Breaking news – Rating bancari italiani tagliati di brutto


Intesa, Unicredit e Ubi seguono – nella valutazione di Fitch – il downgrade del debito nazionale. In giornata possibili reazioni sull’obbligazionario dei tre istituti.

Cedole & dividendi

Debutto di giornata pesante per il sistema bancario italiano, a causa di una raffica di interventi dell’agenzia di rating Fitch.

Intesa Sanpaolo - Fitch ha ridotto il rating a lungo termine senior preferred (unsecured) a 'BBB-' da 'BBB', con outlook stabile, e quello a breve termine a 'F3' da 'F2'. Questa decisione segue il declassamento dell'Italia a 'BBB-' da 'BBB', con outlook stabile, e a 'F3' da 'F2', come reso noto il 28 aprile scorso.

Unicredit – Di nuovo Fitch ha modificato il rating a lungo termine da ‘BBB’ a 'BBB-' e quello a breve in "F3" da "F2" e pure il cosiddetto viability rating (cioè il rating standalone) in BBB-" da "BBB". L'outlook è stato posto a 'stabile'. I rating Snp, Tier 2 e AT1 sono stati modificati rispettivamente a "BB+" da "BBB-", "BB" da "BB+ e "B+" da "BB-".

Ubi – Anche in questo caso il rating è stato tagliato a "BB+" da "BBB-", con watch positive

Si attendono naturalmente le reazioni su comparto obbligazionario.

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