NASDAQ100 WEEKLY - Settimana interlocutoria sugli indici azionari USA. Il Petrolio fa tremare !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. ESCE OGNI INIZIO SETTIMANA. IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
CONSIGLIAMO DI SEGUIRE IN PAPER TRADING LE OPERAZIONI PER QUALCHE SETTIMANA PRIMA DI APPLICARLE.

Settimana di stallo sui tre principali indici azionari USA. Se è vero che i mercati non hanno la forza per rompere le rispettive resistenze che continuano a fare il loro dovere, è anche vero che i valori non hanno alcuna intenzione di scendere e ciò con un prezzo del petrolio molto debole (anche se in rialzo rispetto alla scorsa settimana) ed un dollaro index forte. E’ pur vero che le correlazioni da tempo non funzionano più, ma pattinare su un lago ghiacciato in primavera inoltrata può riservare brutte sorprese.

Intanto, sta procedendo la stagione delle trimestrali economiche societarie. E' ovviamente presto per fare i conti, ma Bloomberg riporta un calo dei fatturati del 22% per il 20% di aziende che hanno pubblicato finora, ed anche se diverse aziende hanno battuto le stime degli analisti, come COCA COLA o NETFLIX, tutte hanno annullato le rispettive “guidance” per il prossimo trimestre.

Il crollo delle aspettative sugli utili dell'S&P 500 nel 2020 e il contestuale rimbalzo dell'azionario hanno causato la curiosa circostanza che i multipli dell'indice, calcolati sugli utili attesi, hanno superato i livelli già gonfiati di fine 2019, superando di un bel pezzo quota 20 volte le stime.

La settimana sugli indici azionari era iniziata con ribassi molto accentuati in scia alla forte speculazione sul contratto maggio (in scadenza) sul future CRUDE OIL, che si è attestato a – 37 $ al barile, dopo aver stampato un minimo intra-giornaliero di - 58 $/b. Il costo di stoccaggio del greggio fisico, l’enorme divario tra domanda e offerta e altre perturbazioni del mercato hanno portato a questa rottura storica. Poi un parziale recupero del contratto scadenza “front” di giugno ed i contratti delle scadenze successive sul petrolio hanno riportato un po' di calma e nella giornata di venerdì anche le borse azionarie hanno potuto recuperare gran parte delle perdite registrate.

Nello specifico iniziamo l’analisi su quello più dinamico e quello che ci interessa più da vicino per una possibile ripresa dell’operatività. A livello grafico, in settimana le contrattazioni sul NASDAQ100 hanno oscillato tra il ritracciamento del 61,8% ed il 76,4% del range max/min. si noti come l’attuale onda c si sia fermata, al momento, in area 8800/8900. Da verificare nella prossima settimana, al rialzo, in area 9050 con possibili estensioni in area 9200, dopo di che la chiusura del Gap a 9406 indicherebbe l’attacco dei massimi storici e conseguentemente rifare tutti i conteggi. Al ribasso abbiamo sfiorato gli 8350/8300 area di ritracciamento del 27,2% del range min/max di onda c non riuscendo a chiudere il gap aperto lo scorso 14 aprile, fermo restando che ci sarebbe ancora il gap del 6 aprile scorso da chiudere. Quindi la domanda da……mettete voi la cifra……di milioni $, l’indice chiuderà prima i gap che troverà al rialzo o quelli al ribasso ?? La settimana si è chiusa a 8786.60 con una perdita contenuta del – 0,52% che porta il guadagno del 2020 a + 0,61%.

La scorsa settimana sull’indice S&P500, dopo aver modificato il conteggio in a,b,c, a seguito della chiusura sopra l’area 2850, lo stesso non ha confermato la rottura di tale soglia non riuscendo a chiudere il gap formatosi tra il 6 ed il 9 marzo scorso. A livello grafico i prezzi si sono fermati intorno all’area 2800/2830, appena sopra il ritracciamento del 50% del range max/min. e quindi di strada da fare ce n’è ancora ad iniziare dalla resistenza posta in area 2940/2950, ritracciamento del 61,8% e M.M. Exp. a 200. Al ribasso l’area 2650 funge sempre da supporto. La settimana di contrattazione si è chiusa a 2836.74 con una perdita del – 1,32% che ha portato il deficit da inizio anno a – 12,20%. Infine il DOW JONES, il più debole, tanto da non poter ancora modificare il conteggio fatto con gli altri due indici non avendo ancora rotto al rialzo l’area 24700. Le contrattazioni della scorsa settimana si sono sviluppate sotto l’area di ritracciamento del 50% del range max/min chiudendo a 23775.27 il che porta la perdita settimanale al – 1,93% ed il deficit da inizio anno al – 16,69%. Di seguito i relativi grafici:

ORO INDEX

Nella settimana appena trascorsa i livelli dell’ORO sono tornati in area 1750 $/oz. agli stessi livelli di due settimane orsono. Le contrattazioni dovrebbero risentire della enorme liquidità iniettata su tutti i mercati mondiali, dovrebbero risentire della forte crisi dei prezzi petroliferi, dovrebbero risentire delle continue grandi perdite di posti di lavoro a danno dell’economia dei prossimi trimestri, dovrebbero….., ma non succede.

E’ pur vero che questa crisi sanitaria porta contrazioni di spesa soprattutto tra i retail di Paesi come India, Cina, Giappone, grandi acquirenti nel settore del commercio al dettaglio, è pur vero che le banche centrali di Russia e della stessa Cina hanno dichiarato di non acquistare oro in questo periodo, ma di contro tutte le grandi banche d’affari mondiali, da Goldman Sachs a Bank of America, che consigliano ai loro clienti di acquistare ORO con target stellari (da 3.000 a 5.000 $/oz.), i grandi ETF che stanno raccogliendo grandi afflussi di denaro da parte degli investitori, siamo sicuri che detengono tutto l’equivalente dell’ORO fisico nei loro forzieri ?? Secondo noi, i prezzi attuali stanno dicendo il contrario.

Da questa settimana, come buon auspicio, abbiamo allargato la visione del grafico per meglio rendersi conto delle resistenze prossime che la commodity potrebbe trovare sul cammino rialzista. La prima proiezione porta a guardare in area 1825/1850 $/oz. ed a seguire l’area 1930 $/oz. e, come detto in precedenza, non vediamo forme ostative per la continuazione del rialzo. Di contro per quanto riguarda la nostra operatività è opportuno dare uno sguardo anche ai livelli di supporto visibili sul grafico dando particolare importanza all’area 1620/25 $/oz. per valutare il primo acquisto con la strategia dei Piani di Accumulo. Ciò non rappresenta una contraddizione nei termini di cui sopra in quanto la nostra strategia prevede acquisti mirati nelle fasce di debolezza, altrimenti pazienza e si passa ad acquistare qualche altro strumento. La settimana della commodity si è chiusa a 1745.70 $/oz. con un guadagno del + 3,02% che porta il guadagno da inizio anno al + 14,85% dall’inizio. Di seguito il grafico weekly dell’ORO INDEX:

LA POLITICA USA DI DONALD TRUMP

Dopo un inconcludente meeting OPEC di due settimane fa, ad inizio di settimana scorsa il crash petrolifero ha costretto all'intervento il Presidente Trump, che ha dichiarato di non abbandonare il "grande settore Oil &Gas USA" al proprio destino, e ha dato mandato al Segretario all'Energia di predisporre un piano di aiuti che assicurino il mantenimento dell'occupazione. Considerando il peso del Texas, patria della shale industry, nel panorama politico USA, Trump ha furbescamente concesso tali aiuti per favorire la sua rielezione alle Presidenziali di novembre 2020.

La Camera dei rappresentanti ha approvato una proposta di legge da 484 miliardi di dollari giovedì per contribuire a ricostituire un fondo chiave per aiutare le piccole imprese a mantenere i propri dipendenti, a favore di ospedali e per finanziare i tests per i contagi. La proposta che ha superato la firma del Senato all'inizio della scorsa settimana è ora sul tavolo del presidente Trump per la firma. Trump ha dichiarato che firmerà il disegno di legge.

La proposta di legge include ulteriori 320 miliardi $ per un piano di protezione delle piccole imprese per mantenere i propri dipendenti. Il finanziamento iniziale di 350 miliardi $ per il programma si è esaurito all'inizio di questo mese. Altri 75 miliardi $ sono previsti per gli ospedali e 25 miliardi $ sono destinati ai programmi dei tests. Con l’approvazione di questo disegno di legge, l'importo totale delle spese di emergenza del governo federale sulla crisi del Coronavirus è arrivato ad oltre 2,5 trilioni $.

Per quanto riguarda gli appelli fatti in questi giorni dal Presidente Trump circa “il piano di riapertura formale” che, de facto, eliminerebbe parzialmente le restrizioni in atto per la pandemia, giovedì scorso il vicepresidente Mike Pence, in una conferenza stampa alla Casa Bianca, ha svelato che 16 Stati dell’Unione hanno aderito al piano lanciato dal Presidente in accordo con le autorità sanitarie governative. Queste le sue dichiarazioni: “Al momento, 16 stati hanno rilasciato piani di riapertura formali. Gli Stati stanno iniziando ad attuare quei piani e siamo incoraggiati nel vedere così tanti Stati che abbracciano l’approccio graduale alla riapertura delle loro economie che è contemplato nelle nostre linee guida per riaprire l’America”. Missouri, Pennsylvania, Oregon e Idaho sono stati i primi ad attuare il piano, degli altri 12 Stati dichiarati la Casa Bianca non ha rivelato i nomi.

Infine a livello politico non è chiaro per quanto tempo Trump potrà proteggere il suo accordo commerciale con la CINA e la vittoria che rappresenta la realtà politica USA nell’era del Coronavirus. Nuove pressioni affiorano continuamente. Recentemente sono emerse informazioni che indicano che la CINA sta conducendo una guerra di informazioni segreta per fomentare il panico negli Stati Uniti. Alcuni membri dell’amministrazione Trump stanno prendendo una posizione contro la CINA che non lascia spazio alla detenzione del Presidente, in particolare il segretario di Stato Mike Pompeo.

Parlando alla stampa mercoledì scorso, Pompeo ha prodotto un lungo elenco di ciò che ha detto che la CINA ha fatto di sbagliato, dichiarando: “La CINA ha scoperto a dicembre quanto fosse pericolosa l’epidemia e non ha mai riferito di una trasmissione da uomo a uomo per un mese fino a quando il contagio non si è prodotto in tutte le province cinesi. Ha censurato coloro che hanno cercato di mettere in guardia il mondo, ha ordinato di interrompere i test su nuovi campioni e ha distrutto i campioni esistenti”.

Per Trump, tuttavia, il cosiddetto nemico invisibile del virus non è ancora concluso ma ha suggerito che la collaborazione degli Stati Uniti con la CINA nella lotta contro la pandemia dipendeva dal fatto che Pechino onorasse il suo accordo commerciale, la più grande vittoria che Trump ottenesse onorando il messaggio alla Nazione fatto durante la sua campagna presidenziale nel 2016.

Ha dichiarato: “Stavano accadendo grandi cose (con la CINA) tranne che, all’improvviso dal nulla, è arrivato il nemico invisibile. E pensiamo di sapere da dove proviene, e ne parleremo probabilmente molto a lungo. Non c’è stato nessuno più duro di me con la CINA”.

Trump ha ammesso di non avere alcuna garanzia che la CINA non si ritirerà dall’accordo commerciale a causa della pandemia ed a tal proposito ha detto: “Ma se ciò accadesse, faremo una risoluzione e faremo quello che posso fare meglio di chiunque altro.”

LA POLITICA DELLA FEDERAL RESERVE

La Federal Reserve si riunirà, martedì e mercoledì prossimo, e probabilmente discuterà dei numerosi programmi (a supporto di mutui, credito societario e obbligazioni municipali), che ha rapidamente lanciato per sostenere l’economia, fornire liquidità ed infondere fiducia ai mercati riportando a valori normali gli spread che si erano allargati in modo abnorme.

DATI MACROECONOMICI

Il dato più importante della settimana riguardava le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statali che sono proseguiti ad un ritmo storicamente senza precedenti portando il totale delle ultime cinque settimane a 26,4 milioni di iscrizioni. Questa settimana il dato è sceso di 810.000 unità a 4.427 milioni ma il totale in cinque settimane ha ormai superato tutti i guadagni di posti di lavoro dalla Grande Recessione. Gli economisti si aspettavano 4,2 milioni di nuove richieste. L'economia ha creato 22 milioni di posti di lavoro durante il boom dell'occupazione iniziato a settembre 2010 e terminato bruscamente a febbraio di quest'anno.

Passiamo ora al dato preliminare di Aprile sul PMI manifatturiero a cura di Markit in ovvia contrazione a 36,9 contro il 38 atteso dagli analisti ed il 48,5 del mese precedente.

Il Dipartimento del Commercio ha diffuso il dato sugli ordini di beni durevoli di Marzo depurato della componente volatile del settore trasporti che è aumentato inaspettatamente a – 0,2% dal – 0,7% (dato rivisto) del mese precedente ed addirittura dal – 5,8% atteso dagli economisti.

Stessa situazione del dato di Marzo sugli ordini di beni durevoli non del settore della difesa ad esclusione della componente volatile degli aeromobili che sono usciti in aumento dello 0,1% contro il – 0,8% di febbraio. Gli economisti avevano previsto che questo dato “core” scendessero del - 6,0%. E’ probabile che i guadagni fatti registrare da questi dati, non siano sostenibili in seguito in quanto ha contribuito molto il crollo dei prezzi del greggio.

Infine il sentiment dei consumatori statunitensi è diminuito per il terzo mese consecutivo a causa della pandemia e vedono allungarsi le possibilità di una riapertura economica. I dati diffusi dall’Università del Michigan sull’indice del sentiment dei consumatori indicano una discesa a 71,8 in aprile dagli 89,1 di marzo. Gli economisti si aspettavano un report di 67.

FOCUS SU TITOLI

EBAY + 5,05%. E’ un "beneficiario diretto" della chiusura economica causata dalla pandemia di coronavirus. Le direttive che impongono una restrizione nelle uscite da casa e le chiusure di negozi al dettaglio hanno spostato una parte sostanziale della spesa dei consumatori online. I dati di terze parti indicano che le vendite delle aziende di e-commerce hanno subito un'accelerazione incredibile a partire da marzo con un forte slancio che continua anche ad aprile. EBAY è un diretto beneficiario del panorama attuale ed i risultati positivi si vedranno a breve termine poiché la priorità temporanea delle persone è rivolta alle necessità alimentari e domestiche e la domanda dei consumatori per gli oggetti per il lavoro e l'istruzione in casa è più elevata". Questa situazione porterà, molto probabilmente, ad una ricaduta economica anche a lungo termine in quanto accelererà il passaggio dal tradizionale acquisto al dettaglio, al commercio elettronico a tutto beneficio delle piattaforme multicanale, tra cui appunto EBAY. In questo periodo di crisi la Società sta offrendo incentivi per supportare i venditori offrendo loro 100.000 elenchi incrementali gratuiti (50.000 a marzo, 50.000 ad aprile) e differisce il pagamento di determinate commissioni di vendita per 30 giorni. La società sta anche proteggendo i venditori dal declassamento dello status personale fin qui raggiunto. Il 2 aprile, EBAY ha lanciato “Up & Running”, un programma che rinuncia alle commissioni di vendita e offre alle nuove aziende uno spazio EBAY di base gratuito per tre mesi, inoltre la Società ha impegnato 100 milioni $ a sostegno delle piccole imprese nei prossimi tre mesi. Infine, ha recentemente assunto l'ex capo e-commerce di Walmart, Jamie Iannone, come nuovo CEO, in sostituzione del CEO ad interim, Scott Schenkel che ha ricoperto la posizione di gestione dell'azienda da settembre 2019. Jamie Iannone è un esperto operatore di e-commerce che ha gestito con successo questa attività su vasta scala. Di recente è stato COO di Walmart eCommerce ed ha riscosso un buon successo nel costruire la piattaforma di eCommerce del più grande rivenditore al mondo.

GILEAD SCIENCES – 5,18%. Mentre la scorsa settimana riportavamo la notizia circa il farmaco di loro produzione, il “Remdesivir”, che sembrava portasse a rapidi recuperi i pazienti che soffrivano di Coronavirus, in questa settimana uno studio cinese ha riassunto il suo primo studio clinico “randomizzato” su pazienti adulti ospedalizzati con COVID-19 grave, studio che è stato interrotto prematuramente, in quanto non ha migliorato le condizioni dei pazienti né ridotto la presenza del patogeno nel flusso sanguigno. Il farmaco antivirale “remdesivir” non è stato associato a benefici clinici o virologici". Lo studio è ora in mano dell’OMS che ha dichiarato: "Il manoscritto è in fase di revisione e stiamo aspettando una versione finale prima dei nostri commenti conclusivi”. GILEAD SCIENCES in una nota ha dichiarato: "Ci dispiace che l'OMS abbia pubblicato prematuramente informazioni sullo studio, che IN SEGUITO sono state rimosse dal sito. Gli investigatori di questo studio non hanno fornito l'autorizzazione per la pubblicazione dei risultati. Inoltre, riteniamo che il post includesse caratterizzazioni inadeguate dello studio. È importante sottolineare che, poiché questo studio è stato terminato in anticipo a causa del basso numero di test, risulta poco coerente per consentire conclusioni statisticamente significative. I risultati dello studio sono inconcludenti, sebbene le tendenze nei dati suggeriscano un potenziale beneficio del farmaco “remdesivir”, in particolare tra i pazienti trattati nelle prime fasi della malattia. Comprendiamo che i dati disponibili sono stati presentati come un’anteprima, in attesa di fornire informazioni più dettagliate nel prossimo futuro".

PORTAFOGLIO AZIONARIO

Primi frutti sull’operatività con il Portafoglio “The Challenger” dopo l’acquisto del 2° lotto che sfruttando il rialzo dei prodotti energetici ha prodotto il recupero della perdita del primo lotto e portato la size complessiva in guadagno del famigerato “tozzo di pane”. Se volevamo una conferma che la strategia funziona (cosa della quale non dubitavamo affatto in quanto già ampiamente testata), bene questa è la riprova. Per quanto riguarda il portafoglio NASDAQ100, dovrebbe a breve riprendere l’attività dopo l’uscita in questo periodo delle trimestrali economiche.

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SCORSA SETTIMANA

INTEL – 1,82%. Il gigantesco chipmaker, ha riportato utili e ricavi del primo trimestre che hanno facilmente superato le aspettative ma hanno avvertito che gli utili del secondo trimestre non sarebbero state in linea con le proiezioni. Gli utili rettificati nel periodo sono stati di 1,45 $/az., rispetto agli 89 centesimi dell'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati di circa il 23% a 19,8 miliardi $. Gli analisti avevano previsto utili pari a 1,28 $/az. su ricavi per 18,67 miliardi $. Tuttavia, la Società ha dichiarato di aspettarsi utili rettificati nel secondo trimestre pari a 1,10 $/az. su ricavi di circa 18,5 miliardi $. Gli analisti avevano previsto utili rettificati pari a 1,20 $/az. su ricavi per 17,97 miliardi. Il CEO, Bob Swan, ha dichiarato: "Le nostre prestazioni nel primo trimestre testimoniano l'attenzione del nostro team alla salvaguardia dei dipendenti, il supporto ai nostri partner nella catena di approvvigionamento e la consegna ai nostri clienti durante questa sfida senza precedenti". INTEL si aspettava una forte domanda per i suoi prodotti, poiché milioni di dipendenti in tutto il mondo stanno lavorando da casa.

LAM RESEARCH – 4,43%. Il produttore di apparecchiature per chip ha registrato entrate del terzo trimestre fiscale 2020 inferiori alle attese. La società con sede a Fremont, California, ha registrato utili pari a 3,98 $/az. su ricavi per 2,5 miliardi $. Gli analisti si aspettavano che la società riferisse utili pari a 3,98 $/az. su ricavi per 2,58 miliardi $. Il fatturato è cresciuto del 2,6% su base annua. Il CEO, Tim Archer, ha dichiarato: "Gli sforzi straordinari dei team di Lam Research hanno contribuito a mitigare l'impatto operativo della pandemia di COVID-19, ottenendo solide prestazioni finanziarie nel trimestre di marzo. Crediamo nella resilienza a lungo termine del settore dei semiconduttori e siamo concentrati sulla fornitura di tecnologia innovativa ai nostri clienti e sul posizionamento della Società per la sovraperformance man mano che le condizioni del settore si normalizzeranno”. La società ha dichiarato di avere a disposizione 5,6 miliardi $ in contanti alla fine di marzo dopo aver prelevato 1,25 miliardi $ dalla sua linea di credito revolving.

NETFLIX – INV.%. La Società di intrattenimento in streaming ha riferito che i suoi abbonati a pagamento sono cresciuti di 15,77 milioni nel primo trimestre per un totale di 182,9 milioni, battendo facilmente il consenso degli analisti che era per un incremento di 8,22 milioni di nuovi abbonati. La società, che ha mostrato prudenza per le aspettative future riportando di prevedere 7,5 milioni di nuovi abbonati nel secondo trimestre, comunque al di sopra del consenso degli analisti posto a 4,14 milioni. Gli utili del 1° trimestre 2020 sono pari a 1,57 $/az. su ricavi di 5,77 miliardi $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,65 $/az. su ricavi di 5,76 miliardi $. Il fatturato è cresciuto del 27,6% su base annua. La società ha dichiarato, nella sua lettera degli azionisti, che prevede utili del secondo trimestre pari a ca. 1,81 $/az. su ricavi di circa 6,048 miliardi $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è di 1,54 /az. su ricavi di 5,96 miliardi $.

UNITED AIRLINES  - 12,10%. La compagnia aerea pubblicherà i propri dati economici trimestrali il prossimo 30 aprile, ma lunedì scorso ha anticipato di aver registrato una perdita pari a 2,1 miliardi $ nel primo trimestre 2020 a causa del Coronavirus, la sua perdita maggiore dal 2008. La compagnia aerea ha richiesto prestiti pubblici fino a 4,5 miliardi $ oltre ai 5 miliardi $ che prevede di ricevere dagli aiuti federali.

QUESTA SETTIMANA LE SOCIETA’ DELL’INDICE DI RIFERIMENTO CHE RILASCERANNO I PROPRI DATI ECONOMICI TRIMESTRALI:

LUNEDI’: NXP Semiconductors

MARTEDI’: PEPSICO, STARBUCKS, ADVANCE MICRO DEVICES,

MERCOLEDI’: MICROSOFT

GIOVEDI’: APPLE, KRAFT HEINZ, GILEAD SCIENCES, UNITED AIRLINES 


ORDINI DI ACQUISTO NUOVE POSIZIONI DELLA SETTIMANA (4/27/2020)
Non sono presenti ordini di acquisto per la settimana entrante.


Pagina a cura di SANDRO MANCINI

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