NASDAQ100 WEEKLY - La locomotiva di tutti i mercati internazionali !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. ESCE OGNI INIZIO SETTIMANA. IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
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I tre principali indici azionari USA hanno chiuso la settimana delle contrattazioni sotto il segno della forza, beneficiando delle notizie che Stati Uniti e la CINA hanno parlato direttamente di onorare i termini dell'accordo commerciale della prima fase e che molti Stati USA questa settimana hanno riaperto le loro economie. Di contro ciò è avvenuto anche in presenza dell’uscita di macroeconomici molto deboli, quali il numero totale di richieste di disoccupazione arrivate a 33,5 milioni ed il tasso di disoccupazione che ha raggiunto il 14,7% con 20,5 milioni di posti di lavoro persi in aprile un dato che, evidentemente, gli investitori avevano già messo in previsione.

Gli investitori hanno acquistato le azioni in modo contenuto ed in specifici settori, quali tecnologia, alimentari e farmaceutici, passando allo stesso tempo all’investimento massiccio in liquidità, dai fondi monetari ai titoli del Tesoro, dato che i prezzi sono momentaneamente diminuiti in quanto il Ministero del Tesoro ha emesso recentemente decine di miliardi di dollari di nuovi titoli per finanziare il programma di spesa fiscale, mettendo pressione sui prezzi e sull'offerta del rendimento a 10 anni.

Ma il sentimento rimane ribassista. Un’indagine sui gestori di fondi della Bank of America Global Research ha rivelato che 9 gestori su 10 considerano il rally fuori dal 23 marzo come un rally del mercato ribassista. E 6 su 10 vedono un nuovo test del minimo. "Estremo ribasso" è stata la lettura dei partecipanti al sondaggio che hanno imputato la loro previsione all’alto valore medio dell’indice S&P500 in rapporto alle stime degli utili del 2021 (sta scambiando a quasi 18 volte tale rapporto contro le 22,5 volte del 2020 già di per se molto alte, come se l’economia tirasse normalmente), al ritmo della ripresa economica che deve ancora essere visto ma che si reputa molto lento ed infine è sempre presente la minaccia di un aumento delle infezioni da virus dopo le varie riaperture.

Ribadiamo ciò che su queste colonne abbiamo sempre ripetuto fino allo sfinimento, l’esperienza ci dice che fin quando permane questo “sentiment” ribassista i mercati non verranno giù.

Passiamo ora all’analisi dei tre principali indici azionari USA. Alcuni abbonati mi hanno chiesto come mai indico nei grafici un conteggio diverso da quello di Frigieri. Mi sembra di averlo già scritto in qualche articolo precedente nel quale evidenzio la mia numerazione come “impropria”, nel senso che quella del “guru” Frigieri è quella riportata nei “sacri testi”, mentre io mi auguro con tutto il cuore che questa fase si sviluppi come una grande correzione e non come l’inizio di un nuovo trend ribassista in 5 grandi onde che porterebbero gli indici, nel tempo, a valori incredibilmente bassi. Ecco, diciamo che in questa situazione il mio sentimento prevalga sulla ragione nella speranza che se ribasso DEVE essere, non sia catastrofico. Detto ciò, sentimento o ragione che sia, la nostra operatività si adeguerà, come sempre, alle condizioni dei mercati.

Iniziamo dalla “locomotiva” degli indici azionari internazionali ed è quella che ci interessa più da vicino per una possibile ripresa dell’operatività. A livello grafico, in settimana le contrattazioni sul NASDAQ100 sono arrivate a superare tranquillamente il ritracciamento del 76,4% del range max/min. in area 9030. Ora, in questa settimana, l’indice andrà sicuramente a provare a chiudere l’ampio gap aperto il 24 febbraio scorso che parte dal livello di 9194.91 fino a 9406.38 poi, impossibile da credere ma vero, rimane solo il re-test dei MAX STORICI !!

Rispetto alla scorsa settimana abbiamo lasciato il conteggio delle onde così come era rimodulando solo il livello massimo raggiunto venerdì. Onda B sempre in corso e possibile sviluppo al ribasso di onda C, anche se con questo andazzo, al superamento dei massimi storici dovremmo, giocoforza, modificare tutti i conteggi. Al ribasso troviamo come primo supporto l’area 8650 che si estende fino a 8550, ritracciamento del 27,2% min/max di onda (B ?), a seguire l’area 8300 con chiusura del Gap, ritracciamento del 38,2% e M.M. EXP a 200. La settimana si è chiusa a 9220.35 con un ampio guadagno del + 5,76% che riporta al segno positivo da inizio 2020 del + 5,58%.

Sull’indice S&P500, lasciamo inalterato il conteggio delle onde in quanto il ritracciamento del 61,8% del range max/min congiuntamente alla M.M. Exp a 200 in area 2940/2950 ha fatto il suo dovere fermando il rialzo. per poi ripiegare. Così come per l’indice Nasdaq la rottura al rialzo dell’area 2950 proietterebbe i prezzi alla successiva resistenza posta al 76,4% del ritracciamento in area 3110/3130 ma, di corsa ce n’è da fare ed il fiato (la forza) non è tanto/a. Al contrario primo supporto in area 2800 poi 2740/2730 (ritracciamento del 27,2% dell’onda B (?). La settimana di contrattazione si è chiusa a 2929.80 con un guadagno del + 3,50% che ha portato il deficit da inizio anno a – 9,32%.

Infine l’indice DOW JONES che di fiato ne ha talmente poco che non è riuscito neanche ad arrivare al massimo relativo di pochi giorni fa a 24764, poi andare a caccia della resistenza del ritracciamento del 61,8% del range max/min. in area 25230 con chiusura del primo Gap visibile, sembra arduo anche se non impossibile. Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 24331.32 il che porta il guadagno settimanale al + 2,56% ed il deficit da inizio anno al – 14,74%. Di seguito i relativi grafici:

ORO INDEX

Anche in questa settimana nulla di nuovo su questa commodity a livello di sentiment. L’incertezza degli investitori è sovrana tanto da far disegnare graficamente un triangolo con apici i valori di 1764 e 1666 $/oz. e con due candele inside che restringono il range dei suddetti valori. La domanda è: la rottura del triangolo dove avverrà, a nord o a sud ? I sacri testi dicono che una rottura di simili figure dovrebbe avvenire con una certa violenza. Staremo a vedere in questo inizio di settimana. In ottica operatività preferiamo sempre dare più uno sguardo ai livelli di supporto con particolare importanza all’area 1620/25 $/oz. che non entrare sulla forza per valutare il primo acquisto con la strategia dei Piani di Accumulo. La settimana della commodity si è chiusa a 1704.80 $/oz. con una perdita del – 0,32% che porta il guadagno da inizio anno al + 12,16% dall’inizio. Di seguito il grafico weekly dell’ORO INDEX:

LA POLITICA USA DI DONALD TRUMP

In settimana i dati della Small Business Administration mostrano un rallentamento della domanda di prestiti attraverso il Piano di produzione dei pagamenti in quanto quasi il 40% dei fondi rimane disponibile. Il Congresso ha reintegrato il programma di prestiti per le piccole imprese il 27 aprile con ulteriori 310 miliardi $ visto che alcuni osservatori hanno suggerito che i fondi sarebbero durati solo giorni. Il primo round del programma ha visto richieste pari a 350 miliardi $ che nel giro di pochi giorni hanno completamente prosciugato il fondo. Finora, il secondo round di finanziamenti ha distribuito 175 miliardi di prestiti a oltre 2,2 milioni di piccole imprese a partire dal 1° maggio. Una delle ragioni del rallentamento potrebbe essere che alcuni mutuatari hanno richiesto prestiti duplicati a diversi istituti di credito a causa di negazioni o ritardi nell’erogazione dei prestiti. Ritardi sono dovuti anche alle modalità delle richieste che stanno generato confusione tra i proprietari di piccole imprese e altri imprenditori di minoranza che non riescono a capire se la loro impresa rientra tra i parametri richiesti o se la loro attività è stata discriminata. Alcuni istituti di credito più piccoli hanno riferito di aver rifiutato la metà delle richieste in quanto gli stessi soggetti avevano già ricevuto un prestito altrove. Ci sono anche dubbi sul fatto che i prestiti siano condonabili o meno. Il PPP richiede che le società che ricevono i prestiti spendano il 75% del denaro ricevuto per pagamenti degli stipendi per ottenere il condono del prestito. Separatamente da queste richieste rivolte ai PPP, l'SBA è stata autorizzata a ricevere richieste e quindi ad erogare i finanziamenti anche da parte degli agricoltori, degli allevatori e altre aziende agricole colpite dalla pandemia. Ora alcune restrizioni sono state attivate alle richieste dopo aver inizialmente dichiarato alle imprese che i singoli prestiti sarebbero potuti arrivare fino a 2 milioni $, la SBA ha da allora abbassato quel limite a 150.000 $.

Sempre a livello di aiuti alla popolazione ed alle imprese, la Casa Bianca sta valutando un paio di ulteriori piani, quali l’ulteriore slittamento della presentazione delle dichiarazioni dei redditi che il Dipartimento del Tesoro ha già rinviato al 15 di luglio portando la nuova scadenza al 15 di settembre e sgravi fiscali per i proprietari di case, soprattutto nel New Jersey (lo Stato più colpito dalla pandemia). 

Dopo l’uscita dei dati macro di venerdì sui tagli occupazionali di Aprile, il presidente Trump ha dichiarato: “è del tutto previsto e non c’è da stupirsi, anche i democratici non mi stanno incolpando per questo, ma quello che posso fare è riportare l’economia alla piena occupazione”. Aggiungendo: “sono stato costretto a chiudere il Paese e se non lo avessi fatto, avremmo perso 2 milioni di persone e forse anche più, invece saremo a 100.000/110.000 decessi, il livello più basso di ciò che è stato previsto dopo aver deciso per le restrizioni”.

Il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin e il rappresentante commerciale statunitense Robert Lighthizer hanno parlato con il vice premier cinese, Liu He, sulle questioni economiche e di salute pubblica, secondo il governo di entrambe le parti. La richiesta è arrivata quando gli investitori di tutto il mondo hanno sollevato preoccupazioni sull’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e CINA, due delle maggiori economie del mondo. Secondo quanto riportato dall’Ufficio Stampa del Ministero del Commercio cinese, gli Stati Uniti e la CINA hanno affermato che dovrebbero rafforzare la cooperazione macroeconomica e di sanità pubblica, sforzarsi di creare un'atmosfera e condizioni favorevoli per l'attuazione della prima fase dell'accordo economico-commerciale sino-americano e promuovere risultati positivi. Questo dopo che il presidente Trump ha minacciato di aggiungere ulteriori dazi come ritorsione per la gestione cinese dell'epidemia da Coronavirus.

LA POLITICA DELLA FEDERAL RESERVE

Ad inizio settimana la FED ha dato il via al programma di acquisto di debito societario, inizialmente con l’acquisto di obbligazioni societarie ad alto rendimento che sono state declassate da “investment grade” a “junk bonds” (chiamate anche angeli caduti) sul mercato secondario cui farà seguito l’acquisto di debito societario “investment grade” sul mercato primario. Gli acquisti saranno fatti direttamente sulle società o attraverso fondi obbligazionari negoziati in borsa.

Durante la settimana sono uscite una sfilza di dichiarazioni da parte di alti esponenti della FED sull’attuale politica di sostentamento all’economia a causa del COVID-19.

Iniziamo dal vice presidente, Richard Clarida, che ha sostenuto come l’economia americana può tornare a una crescita positiva nel terzo trimestre dopo un forte calo dell’occupazione e del PIL. Ha detto: “Riteniamo che le nostre politiche saranno molto importanti per garantire che la ripresa sia il più solida possibile. Siamo in un periodo di alcuni dati molto, molto, molto difficili e difficili come non abbiamo mai visto per l’economia nella nostra vita, questo è certo. Ma una ripresa nel terzo trimestre è una possibilità. Questa è la mia previsione personale”.

A proposito del sostegno e dell’impegno della FED ha detto: “Sarà necessario un maggiore sostegno politico da parte della FED e possibilmente anche una politica fiscale. Dipende solo da come questa situazione si evolverà. Realisticamente, ci vorrà del tempo prima che il mercato del lavoro si riprenda da questo shock, ma penso che la ripresa possa iniziare già nella seconda metà dell’anno. Adotteremo politiche forti, proattive e aggressive finché non ci sentiremo a nostro agio, l’economia è sulla strada della ripresa, soprattutto con il programma di prestiti di Main Street. Non possiamo minimizzare che oggi siamo in recessione”.

A seguire, il presidente Patrick Harker della Federal Reserve di Filadelfia ha avvertito che riaprire l’economia troppo rapidamente potrebbe avere gravi conseguenze. Il funzionario della banca centrale ha proposto due scenari:

Quello “più ottimista” in cui l’economia riapre a giugno, per il quale ha dichiarato: “vi è un’ampia tecnologia per controllare la diffusione del Coronavirus e non è temuta una seconda ondata in autunno. In questo caso, vedo una contrazione grave molto attesa nel secondo trimestre, seguita da una ripresa significativa nella seconda metà, che non è tuttavia sufficiente per annullare il danno prodotto nella prima parte dell’anno”.

Per il secondo scenario dice: “Se apriamo l’economia troppo rapidamente, arriverà una seconda ondata di contagi e la recessione sarà peggiore. Non solo questa sarebbe una catastrofe per la salute, ma invertirebbe anche il recupero. In questo scenario prevedo un percorso di crescita simile alla linea di base per il 2020, seguito da una dolorosa contrazione economica del PIL nel 2021, quando verranno reintrodotte le restrizioni”. Infine al riguardo dell’acquisto di obbligazioni societarie senza rating in cui la FED è impegnata, non dovrebbe essere considerata una manovra di stimolo quantitativo, dicendo: “non siamo più nel 2009 e questo non è un quantitative easing 2.0, il principio alla base dello stimolo quantitativo era che le persone non erano impegnate in investimenti perché il costo del capitale era troppo alto. Questo non è il caso di adesso. Il motivo per cui ora le persone non si impegnano economicamente, è la crisi sanitaria”.

Infine il presidente della FED di Richmond, Thomas Barkin, ha dichiarato che non si aspetta che i tassi di interesse negativi diventino una politica ufficiale, anche se i mercati stanno spingendo la banca centrale verso quella direzione. Ha detto: “penso che la politica di tassi di interesse negativi siano stati provati in altri Paesi, quali Germania, Francia, altri Paesi europei, in Giappone, ma non ho visto nulla di personale che mi faccia pensare che valga la pena provare qui da noi. La nostra economia è quasi al minimo e penso che la ripresa sarà più lenta. Ciò significa che molte persone e piccole imprese avranno bisogno di aiuto e quello che faremo al riguardo, come FED, lo riporteremo al Congresso per l’approvazione. Il mio personale impegno è che se possiamo avere un impatto positivo nell’ambito del nostro mandato legislativo, mi piacerebbe attuarlo”.

Gli investitori nel fine settimana hanno fissato un prezzo negativo per i Fed Funds entro dicembre prossimo e che dureranno almeno fino al gennaio 2022, ad iniziare proprio dal tasso pronto contro termine che le banche si addebitano a vicenda per i prestiti overnight che ora è scambiato allo 0,525% ma si stanno progressivamente abbassando già intorno al livello 0,25% - 0%.

DATI MACROECONOMICI

Il dato sull’indice dei responsabili acquisti (PMI) del settore servizi a cura di Markit di Aprile è uscito a 26,7 punti contro i 27 punti attesi dagli analisti e della rilevazione precedente.

Il dato sull’indice ISM che misura l’attività non manifatturiera di Aprile è uscito a 41,8 punti in netto aumento rispetto ai 35 punti attesi dagli analisti, inutile fare il raffronto con il mese precedente non influenzato dall’impatto della pandemia.

Il Dipartimento del Lavoro ha riferito che 3.169.000 sono state le nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanale nell’ultima settimana di Aprile che ha portato il totale a 33.500.000 nelle ultime sette settimane. Le attese degli economisti erano leggermente inferiori a 3.050.000.

Ovviamente sconcertante il dato sui nuovi occupati non agricoli del settore pubblico di Aprile. Il Dipartimento del Lavoro ha riferito che sono stati tagliati 20.500.000 posti di lavoro, record nel dopoguerra, contro attese degli analisti per 22.000.000, da notare che questa lettura comprende anche i milioni di lavoratori che sono attualmente pagati per restare a casa.

 Stessa cosa dicasi per il dato sui nuovi occupati non agricoli del settore privato sempre di Aprile che recita un taglio di 19.520.000, contro previsioni di un taglio per 21.050.000.

Il dato sulla disoccupazione totale in Aprile è salito alle stelle al 14,7% anche su questo dato record dal dopoguerra, come da grafico:

Infine il dato annualizzato sulle retribuzioni medie orarie di Aprile che è aumentato di quasi il 5% rispetto a un anno fa. E’ uscito a 7,9% dal 3,3% della rilevazione precedente e dalle attese degli analisti. Anche su questo dato è opportuno fare la tara in quanto hanno inciso maggiormente le perdite di posti di lavoro derivanti da occupazioni a salari più bassi, distorcendo così i dati.

PORTAFOGLIO AZIONARIO

Comincia bene l’operatività con il Portafoglio “The Challenger”, il continuo rialzo dei prodotti dell’energia ha portato ad un gran recupero sul primo lotto e ad andare a target con il secondo guadagnando qualcosa in più del famigerato “tozzo di pane”. Inoltre la prima posizione in ETF sull’S&P500 in modalità “Short” ci vede fare pari e patta nonostante i rialzi dell’indice nella scorsa settimana.

In guadagno anche sul titolo TECHNOGYM sul quale riponiamo una buona fiducia. Abbiamo inserito altri 4 nuovi ordini in Portafoglio in attesa di essere eseguiti. Ma vista la dinamica della strategia del portafoglio, non abbiamo fretta. Infine per quanto riguarda il portafoglio NASDAQ100, dovrebbe a breve riprendere l’attività dopo l’uscita in questo periodo delle trimestrali economiche.

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SCORSA SETTIMANA

*Data la notevole quantità di società dell’indice che hanno pubblicato i propri risultati economici trimestrali in settimana, ne riportiamo solo i più significativi e rimandiamo alla prossima settimana la pubblicazione dei rimanenti*.

ALEXION PHARMA – 6,32%. La Società biofarmaceutica, ha registrato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 3,22 $/az. su ricavi per 1,44 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 2,71 $/az. su ricavi per 1,36 mld $. Il fatturato è cresciuto del 26,7% su base annua. La società ha dichiarato che prevede utili per il 2020 tra 10,45 e 10,75 $/az. su ricavi tra 5,23 e 5,33 mld $. La precedente previsione dell'azienda per gli utili era tra 10,65 e 10,85 $/az. su ricavi tra 5,50 e 5,56 mld $ mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 11,01 $/az. su ricavi per 5,62 mld $.

Il CEO Ludwig Hantson in una nota ha dichiarato che la Società ha concordato l'acquisto della società Portola Pharmaceuticals per 18 $/az. o 1,41 mld $. L'acquisizione aiuterà a diversificare il portafoglio di Alexion puntando sul farmaco del fattore di coagulazione Xa Andexxa di Portola.

ACTIVISION + 13,01%. La Società di pc, console per videogiochi, giochi per dispositivi mobili, palmari e tablet, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,76 $/az. su ricavi per 1,52 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,38 $/az. su ricavi per 1,32 mld $. Il fatturato è diminuito del 2% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato che prevede utili nel secondo trimestre pari a 0,64 $/az. su ricavi per 1,69 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,32 $/az. su ricavi per 1,29 mld $. Inoltre ha dichiarato che prevede utili per il 2020 pari a 2,62 $/az. su ricavi tra 6,90 mld $. La precedente previsione dell'azienda per gli utili era tra 2,22 $/az. su ricavi per 6,45 mld $ mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,48 $/az. su ricavi per 6,86 mld $. 

L’amministratore delegato, Bobby Kotick, ha dichiarato: “Nel primo trimestre abbiamo conseguito ottimi risultati finanziari e stiamo aumentando le nostre prospettive per l'intero anno. Il nostro obiettivo di collegare il mondo attraverso l'intrattenimento è più importante che mai per i nostri giocatori".

CERNER – 3,06%. La Società specializzata in tecnologia informatica per l'assistenza sanitaria pubblicato utili nel 1° trimestre marzo pari a 0,71 $/az. su ricavi per 1,41 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,70 $/az. su ricavi per 1,43 mld $. Il fatturato è cresciuto dell'1,6% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili del secondo trimestre tra 0,60 e 0,64 per azione su ricavi tra 1,34 e 1,39 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,74 $/az. su ricavi di 1,44 mld $. Ha anche affermato che ora prevede utili per il 2020 da tra 2,78 e 2,90 $/az. su ricavi tra 5,55 e 5,70 mld $ rispetto alla precedente previsione che era per un utile tra 3,09 e 3,19 $/az. su ricavi tra 5,725 e 5,975 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 3,10 $/az. su ricavi per 5,85 mld $.

La società ha dichiarato: "Le indicazioni per il periodo futuro fornite sopra riflettono le aspettative attuali della Società che il maggiore impatto della pandemia di COVID-19 si verificherà nel secondo trimestre e che l'attività di progetto e vendita inizierà a migliorare nella seconda metà del l'anno in cui si ipotizza l'impatto della pandemia e le relative misure restrittive si attenuano nel secondo trimestre”.

CHECK POINT SOFTWARE + 4,90%. La Società che sviluppa e commercializza software e prodotti e servizi hardware e software combinati per la sicurezza informatica, ha registrato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,42 $/az. su ricavi per 486,5 mln $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,38 $/az. su ricavi di 481,3 mln $. Il fatturato è cresciuto del 3,1% su base annua. riporta Q1 EPS $ 1,42, consenso $ 1,38.

Gil Shwed, fondatore e CEO di Check Point Software ha dichiarato: "Il successo del primo trimestre è una testimonianza del nostro impegno nei confronti di clienti, partner e dipendenti durante questi tempi senza precedenti. Nonostante la pandemia di COVID-19, abbiamo sostenuto livelli elevati di attività commerciale e fornito risultati nella metà superiore delle nostre previsioni con le notevoli richieste provenienti dagli Stati americani. Abbiamo assistito a una crescente domanda di gateway di sicurezza di rete al fine di supportare capacità più elevate ed espandere l'uso delle nostre soluzioni VPN di accesso remoto. Abbiamo continuato a fornire il massimo livello di sicurezza ai nostri clienti per consentire loro di gestire la propria attività. Siamo riusciti a gestire la mancanza di componenti nella catena di approvvigionamento e la chiusura di alcuni dei nostri centri logistici. Siamo passati quasi esclusivamente al lavoro da casa e abbiamo creato nuovi ambienti che hanno permesso ai nostri servizi di ricerca e sviluppo e tecnici di lavorare in remoto. Siamo passati anche alle attività di marketing virtuale. Abbiamo affrontato senza difficoltà queste sfide, ma è difficile prevedere quale effetto questo ambiente in evoluzione avrà sul futuro”.

COGNIZANT - INV.%. La Società che fornisce servizi di informatica, consulenza e processi aziendali, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,96 $/az. su ricavi per 4,20 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,93 $/az. su ricavi per 4,22 mld $. Il fatturato è cresciuto del 2,8% su base annua.

Alla fine di aprile, la società ha annunciato un incidente di sicurezza che ha coinvolto i suoi sistemi interni a seguito di un attacco di ransomware Maze. La società ritiene che le misure prese le abbiano consentito di continuare le sue operazioni in modo tempestivo e sicuro. Inoltre, l'azienda ha e continuerà a prendere tutte le misure necessarie per proteggere l'integrità dei suoi sistemi.

COSTAR GROUP + 5,59%. La Società fornitrice di servizi di informazione per il settore immobiliare commerciale negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 2,44 $/az. su ricavi per 391,8 mln $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 2,27 $/az. su ricavi per 387,6 mln $. Il fatturato è cresciuto del 19,3% su base annua. La società ha dichiarato che prevede utili nel secondo trimestre tra 2,02 e 2,12 $/az. su ricavi tra 387 e 392 mln $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,90 $/az. su ricavi per 397,3 mln $. COSTAR ha ritirato le sue previsioni sugli utili per il 2020 che erano compresi tra 10,20 e 10,40 $/az.

Il fondatore e CEO, Andrew C. Florance, ha dichiarato: "Siamo lieti dei nostri risultati molto positivi nel primo trimestre del 2020, come per ogni azienda, la pandemia COVID-19 ha ribaltato le nostre normali operazioni. Nel primo trimestre 2020 abbiamo generato nuove vendite nette a livello aziendale per 48 milioni $, un risultato eccezionale, visti gli eventi senza precedenti di marzo. Dimostrando il valore dei nostri mercati, LoopNet ha registrato il miglior trimestre di vendite di sempre e Apartments.com ha raggiunto il secondo miglior trimestre di vendite di sempre”.

ELECTRONIC ARTS + 2,96%. La società che sviluppa, commercializza, pubblica e distribuisce software e contenuti per videogiochi ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,43 $/az. su ricavi per 1,39 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,97 $/az. su ricavi per 1,19 mld $. Il fatturato è cresciuto del 12,0% su base annua. La società ha dichiarato che prevede utili nel secondo trimestre pari a 0,93 $/az. su ricavi per 1,22 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,32 $/az. su ricavi per 833,13 mln $.

La società ha dichiarato: "Ci siamo concentrati su azioni a supporto delle nostre persone, dei nostri giocatori e delle nostre comunità in tutto il mondo colpite dalla pandemia di COVID-19. Sostanzialmente tutta la nostra forza lavoro globale si è spostata al lavoro da casa. I nostri team di eSports hanno condotto importanti tornei online e nei prossimi mesi abbiamo eseguito o pianificato l'esecuzione di oltre 100 eventi di eSports su celebrità, atleti, comunità e beneficenza".

FOX CORP. + 2,24%. La Società opera in cinque settori di attività: programmazione di reti via cavo, televisione, intrattenimento cinematografico, televisione satellitare a trasmissione diretta, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,93 $/az. su ricavi per 3,44 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,72 $/az. su ricavi per 3,34 mld $. Il fatturato è cresciuto del 25,0% su base annua.

In una nota la Società ha detto che: “la natura in evoluzione e incerta di questa situazione rende difficile per la Società stimare la performance futura delle sue attività, in particolare nel breve e medio termine, compresa l'offerta e la domanda per i suoi servizi, i suoi flussi di cassa e i suoi ricavi pubblicitari attuali e futuri. Tuttavia, l'impatto di COVID-19 potrebbe avere un effetto negativo rilevante sull'attività aziendale, sulle condizioni finanziarie o sui risultati delle operazioni nel breve e medio termine”.

KLA TENCORE + 14,13%. La Società che fornisce soluzioni di controllo dei processi e gestione del rendimento per i semiconduttori, ha riportato utili nel 3° trimestre fiscale 2020 pari a 2,47 $/az. su ricavi per 1,42 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 2,28 $/az. su ricavi per 1,39 mld $. Il fatturato è cresciuto del 29,8% su base annua. La società ha dichiarato che prevede utili nel quarto trimestre fiscale tra 1,81 e 2,87 $/az. su ricavi tra 1,26 e 1,54 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,41 $/az. su ricavi per 1,36 mld $.

LIBERTY GLOBAL - 2,42%. La Società che fornisce video, Internet a banda larga e telefonia fissa, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,50 $/az. su ricavi per 2,88 mld $. La stima degli analisti sui ricavi era per 2,82 mld $. Il fatturato è cresciuto del 0,3% su base annua.

In una nota uscita poca fa, Liberty Global e la spagnola Telefonica hanno annunciato un accordo per unire le loro attività operative nel Regno Unito per formare una joint venture 50:50. La combinazione di Virgin Media e O2 creerà un fornitore di comunicazioni integrate a livello nazionale con oltre 46 milioni di abbonati video, banda larga e mobile e 11 miliardi di sterline di entrate.

MICROCHIP + 10,03%. La Società che sviluppa, produce e vende prodotti a semiconduttore, ha riportato utili nel 4° trimestre fiscale 2020 pari a 1,46 $/az. su ricavi per 1,33 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,35 $/az. su ricavi per 1,32 mld $. Il fatturato è diminuito dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato che prevede utili nel primo trimestre fiscale 2021 tra 1,25 e 1,45 $/az. su ricavi tra 1,194 e 1,30 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,29 $/az. su ricavi per 1,26 mld $.

Steve Sanghi, amministratore delegato della società, ha dichiarato: "Nonostante le sfide legate alla pandemia di COVID-19, abbiamo realizzato una crescita delle vendite nette sequenziali del 3% rispetto alla nostra previsione aggiornata all'inizio di marzo, che prevedeva che le vendite nette fossero pressoché piatte. Abbiamo anche offerto un margine lordo eccezionale del 62 % e margine operativo del 36,6%, riducendo i nostri giorni lavorativi da 129 giorni a 122 giorni. Riteniamo che il nostro impegno sia ben posizionato per soddisfare le esigenze dei nostri clienti”.

MONSTER BEVERAGE + 10,52%. La Società che sviluppa, commercializza, vende e distribuisce bevande come tè freddo pronti da bere, limonate, cocktail di succhi di frutta e bevande a base di succhi di frutta, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,52 $/az. su ricavi per 1,06 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,48 $/az. su ricavi per 1,0 mld $. Il fatturato è cresciuto del 12,3% su base annua.

Rodney Sacks, presidente e CEO della società, ha dichiarato: "La crescita delle nostre bevande energetiche a marchio Monster Energy a livello internazionale, nonché delle nostre bevande energetiche ad alte prestazioni Reign Total Body Fuel, hanno contribuito a registrare ottime vendite nette nel primo trimestre 2020. Aspettiamo di vedere come andranno le vendite nel prossimo trimestre dei nuovi prodotti appena lanciati”.

NXP SEMICONDUCTORS + 9,78%. La società di semiconduttori che fornisce soluzioni al settore automobilistico, industriale, mobile ed infrastrutture wireless, ha riportato utili del 1° trimestre 2020 pari a 1,99 $/az. su ricavi per 2,02 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,36 $/az. su ricavi per 2,04 mld $. Il fatturato è diminuito del 3,5% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato di aspettarsi ricavi per il secondo trimestre da $ 1,70 a $ 1,90 miliardi. L'attuale stima delle entrate per consenso è di 1,89 miliardi di dollari per il trimestre conclusosi il 30 giugno 2020.

ll CEO Richard Clemmer afferma: "Dal punto di vista aziendale, attualmente ci troviamo a navigare in un ambiente stimolante e molto fluido. Stiamo lavorando diligentemente con i nostri partner diretti e di distribuzione per determinare proiezioni accurate della domanda dei clienti, in particolare nei mercati automobilistici e industriali globali. Nonostante le attuali sfide, NXP continua ad avere la forza finanziaria, il portafoglio prodotti e gli impegni dei clienti per emergere fortemente dall'attuale ambiente imprevedibile "

O’REILLY + 6,94%. Il rivenditore specializzato in ricambi, strumenti, forniture, attrezzature e accessori per il mercato automobilistico, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 3,97 $/az. su ricavi per 2,48 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 3,98 $/az. su ricavi per 2,47 mld $. Il fatturato è cresciuto del 2,7% su base annua. La società ha ritirato le previsioni per il 2020.

PAYPAL + 20,19%. La Società che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,66 $/az. su ri-cavi per 4,62 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,75 $/az. su ricavi per 4,74 mld $. Il fatturato è cresciuto del 11,9% su base annua. La società ha dichiarato che prevede utili nel secondo trimestre tra 0,99 e 1,03 $/az. su ricavi per 4,86 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,76 $/az. su ricavi per 4,79 mld $.

In una nota la Società ha detto: “anche a marzo, la società ha visto i suoi conti in attivo (definiti come conti che hanno effettuato transazioni con PayPal o un "partner di accesso alla piattaforma" negli ultimi 12 mesi) in aumento di 3,9 milioni, in miglioramento rispetto ai 3 milioni di gennaio e ai 3,1 milioni di febbraio. Ad aprile, abbiamo aggiunto 7,4 milioni di conti attivi, con un aumento del 135% annuo e portando la sua base totale a oltre 332 milioni. Si diceva che "mercati chiave" come Stati Uniti, Europa occidentale e Australia stiano guidando gran parte di questa crescita. Inoltre la crescita dei conti è rimasta forte a maggio, rilevando che ieri sono stati aggiunti 295.000 nuovi attivi netti”. Sembra che gli utenti attivi giornalieri aumentino del 20% ogni anno.

REGENERON PHARMA + 7,21%. La Società biofarmaceutica completamente integrata che scopre, sviluppa, produce e commercializza medicinali per il trattamento di gravi condizioni mediche, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 6,60 $/az. su ricavi per 1,83 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 6,13 $/az. su ricavi per 1,76 mld $. Il fatturato è cresciuto del 6,8% su base annua.

Leonard S. Schleifer, President e CEO della Società ha dichiarato: “il team REGENERON ha costruito un motore scientifico e tecnologico adatto esclusivamente per affrontare la pandemia di COVID-19 e stiamo applicando la nostra passione, l'innovazione e la spinta alla ricerca di soluzioni avanzate. Il nostro nuovo cocktail anticorpale, REGN-COV2, che è specificamente progettato sia per la prevenzione che per il trattamento, dovrebbe iniziare gli studi sull'uomo a giugno e stiamo lavorando in parallelo per disporre di grandi quantità disponibili entro la fine dell'estate. Al di là dei nostri sforzi COVID-19, manteniamo il nostro impegno nei confronti di molti altri pazienti con malattie gravi che contano su di noi”.

SIRIUS XM – INV%.  Il canale radiofonico che trasmette negli States attraverso un satellite di proprietà, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,07 $/az. su ricavi per 2,0 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,05 $/az.su ricavi per 1,93 mld $. Il fatturato è cresciuto dell'11,9% su base annua. La società ha ritirato la sua previsione per il fatturato del 2020. SiriusXM ha restituito agli azionisti circa $ 300 milioni di capitale nel primo trimestre 2020.

Il CFO della Società, David Frear ha dichiarato: “abbiamo riacquistato circa 243 mln $ del nostro capitale ordinario e pagato dividendi agli azionisti per circa 59 mln $. Ci aspettiamo di continuare questo dividendo trimestrale nel 2020 e oltre. Alla fine di marzo, abbiamo temporaneamente sospeso i nostri riacquisti di azioni mentre valutavamo le implicazioni della crisi COVID-19. Il nostro programma autorizzato di riacquisto di azioni prevede ancora una rimanenza di 924 mln $ da effettuare dopo l’estate”.

T-MOBILE US +14,29%. La Società che offre servizi di comunicazione wireless nei mercati postpagati, prepagati e all'ingrosso, ha pubblicato il suo primo report da quando ha completato l'acquisizione da 23 mld $ della società Sprint agli inizi di aprile, riportando utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,10 $/az. su ricavi per 11,10 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,03 $/az. su ricavi per 11,4 mld $. Il fatturato è cresciuto del 0,3% su base annua. La Società ha ritirato le proprie previsioni economiche del prossimo trimestre.

XCEL – 3,00%. La Società è impegnata nella generazione, acquisto, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas naturale, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,56 $/az. su ricavi per 2,81 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,60 $/az. su ricavi per 3,18 mld $. Il fatturato è diminuito del 10,5% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato che prevede utili nell’anno 2020 tra 2,73 e 2,83 $/az. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,75 $/az.


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Pagina a cura di SANDRO MANCINI

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