Questo è un bottom: finora ...


La logica di un mercato che crolla è semplice: la velocità della discesa è enorme e le barre hanno una ampiezza rilevante.

Per fortuna non è quello che vediamo oggi sui mercati borsistici internazionali dove inaspettatamente (per gli altri) sta avvenendo un rimbalzo.

Abbiamo aspettato a scrivere questo editoriale perché già la settimana scorsa ci eravamo esposti con un articolo in cui dicevamo “O su o giù” e il mercato ha scelto: “su”.
 

I rendimenti dell’obbligazionario sono scesi e Wall Street ieri sera è letteralmente volata. Sul punto del non ritorno gli investitori hanno deciso che non era il caso di “riprezzare” il rischio visto che già per il momento hanno fatto abbastanza danni prezzandolo “forse” eccessivamente.

Queste sono situazioni in cui è difficile orientarsi perché occorrono capacità che nessuno di noi ha (me compreso).

Devi saper valutare la situazione militare del campo di battaglia, quella energetica, quella dell’economia internazionale e spesso siamo preda di notizie drammatiche che in realtà non lo sono.

O non vediamo altri fattori decisivi.

Ad esempio sul nostro indice Ftse All share abbiamo un Sequential di Thomas Demark in corso con un conteggio arrivato a 12 (a 13 scatta l’inversione del ciclo) che ha sostenuto il mercato nel terzo tentativo di sfondamento al ribasso.

E’ chiaro che in una fase tecnica come questa è più facile propendere per un deciso rimbalzo che per un ribasso.

O da una parte o dall’altra: e il mercato ha deciso al rialzo.

Fino a dove a questo punto è davvero difficile poterlo dire ma sembra che la lancetta dell’orologio ci stia riportando verso tempi più felici. Negli USA finalmente i posti liberi sul mercato del lavoro sono crollati e i rendimenti dei bond stanno scendendo.

Come dice l’omino nero se si svuotano le pizzerie non è un male.

Rimane l’amaro in bocca per le tante piccole imprese che hanno chiuso i battenti, dalle gelaterie alle palestre.

Per noi che seguiamo la borsa la cosa più favorevole sono sicuramente i supporti che sono ancora intatti ma da qui a comprare dovremo ancora aspettare.

La soddisfazione è che per il momento la nostra strategia regge e anche se al prezzo di mal di pancia inenarrabili la nostra strategia ha retto: questo è un bottom.