Questo SISF consolida dall’inizio dell’anno ed è frenato dall’andamento del comparto.


Il 2021, a 4 settimane dalla fine, non è stato un anno molto facile per i vari comparti obbligazionari ed è stato relativamente difficile portare a casa i risultati, anzi.

Sono andati ovviamente meglio i comparti High Yield e Asian-Pacific, ma a che prezzo…

Oggi voglio soffermarmi un attimo nel settore Obbligazionari euro corporate investment grade e, come sempre, vi proporrò uno degli asset di questo ampio comparto.

Ho preso in considerazione poco meno di 90 asset espressi in euro e con uno storico almeno decennale, mentre ho effettuato una prima scrematura utilizzando, come sempre, i dati cumulati dello Stocastico orizzontale. Il fondo scelto ha qualche particolarità che ritengo interessante.

Sono nuovamente alla ricerca di qualche opportunità o di un asset che si è dimostrato storicamente molto affidabile secondo lo Stocastico orizzontale.

Per questa ragione devo obbligatoriamente omettere alcuni asset, ma la selezione è ovviamente obiettiva e prende in considerazione unicamente la data di inizio di quotazione del fondo e il settore di appartenenza. In alcuni casi, una fund house può essere più efficiente di altre in un comparto specifico, ma la professionalità è generalizzata a tutti gli attori del risparmio gestito.

Questa è l’unica certezza che abbiamo; la professionalità degli attori.

Il contesto.

L’indice obbligazionario generale euro-aggregate (vedi in arancione) viene individuato nelle vicinanze dei massimi storici, ma osserviamo un netto rallentamento della tendenza in essere. In effetti, la variazione a 52 settimane dell’indice è negativa, mentre la sua media a 100 settimane, che ha dimostrato di essere un ottimo punto di riferimento storico, è costantemente interessata dal benchmark dal mese di febbraio 2020. La variazione dall’inizio dell’anno è di -1,85% dimostrando le difficoltà del comparto.


Grafico fonte Bloomberg

Anche il benchmark ICE BofA EMU Banking Corporate Index (in bianco) che utilizzerò oggi (EBRL Index) è collocato poco al di sotto dei massimi assoluti, ma riesce a rosicare una variazione positiva a un anno di +0,57%. Tuttavia, anche in questo caso, la variazione dall’inizio dell’anno è negativa di -0,40%.

Come dicevo poco sopra, non è stato facile fare bene quest’anno correndo rischi (di credito, di cambio, …) relativamente contenuti.

Tra i numerosi asset di questa categoria ho scelto per voi oggi un SISF che risponde pienamente alle mie “necessità”. Come dico sempre, l’asset che serve deve essere utile in un’ottica complessiva di portafoglio, per un motivo o per un altro, e non è detto che sia utile in questo momento a un altro gestore che, per ovvi motivi, avrà un’asset allocation diversa.

Avrei voluto presentare oggi la versione Istituzionale del fondo, ma sarebbe stata limitativa per alcuni di noi per la size minima di acquisto. Ottima anche la Classe A dello stesso asset.


Grafico fonte Bloomberg

Questo Schroder (classe C) ha una correlazione storica interessante e si rafforza quasi costantemente (con qualche pausa nel 2015 e nel 2018) nei confronti del benchmark dalla fine del mese di settembre 2012.

Scopriamolo insieme.

Il caso del giorno.

Ho scelto per voi; Schroder International Selection Fund (SISF) EURO Corporate Bond C Cap. EUR - isin LU0113258742 – codice Bloomberg SCHEHIC LX.

Troverete di seguito tutto quello che occorre per  poter analizzare l’asset in questione: https://www.schroders.com/getfunddocument/?oid=1.9.113368.

Lo Stocastico orizzontale.

Lo Stocastico orizzontale si è mantenuto per il 64% del periodo al di sopra di 70 ciò che significa che, per circa 6,4 anni dei 10 presi in esame, l’asset è stato tra i fondi più performanti (a 52 settimane) rispetto agli altri asset del mio paniere di riferimento.

Per il 21% del periodo è riuscito a consolidare sopra 90.

Non male, ma la statistica interessante è un’altra.

In effetti, lo Stocastico orizzontale è andato solo nell’1% del periodo sotto quota 40.

Anche se nell’obbligazionario spesso sono le decimali a fare la differenze, questo fondo ha fatto egregiamente il suo dovere.

Il nav e il relativo andamento essendo la pagella del gestore

Comportamento sul mercato.

Il fondo ha realizzato lo scorso 4 agosto l’attuale massimo storico a 27,4370 per poi perdere da allora circa l’1,72% fino all’odierno 27,0134 (nav del 18).

Il nav ha realizzato da inizio anno un movimento tendenzialmente altalenante e caratterizzato, oltre che dal massimo assoluto, dalla “creazione” di un supporto statico in area 26,90/83. Per ovvi motivi, l’eventuale cedimento di tale sottile fascia sarà da intendere come un segnale di indebolimento valido in un’ottica di breve periodo.

In caso di prolungata debolezza, a quel punto del comparto, la successiva area di appoggio potrebbe essere individuata a 26,55/23 circa, ricavata dal passaggio di una Fibonacci Fan e dal massimo storico pre Covid.

Qualche indicatore al volo, il Kst potrebbe entrare presto in terreno negativo facendo compagnia all’Macd, viene interessata la Bottom di Bollinger, il mio Efficiency index infrange al ribasso +15, mentre voglio seguire con attenzione la dinamica della volatilità storica che sale lentamente. Al momento l’attuale 2,35% circa non mi preoccupa minimamente, ma l’eventuale superamento del 4% potrebbe nascondere una fase di indebolimento, anche se non obbligatoriamente. Preoccupante, invece, un doppio massimo discendente in via di completamento.

Lo scenario puramente tecnico rimane al momento rialzista nel medio/lungo periodo e neutrale nel breve, ma è possibile una prossima e (forse) limitata discesa. L’aspetto positivo è che, in molti casi, un movimento laterale ha la stessa funzione di una correzione che, a quel punto, non sarebbe più “necessaria”. Stiamo a vedere.

Pertanto, l’eventuale cedimento di 26,90/80 potrebbe precedere una correzione e favorire un nuovo posizionamento in area 26,55/20 circa.

Conclusione.

Il fondo presentato oggi è uno dei più interessanti della sua categoria e ha molto fatto bene il suo lavoro secondo i miei parametri di riferimento.

Di certo il comparto di riferimento, e quello obbligazionario in generale, fanno penare in questo momento e potrebbero complicarci l’esistenza anche durante le prossime settimane.

Niente paura per i portafogli ben bilanciati, mentre una correzione ci consentirà un successivo ingresso a livelli inferiori.

A disposizione

Giovanni