Quando, di investimenti simili al Bitcoin, ne trovi uno al giorno...


Per trattare l'argomento crypto, al giorno d'oggi, bisogna decisamente stare molto attenti alla terminologia.

Da una parte, se si espongono perplessità in merito alla eccessiva popolarità delle criptovalute, si corre il rischio di essere considerati dei boomers (Il boom era dapprima demografico nel secondo dopoguerra, diventato poi economico negli anni '60. Il boomer è chi è nato in quegli anni e i giovani utilizzano questa parola come appellativo per persone non più giovani o che fanno cose da vecchi) dall'altro lato, se si esprimono pareri in merito alla genuinità del progresso tecnologico-finanziario che ruota attorno al Bitcoin, si va incontro ad essere considerati degli adepti di una setta di creduloni.

Con l'esempio che porterò avanti, cercherò di evidenziare quanto a dare popolarità ai vari progetti di ingegneria finanziaria, sia più che altro la potenzialità di esplosione di valore tale da generare clamore, il quale poi, diffondendosi nella società, ne crea un effetto volano che passa di bocca in bocca, per poi diventare un argomento di discussione tra persone che non hanno grandi esperienze nel variegato mondo della finanza.

La linea rossa di confine, a quel punto, tra sogno e realtà, tra l'investire e il diventare ricco, tra l'essere un tifoso piuttosto che un investitore, diventa sempre meno percettibile.

Ma di cosa si ciba l'industria finanziaria, dove questa crea o fagocita ricchezza, è e rimarrà un mistero per la stragrande maggioranza delle persone che alla materia degli investimenti, non possono, per un motivo o per un altro, dedicare la loro vita.

Di esplosioni di valore, nel mondo della finanza, ne accadono, in tempi di buona propensione al rischio, una al giorno e per la maggior parte degli investitori, tutto ciò accade a loro completa insaputa, se appunto, la vita li porta a dover dedicare il tempo, giustamente aggiungo, ad altri lavori, altre professioni o modi di sostentamento.

Il mese di febbraio ancora in corso, ad esempio, oltre ad aver regalato diverse opportunità di facile e veloce guadagno sul lato azionario americano come Meta, Amazon, Tesla, Netflix, Bynd etc etc, ha anche portato delle vere e proprie esplosioni di valore qua e la per il globo.

Il caso di oggi è quello di Europlasma, una società francese, quotata sia sul mercato SBF (Borsa Francese) che sul LSE (Borsa di Londra) che in pochi giorni ha visto un balzo del 1031% con relativo ripiegamento e riassestamento.

Varie news hanno acceso la speculazione sul titolo in questione.

La prima, non eccessivamente favorevole, era relativa ad un imminente aumento di capitale che ha come motivazione l'espansione dell'attività. Successivamente la notizia di una imminente acquisizione della società Terbis che aumenterebbe le economie di processo aziendale viste le sinergie tra le due società.

La concentrazione delle attenzioni sul titolo ha portato ad un balzo fulmineo che l'ha fatta decollare dai 0.30 centesimi di euro ai 3.25 euro in fase d'asta, ultima di una serie di sospensioni dalle contrattazioni a catena in cui il titolo riusciva a rimanere aperto per un breve lasso di tempo prima di essere nuovamente sospeso.

Niente più che il richiamo di quanto più volte detto, ovvero che il lavoro del trader è un pò simile  a quello del "tartufaro" alla ricerca della pepita della vita.

Occasioni che gli operatori di borsa e i trader, cercano e colgono di getto, occasioni che possono essere colte solo nel momento giusto, nel timing giusto.

Il trading è una questione di timing, e per avere timing bisogna essere in perfetta concetrazione e connessi con il mondo finanziario praticamente costantemente.

Di solito, quando l'eco di quanto accaduto diventa di pubblico dominio, il timing è passato già da un pezzo.

Quello descritto è il lato brutale di questo mestiere e non vi è soluzione per i non professionisti.

L'esempio pratico appena discusso, è volto ad evidenziare il fatto che mentre vox populi rimane legata al passato e si contorce nello sforzo mentale di trovare la strada per il prossimo futuro, la finanza ha già fagocitato mille altre prede, mille altre Bitcoin o Ethereum.

Rischio una metafora : gli operatori stanno al mercato e alle opportunità, come il tartufaro sta ad una persona che ama passeggiare per i boschi e provare a trovare dei frutti prelibati. I primi saranno sempre, inevitabilmente, in vantaggio.

Avrò fatto comprendere, con questo esempio, che personalmente considero il mondo delle critpovalute come un normale asset finanziario, che reputo assimilabile ad una azione e pertanto da trattare come tale, non avendo per le stesse, mai un approccio ideologico.

Forse con gli anni, si impara a guardare non il nome ma il numero, la quotazione, il livello da attaccare e quello dove lasciare.

Operare diventa più un discorso scollegato dal sottostante e legato esclusivamente al timing e alla potenzialità dell'operazione, motivo per cui non riesco a comprendere, per mia limitazione lo confesso, tutta la dottrina che esiste sul web in merito alla materia crypto.

Una ragione in più per avvertire i lettori che ogni studio o analisi, potrà riguardare qualsiasi sturmento, senza alcuna preclusione ideologica, semmai etica.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)