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Nel complesso si tratta di una discesa controllata, almeno per il momento


Finalmente mercati in ribasso come avevamo anticipato già da un un paio di settimane abbondanti (link: https://www.lombardreport.com/2024/4/6/azioni-dba-crude-oil-azioni-acea/) anche se purtroppo al momento non siamo di fronte ad una caduta verticale delle quotazioni ma ad una discesa che nel complesso mi pare piuttosto "pilotata". Non voglio naturalmente passare per menagramo ma credo che sia importante evidenziare che spesso è l'aumento della volatilità che crea o può creare delle occasioni per chi è rimasto fuori oppure per chi ha ottiche più speculative ma di lungo termine (cassettista). 

Le prime avvisaglie le avevamo avute a inizio aprile come da articolo sopra menzionato. L'S&P500 aveva infatti generato un potenziale sell signal dato dalla rottura della trendline dinamica ascendente avvenuta in maniera abbastanza decisa con una marubozu ribassista che si poteva configurare come candela benchmark per le sedute successive. Questo il grafico che avevo postato

A distanza di una decina di sedute quella che trovate di seguito è la situazione sull'S&P500: trend di breve a scendere in modalità estremamente controllata al momento, anche se stupisce la linearità del movimento. Nella realtà dei fatti però se l'80% delle compravendite avvengono tramite algoritmi e software, sappiamo che la manipolazione di mercato di questi operatori fa sì che i movimenti avvengano in modalità "o tutto su o tutto giù". Ad ogni modo al momento il gap aperto sull'S&P500 è stato chiuso e l'indice per la prima volta da due mesi a questa parte ha chiuso sotto i 5000 punti rispetto ai 5250 circa di massimo storico (circa -5% dai massimi assoluti).

Su scala settimanale vedrei bene un pullback a 4815 punti che rappresentano il precedente massimo storico da cui è partito tutta l'ultima leg rialzista.

Molto più debole il Nasdaq zavorrato da quegli stessi pachidermi che lo hanno tirato su. E questa è di fatto una nuova modalità di manipolazione di mercato: se sette titoli permettono di far salire un listino, quegli stessi titoli lo potranno far scendere e magari basterà uno solo di essi a scompigliare le carte agli altri. In che modo? Vediamolo subito. Se ben ricordate il leitmotiv degli ultimi mesi è stata l'intelligenza artificiale. Non entro nel merito del giusto o dello sbagliato, ma tutto il mainstream finanziario era concentrato su questo argomento: se non avevi ARM piuttosto che NVIDIA eri tagliato fuori dal gruppo. E andiamo dunque a vedere le dirette interessate partendo da ARM passata in settimana da circa 125 dollari a 87.

Riprendiamo in mano NVIDIA già analizzata approfonditamente in questo articolo la prima settimana di marzo: https://www.lombardreport.com/2024/3/9/azioni-nvidia-azioni-ferretti-azioni-biesse/

Se ben ricordate avevo posto l'accento sul fatto che la bearish engulfing di venerdì 8 marzo andasse considerata come una sorta di candela benchmark. Tale barra infatti è avvenuta sui massimi storici dopo un rally clamoroso del titolo dettato oltre che dai software anche da tutti coloro che ne hanno parlato e scritto in modo da essere sempre in prima pagina e "sul pezzo" contribuendo così al "pump" dell'azione. Essendo barra benchmark andava posta particolare attenzione alla rottura dei massimi (altamente improbabile) e soprattutto a quella dei minimi. Quello che vedete in seguito è lo stesso grafico dell'articolo sopra riportato con i prezzi attuali (ho mantenuto anche l'emoticon con il teschio, giusto per "alleggerire" una materia complessa come la finanza). Per gli amanti del brivido faccio notare che poco sotto i 700 dollari verrebbe chiuso un gap up (il punto esatto è a 665$, ma sappiamo che non siamo geometri o ingegneri !!!).

Il risultato di quanto sopra è evidenziabile dalla pessima performance settimanale del Nasdaq100 che su scala weekly ha fatto una brutta marubozu ribassista (open sui massimi e close sui minimi per intenderci) mentre su scala daily osserviamo come la rottura del primo supporto tracciato qualche seduta fa (area 17800, ovvero la linea orizzontale più alta) abbia poi portato ad una bella accelerazione. Il close weekly è stato a 17037. Sotto i 17000 potrebbe esserci spazio verso i 16300 anche se dubito lo si faccia "one shot". Essendo stata una brutta settimana per la tecnologia mi aspetterei una overshooting dei minimi di questa ottava a caccia di stop per poi provare magari un piccolo rimbalzo o un pullback sui 17000. Eviterei il long.

Se ben ricordate recentemente ho scritto di come il denaro si stesse spostando mano a mano dalle azioni speculative a quelle più difensive (link articolo del 23 marzo: https://www.lombardreport.com/2024/3/23/azioni-el-en-azioni-emak-azioni-banca-ifis/). L'esempio, oltre all'S&P500 appena analizzato, è dato dal Dow Jones daily: osservate come sia rimasto sostanzialmente fermo anche se sui minimi. In caso di cedimento di 37650 credo ci sia spazio verso 37100 e poi alla mala parata ci sarebbe il test della media a 200 attualmente a 36250 (improbabile per la prossima settimana).

Passiamo alla disamina degli indici europei partendo questa volta dal nostro Future FTSEMIB40 che ha mostrato una ottima tenuta con un saldo settimanale addirittura leggermente positivo: 32985 la chiusura di venerdì scorso contro i 33200 di ieri (venerdì 19, ndr). Correzione estremamente composta dunque, che ha permesso di scaricare gli oscillatori e di effettuare un test di tenuta della media a 50 periodi di colore bianco. Rimaniamo tuttavia al di sotto della trend line dinamica ascendente di medio periodo, quindi la situazione rimane al momento delicata. Rasserenamento sopra 33700. Ricordo che lunedì ci sarà lo stacco di alcune società del FTSEMIB40 (Stellantis, Iveco Group, Campari, Ferrari, Unicredit, Banca Mediolanum, Prysmian e Banco BPM). Sarà interessante valutarne il comportamento per capire quale potrebbe essere l'evoluzione del trend nelle settimane a venire. 

Stessa cosa dicasi per il DAX future che ha chiuso la seduta di venerdì con un bella dragonfly potenzialmente bullish almeno per lunedì: open=close e shadow estesa, segno che le pressioni in vendita sono state riassorbite completamente durante la seduta. Il tutto è avvenuto esattamente sulla media a 50 periodi. In questo caso brutta una discesa a cercare i minimi a 17608 che costituiscono LO stop in caso di long. Possibile un pullback sulla trendline dinamica ascendente rotta martedì poco sopra i 18100 punti. Il Dax rimane comunque più debole rispetto al nostro indice.

Un'ultima considerazione. Nelle ultime due ore di venerdì l'S&P500 ha chiuso sui minimi o in un loro intorno. Nonostante questo la volatilità non è aumentata e questo mi fa pensare ad un tentativo di consolidamento/rimbalzo, magari dopo quella overshooting a caccia di stop di cui ho parlato prima. Di seguito il grafico orario dell' S&P500 e a 30 minuti del VIX (vedere le aree cerchiate).

Fronte watchlist....

L'argento sul daily sta consolidando sopra 28$ ed ha chiuso a 28.66 usd. Attenzione qualora trovasse la forza di tornare verso 29,50$-29.75$: la rottura dei 30$ diventerebbe quasi "scolastica" con stop tassativo sotto 29 dove smezzerei, liquidando tutto sotto 28: come potete notare dal grafico successivo molto spesso in passato ci sono stati ritracciamenti di svariati dollari su questa commodity. L'ideale sarebbe avere una lateralizzazione ancora per qualche settimana sopra 27.50-28.00 usd per poi provare un attacco deciso avendo però già creato una bella base di partenza. Fuor di metafora è come se dovessimo salire in cima ad una montagna. Se arrivassimo a poche centinaia di metri dalla vetta avendo corso prima, faremmo estrema fatica nel raggiungerla ed il risultato non sarebbe poì così scontato. Se invece ci fermassimo per un breve periodo di tempo, ecco che l'ultimo miglio risulterebbe molto più facile da raggiungere.

Per quanto riguarda i mercati azionari, ci troviamo sempre in un bull market di lungo e come ho messo in evidenza inizialmente la discesa è al momento estremamente composta e non dettata da particolare panico specialmente in Europa. Ci troviamo tuttavia in quel periodo in cui la seasonality -ma non solo- non è a nostro favore. L'avvicinarsi della fine del mese (i "famosi" buoni sei mesi), le tensioni geopolitiche che nascondono diverse fragilità di sistema, le prossime elezioni europee e soprattutto quelle statunitensi di novembre.....per non parlare delle decisioni delle autorità monetarie che dovranno decidere se e quando iniziare il ribasso dei tassi, con una BCE alle strette tra economia fragile e rischio di una ripresa dell'inflazione: se si abbassano i tassi nell'area euro le materie prime pagate in dollari diventerebbero più costose visto il trend attuale. Insomma chi più ne ha più ne metta. Detto questo proviamo ad analizzare qualche azione del mercato italiano.

Emak 

Ha provato a salire ma al momento ha centrato lo stop: entrata a 1.08 ed exit a 1.06 con una quantità omeopatica. Niente di grave: -1.8%.....peccato. A questo punto possibile spazio di discesa verso 1.02-1.03.

Banca Ifis

Potenziale movimento colto sul nascere con uno stop strettissimo ricordate? Link: https://www.lombardreport.com/2024/3/2/azioni-gvs-azioni-eurogroup-laminations-azioni-banca-ifis/ Quotava poco meno di 17 euro ed ora ha uncinato un paio di sedute fa sopra 20! Guardando il settimanale pare voglia ancora puntare a nord verso la prossima resistenza a 21.50 circa. Da non credere!

MFEA ed MFEB

Ricordo che ne avevamo parlato lo scorso anno come idea di lungo termine. Premetto che non ne ho mai più scritto ma riprendo in mano il titolo MediaForEurope, la ex Mediaset per intenderci. Molto buona la performance settimanale di entrambe, con la prima che ha chiuso a 2.596 euro e presenta i massimi dello scorso anno a 2.843. Brutto un ritorno a 2.40 che invaliderebbe lo scenario rialzista.

Speculare la situazione su MFEB che ha chiuso la settimana sui massimi e presenta una bella area a 3.80 visibile sul settimanale rispetto a 3.568 euro di chiusura di ottava.

Il rialzo dei titoli è dovuto a conti superiori alle previsioni e la proposta di un dividendo di 0.25 euro per ciascuna azione sia di categoria A che B.

Acea

Ha lambito l'area posta a 15.20-15.30 indicata sabato scorso dove eventualmente smezzare ma ora rimbalza (link articolo: https://www.lombardreport.com/2024/4/13/azioni-acea-azioni-stellantis-azioni-dba/). Il minimo settimanale è stato a 15.23 ed ha chiuso a 15.64. Condizione invalidante lo short? Il ritorno sopra 16 euro. 

Ad maiora!

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)