoli Azionari - Italia

L’indice di riferimento

L’indice azionario Spmib40 è ovviamente l’indice di riferimento per il bel paese, ma a volte bello non vuole dire forte. Ed io che non sono né l’uno né l’altro…

L’indice ha realizzato un massimo relativo poco al di sotto di 25.500 durante la terza decade del mese di febbraio per poi accusare una vera e proprio punizione, lasciando cosi sul terreno il 44.50% circa del proprio valore, quindi sprofondando fino al minimo di 14.153 in poco più di un mese.

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un difficile e ancora troppo fragile tentativo di recupero, più che una fase di recupero, mentre l’indice ha disegnato, suo malgrado, una resistenza statica di brevissimo periodo nelle immediate vicinanze di 17.850.

Questo livello è molto interessante perché corrisponde indicativamente al minimo relativo realizzato all’inizio del 2019. Inoltre, il grafico Point and Figure 200x3 evidenzia maggiormente l’ostacolo a 17.800.

Lo scenario puramente tecnico rimane al momento ribassista e non accenna a migliorare. La cosa importante che voglio evidenziare today è il rischio di un potenziale pullback ribassista nelle immediate vicinanze di 19.100. Ovviamente dopo un eventuale rafforzamento. Vedi la trend line sul grafico.

Mission Impossible? Direi di no essendo l’unica… chi mi conosce sa che mi piacioni i grafici chiari e puliti quanto possibile.

Invece, il grafico Kagi a 3% mostra un attuale supporto/obiettivo ribassista a 15.731/23 circa, apparentemente molto, ma molto importante.

Abbiamo definito lo scenario attuale.

Ossia, la situazione è ribassista con obiettivo verso 15.731/23, mentre l’eventuale superamento di 17.850 circa potrebbe essere sfruttato unicamente in un’ottica di stretto trading prendendo in considerazione il rischio di un potenziale pullback down a 19.100 circa.

Propongo ora, a livello storico e su base settimanale, 3 assets del nostro paniere di riferimento. 

Uno di quelli con:

- la maggior permanenza storica tra i titoli performanti (oltre 70 dello stocastico orizzontale),
- la maggior permanenza storica tra i titoli sotto performanti (sotto 30 dello stocastico orizzontale)

- la maggior permanenza storica all’interno di una delle 10 fasce dello stocastico orizzontale (da 0 a 10,00, da 10,01 a 20,00, …., o da 90,01 a 100).

Vediamoli in dettaglio e nell’ordine appena descritto.

Titolo con la maggiore permanenza storica tra i titoli performanti

Digital Bross vanta, tra i titoli presi in esame, la maggiore permanenza storica al di sopra di 70 dello stocastico orizzontale con una percentuale del 23.43%.

Il titolo si è mantenuto per il 13.78% del periodo al di sopra di 90 quello che lo colloca spesso tra i titoli che se la passano meglio su base annua. Anche in questo inizio di anno è fermo in corrispondenza di quota 100, sul massimo, sempre facendo riferimento al mio algoritmo.

Inoltre si è recato in poche occasioni nell’area dedicata ai titoli con una performance relativa più bassa. Non parlo del titolo italiano migliore o più forte, ma si comporta generalmente bene rispetto agli altri. Sarà interessante ricordarsi di lui quando lo rivedremo con uno stocastico orizzontale attorno a 30.

Titolo con la maggiore permanenza storica tra i titoli sotto performanti

Banco Bpm ha un triste primato, e non parlo di una scimmia depressa, per la sua permanenza tra i titoli che si sono comportati meno bene ed è rimasto per poco meno dei 2 terzi del tempo al di sotto di 30.

Infatti, è stato visto in poche occasioni al di sopra di 50 e sempre per periodi molto limitati.

Infine, il titolo realizza nuovi minimi storici in questo momento e non fa a caso nostro in questa circostanza.

Titolo con la maggiore permanenza storica in una fascia

Enel, ossia l’essenza delle utilities.

Enel si è mantenuto per il 33.63% del periodo preso in considerazione nel range 30.00/39.99 dello stocastico orizzontale e riassume in questo modo come si comportato generalmente i titoli difensivi.

Inoltre, non è praticamente mai andato sopra 70 e solo in limitate occasioni sotto 20.

Sono questi i titoli che regalano stabilità, ma non possiamo pretendere anche sovra performance rispetto al benchmark.

 Oltre allo studio storico.

In questa sezione lo studio storico, adatto alla selezione di titoli in un’ottica di asset allocation, s’interrompe per lasciare spazio a un’analisi che prende in considerazione gli ultimi dati temporali e pertanto maggiormente adatta a un’operatività di più breve respiro.

Dispersione e distribuzione dei dati dello stocastico orizzontale

Il grafico a dispersione mostra il posizionamento dell’ultimo valore dello stocastico orizzontale degli assets del paniere di riferimento a livello daily. La distribuzione quantifica la presenza dei titoli nelle 10 classi.

Emerge dai grafici che la maggior parte dei titoli italiani presi in considerazione è individuata sotto 30, per l’esattezza il 69%, e sono pertanto pochi quelli che riescono a farsi notare.

 Gli estremi in classifica

Di seguito, la tabellina mostra la classifica (1 primi 3 e gli ultimi 3 valori) dello stocastico orizzontale elaborato sugli assets.

 

Analisi tecnica – il caso

Questa settimana, visto che Digital Bross è stato nominato poco sopra, Diasorin, collocato al secondo posto per la maggior permanenza tra i titoli performanti nell’ultimo anno, ci farà da cavia in questo esercizio.

Il titolo vanta dunque una performance a 12 mesi decisamente elevata rispetto a quelle degli altri assets del nostra paniere e ha appena realizzato un nuovo massimo storico a 158,50, mentre vanta volumi elevati da quando è scoppiata la pandemia in Europa.

Sarà un caso? Ovviamente no visto che Diasorin opera nel settore delle biotecnologie.

Lo stocastico orizzontale ci rivela che il titolo non è storicamente niente male con una permanenza al di sopra di 70 del 20.07% e sotto 10 dell’1%. Ricordiamoci del titolo al prossimo superamento al rialzo dell’area 30/50…

Dal punto di vista puramente tecnico, a livello settimanale, il titolo è inserito da qualche settimana in una fase di accelerazione rialzista sostenuta di un supporto dinamico individuato a 134 circa; livello rafforzato da un gap up. In caso di una lieve flessione, l’eventuale ingresso in corrispondenza di tale ultimo livello sarebbe in ogni caso ancora molto speculativo in quanto il contesto è tale.

Una correzione prolungata verso la resistenza del canale ascendente principale posta nell’area attorno a 115, per noi ovviamente supporto, potrebbe consentire un intervento meno rischioso e realizzato in un’ottica temporale più ampia.

Invece, in caso di un immediato proseguimento della tendenza in essere, lo spazio è infinito come dicono in Star Trek, o potenzialmente tale nel nostro caso e direttamente legato all’evoluzione del Covid-19 visto il settore di attività del titolo. Il ritorno al di sopra di 152 potrebbe essere alettante per qualche speculatore, ma non so se questo è luogo adatto per un’attività del genere.

Pertanto, dallo stocastico orizzontale emerge che, a livello storico, Diasorin si è sempre comportato relativamente bene rispetto agli altri 70 titoli del paniere di riferimento e che si trova praticamente in vetta alla classifica in questo momento.

Il titolo potrebbe essere senz’altro interessante quando lo rivedremo con uno stocastico orizzontale attorno o poco sotto a 30 e/o al superamento al rialzo di 50…

A disposizione
Giovanni Maiani

3 Commenti

I commenti dei lettori

3 Commenti

  • Guerrino F.
    21 Apr 2020

    Buonasera Giovanni,
    grazie per la risposta e la chiarezza nella strategia da seguire.

    Cordiali Saluti

  • Giovanni Maiani
    20 Apr 2020

    Buona sera Guerrino, grazie per il tuo commento. Rispondo alla tua domanda.

    Analisi Eni

    1) Stocastico orizzontale

    Eni e Enel sono molti simili per quanto riguarda l’andamento dello stocastico orizzontale e hanno praticamente gli stessi valori, visto che sono 2 utilities in mezzo a titoli di altri settori, anche se tutti italiani. Mi aggancio ovviamente all’ultima analisi pubblicata sul mercato azionario italiano.

    Tuttavia, il titolo è andato solo per il 2.15% del periodo preso in esame (dal 2008 ad oggi) al di sotto di 10 e solo il 9.75% del periodo tra 10 e 20. Ora 11.55. Non è ovviamente l’ora del pranzo…

    E’ dunque statisticamente probabile la prossima realizzazione di un minimo relativo e l’inizio di una fase di rafforzamento dello stocastico orizzontale. Ciò indica che, a breve, Eni potrebbe iniziare a fare meglio degli altri circa 70 titoli italiani presi in esame. Significa che potrebbe fare anche meno peggio con una performance negativa.

    In ogni caso, il titolo potrebbe essere preferibile a qualche altro asset in un futuro prossimo in un’ottica di alcune settimane.

    Con questo presupposto, l’analisi tecnica ci darà, speriamo, un aiutino per quanto riguarda il timing o qualche resistenza o supporto da superare o infrangere.

    2) Analisi tecnica

    Il titolo si è più che dimezzato dall’inizio dell’anno fino a riportarsi in corrispondenza dei livelli del 1995, realizzando un minimo relativo a 6.26 accompagnato da voluti elevati.

    Nell’ultimo mese, invece, assistiamo ad un maldestro tentativo di rafforzamento, ma il titolo non è riuscito a ricoprire un gap down a 10.19 ed è tornato a flettere con volumi discendenti.

    Cercando qualche livello il Point and Figure ed il Kagi mostrano rispettivamente delle resistenze a 9.50/10.00 e 11 circa, mentre il Kagi, una speed line e una semplice retta dinamica evidenziano un supporto a 7.00/6.90 circa

    Ultimo dato significativo, la volatilità a 10 giorni annualizzata è del 47.65% a lunedì sera dopo un picco a 188% (massimo storico) lo scorso 20 marzo.

    Pertanto, la strategia deve avere un ampio range di azione.

    L’area 6.90/11.00 sarà adatta unicamente allo stretto trading.

    3) La strategia seguente è unicamente a scopo didattico.

    Interventi su tenuta di 7.00/6.90 e sopra 10.20 con obiettivi rispettivi 8.40/60, 10.00/20 e 11.00/20.

    Viceversa in caso di mancato superamento di 10.00/20 e/o sotto 6.90.

    Ipotesi di una fase rialzista di breve/medio periodo in caso di ritorno sopra 11.20 e prolungata debolezza sotto 6.90/6.11.

    In qualsiasi operatività, su qualsiasi prodotto e in qualsiasi condizione atmosferica…, la cosa più importante è preservare il capitale investito. Il guadagno viene dopo.

    Spero di aver risposto alla tua domanda.

    A disposizione
    Giovanni

  • Guerrino F.
    20 Apr 2020

    Giovanni buon pomeriggio,
    considerando l’attuale fase di debolezza per il comparto petrolifero (evidenziata dallo stocastico orizzontale in uno dei suoi articoli precedenti) potrebbe fare un’analisi per il titolo eni finalizzata ad individuare / cogliere eventuali segnali di rafforzamento.

    Grazie in anticipo e cordiali saluti

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