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Powell dissemina polvere di vendite sui mercati


Identificare con chiarezza la fase dei mercati finanziari europei è cosa ardua al momento, poichè se da un lato si guarda al potenziale di un territorio alle prese con la scarsità di materie prime e alle prese con un conflitto bellico al proprio interno, con la controparte che era fino a pochissimo tempo fa, uno dei maggiori partner nell'approvvigionamento energetico, come appunto la Russia, dall'altro si deve anche tener conto di una ancora basso costo del credito, ragion per cui molti investitori risultano attratti dal continente, unica zona del mondo occidentale ancora con bassi tassi d'interesse.

Ad essere sinceri, nel guardare l'istantanea dei vari grafici, qualche sospetto di una economia finanziaria sorretta da mani ignote fa capolino, come una suggestione, a maggior ragione se consideriamo nel giusto modo anche i parametri macro degli ultimi tempi.

Nessuna generazione attualmente operativa nei mercati ha peraltro direttamente vissuto l'economia finanziaria in una fase di guerra per cui, interpretare o analizzare le recenti evoluzioni con i normali metodi di una economia in tempi di pace, potrebbe portare fuori strada.  

In tal guisa il divario con gli Satti Uniti, è tornato a gonfiarsi vistosamente accentuando ancor più l'anomalia tecnica.

Aggiornando i distacchi come in una gara ciclistica, il Dax da ottobre 2022 ha un rimbalzo del 29%, il Dow Jones dell'11,29%!!!

Se non vi sembra una dissociazione dalla realtà questa, allora quale vi sembrerà tale?

Titoli in rialzo ve ne sono moltissimi, ma la differenza tra l'Italia e resto d'Europa è notevole se si guarda l'evoluzione tecnica di molte azioni dell'MTA confrontate per puro esempio, con alcune appartenenti al mercato francese SBF, in cui, come già anticipato in qualche recente articolo,si evidenziano dei salti tanto entusiasmanti quanto incredibili.

I due "casi" della settimana che analizzeremo, sono Archos e  Genomic Vision, entrambe artefici di performance incredibili in settimana, ivi compreso il ritorno alla base.

ARCHOS

Per comprendere quanto esplosiva sia la fase che si vive in Europa, poco oltre il confine italiano, vediamo quanto accaduto in settimana su Archos, titolo del mercato francese.

Come visibile, tutto viene deciso nelle primissime ore di contrattazione, con la rottura di livelli decisivi che fanno accendere i motori ai volumi di contrattazione. Tutto ciò fa scatenare la corsa per partecipare al banchetto da parte degli operatori e dei trader più scapestrati, ed in molti casi poi, i secondi diventeranno inevitabilmente carne da macello.

Negli scorsi articoli avevo avvisato di quanto sia sconsigliata l'ipotesi cassettismo su questa particolare tipologia di operazioni, ragion per cui, se si vuole partecipare alla battaglia, bisogna farlo con consapevolezza ed esperienza nonchè  avere a disposizione gli strumenti giusti (piattaforme di trading evolute, basso profilo commissionale, tecnologia push veloce, news etc).

Osservando i volumi, si vede come il lunedi e il martedi siano stati giorni trionfali con rialzi che hanno raggiunto e superato anche il 50%, e con enorme volume di contrattazione; i giorni appunto, in cui il titolo è ritenuto "tradabile" (contrattabile anche ai più).

Tutto annullato in fase di asta di apertura il mercoledi mattina, in un sol boccone, in una batter d'ali, quindi, è stato bruciato l'intero rialzo.

Chiaramente salta all'occhio la pericolosità di intervento ma va anche evidenziato che, tanto per gli operatori quanto per i trader con profilo di rischio alto, tali situazioni rappresentano una ghiotta occasione di trading, con un unico presupposto, quello del non far durare l'operazione più della singola giornata di borsa!

GENOMIC VISION

Simile la dinamica per Genomic Vision.

Qui però lo scarico volumetrico la rende appetibile ancora ma se, e solo se, dalle prime fasi di contrattazione si verificasse la rottura di livelli fondanti come ad esempio attualmente i 0.054 centesimi di euro.

E' un trading diverso da quello a cui si può essere abituati a vedere sul MTA italiano, ma pur sempre trading,anche se adatto solo a soggetti con alto profilo di rischio, ben informato e in grado di intervenire rapidamente in chiusura delle posizioni, anche in stop loss se la volatilità portasse  correzioni importanti.

Da valutare tuttavia, caso per caso, quanto, i repentini cali del mercoledì, possano essere stati condizionati dall'intervento del Presidente della Fed tenutosi a metà sessione americana del giorno precedente. 

L'intervento di Jerome Powell, nella giornata di martedì rappresentava infatti, l'appuntamento principale della settimana e ci si era arrivati con Dow Jones e Nasdaq che stavano provando da giorni a mettere a segno una figura di rimbalzo più accentuata, ma già dalle prime parole del presidente Fed, il mercato ha avuto una rapida virata in negativo, che si è stabilizzata nel corso della giornata salvo poi riprendere corso nelle ultime due sedute della settimana.

Il discorso di Powell (ironicamente trasposto in pizzaiolo in foto, per cui un ringraziamento va al mio caro amico, nonchè abile trader, Cesare! ) tenutosi martedi pomeriggio, si è concentrato sui dati macroenonomici particolarmente forti, più di quanto la Fed si attendesse e pertanto ha previsto ulteriori rialzi dei tassi, ponendo soprattutto dei dubbi sull'entità degli stessi ad una platea che ormai aveva, all'unanimità, previsto un aumento di 0,25 punti percentuali nella prossima riunione.

Tutto ciò ha disseminato una serie di vendite sui mercati che pregustavano un più morbido atteggiamento.

Il pensiero generale degli operatori, come sottolineato, si era ormai accomodato sull'attesa di un leggero rialzo dei tassi e di un approccio quanto mai colomba da parte della Fed, ma le affermazioni del Presidente hanno rimescolato le carte, mettendo un pò di sale su queste giornate davvero strane dal punto di vista tecnico-tattico.

Si prosegue a vista quindi, in base ai vari dati macro comunicati di volta in volta, che possono far propendere per la scelta del rialzo dei tassi di 0.5 punti percentuali o meno.

In Italia c'è da segnalare lo strappo rialzista di Pierrel dopo i dati societari che la vedono sempre in miglioramento.

Con lo strappo oltre i 0.185€ si punta il target ai 0.226€ con punto di rientro in day trading, se la volatilità come sembra, consenta, un nuovo test ai 0.19-0.185 e infine ai 0.18 centesimi di euro.

La prossima settimana vedrà le scadenze tecniche il giorno venerdi 17...e per tutti gli scaramantici è bene intervenire con gli strumenti opportuni... Lecito attendersi una settimana sufficientemente turbolenta, e certamente le dinamiche tecniche che ci hanno accompagnato in quest'ultimo trimestre, sono destinate a cambiare e con esse, dovremo modificare anche la tipologia di trading che andremo a proporre nell'imminente futuro.

Operare in borsa è una dinamica in continua evoluzione, e per essere vincenti si deve essere veloci nel cambiare strategia e metodologia di esecuzione, ma noi, del Lombard, siamo qui per questo, per cercare di comprendere velocemente dinamiche e tempistiche, una volta però che avremo ben compreso la direzione!

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)