Qua e là cerco sempre spunti e idee operative su titoli che raramente occupano la prima pagina dei giornali, ovvero dei portali che si occupano di trading e finanza. Così come vado talora a guardare cosa stanno facendo le quotazioni di aziende più o meno belle, ma che per i più svariati motivi vengono dimenticate dagli investitori, fondi o retail che siano.
E così, visto che il trend del momento è la segnalazione di titoli “croccanti”, per non essere da meno rispetto ai miei colleghi, ho buttato giù una veloce watchlist di azioni che seguo da un po’ o in cui mi sono imbattuto quasi per caso. Ben inteso che sono spunti che ognuno di voi deve analizzare in base alla propria esperienza e grado di rischio, ma non sono assolutamente “buy ufficiali” (quelli sono prerogativa assoluta del nostro Direttore Emilio Tomasini, lo ricordo anch’io per fugare eventuali dubbi).
Partiamo da una vecchia conoscenza che il nostro Francesco Norcini ci aveva proposto nel suo portafoglio e che aveva purtroppo dovuto essere stoppata giusto un paio di anni fa a seguito di una questione giudiziaria che aveva interessato l’azienda. Sto parlando di Malibu Boats (MBUU), la cui quotazione era ulteriormente scesa dallo stop del 17/04/24 fino ad area $24 … confermando che, giunti ad una certa, “è bene dargliela su” e lasciare il titolo al suo destino. Ma recentemente l’azienda americana ha acquisito la finlandese Saxdor Yacht, realtà di riferimento nel settore della piccola nautica da diporto da “primo prezzo”. Con questa acquisizione il cantiere americano va a completare il suo programma e unendo le risorse e l’infrastruttura di Malibu ai modelli unici e all’efficienza produttiva dei finlandesi, Saxdor punta a rafforzare la propria presenza internazionale e a espandersi nei mercati più dinamici, con particolare attenzione al Nord America. Considerando quindi che il segmento della nautica da diporto parrebbe destinato a crescere del 15%, ecco come il titolo americano potrebbe trarre beneficio da questa novità e tornare a rivedere quotazioni interessanti. Chiaro che l’azienda accusa ancora un fatturato ben lontano dai numeri del 2023 e di strada ce n’è ancora da fare per tornare a quei livelli, e le metriche di profittabilità non presentano uno ma l’acquisizione di cui sopra potrebbe portare nelle casse fin anche 200 milioni di euro! E poi siam sempre lì: se una società val quel che fattura, come minimo le sue quotazioni attuali dovrebbero attestarsi sui $43. Graficamente parlando invece, che poi è quello che dobbiamo vedere perché il resto, per quanto fondate, son sempre chiacchiere, abbiamo un bel triplo minimo sul weekly, a dimostrazione che area $24 probabilmente è una bella base da cui ripartire. I volumi però stanno aumentando, e questa è una notizia che non va sottovalutata. Mi piacerebbe vedere una chiusura sopra la media mobile a 20 periodi per azzardare un ingresso (area $28), se non anche un superamento dello swing precedente a $34,97 ... ma il classico "cippino” in stile Portafoglio Challenge si potrebbe anche mettere ora sul tavolo con obiettivo primario lo swing di cui sopra (ridendo e scherzando staremmo parlando di un +30% …!).
Rimanendo negli USA, c’è un’altra realtà che mi piace: Stevanato Group Spa (STVN). Mi piace perché quando vedo un’azienda italiana quotata a New York dico sempre: “apperò!!”. Stevanato si occupa della fornitura di soluzioni per il contenimento, la somministrazione e la diagnostica di farmaci per le industrie farmaceutiche, biotecnologiche e delle scienze biologiche. Fondata da Giovanni Stevanato nel 1949, ha sede a Piombino Dese e nel 2025 ha conseguito un fatturato superiore ad 1,3 miliardi di dollari: not so bad!! Anche perché dal 2019 è in crescita progressiva e continua. Gli utili sono in leggero progresso anche se i dividendi praticamente costanti e molto modesti; le metriche di profittabilità non malaccio con un margine lordo del 30% ed un EBITDA del 26%. Debito su attività contenuto e rotazione del magazzino superiore a 3 (ogni 3-4 mesi si rinnovano le scorte, sintomo di mercato sano e produzione ben organizzata). Graficamente vediamo che anche su questo titolo i volumi sono aumentati significativamente da inizio anno e le ultime settimane parrebbero aver consolidato una discesa che ha ritrovato base in area $13 per poi ripartire – la scorsa ottava – con una certa decisione. Anche qui sarebbe opportuno vedere una chiusura weekly sopra la media mobile a 20 periodi (area $17), ma l’obiettivo con la parità fatturato / valore azienda è sui $26 che direi coerente con l’area resistiva tra appunto i $26 e i $28 incontrata nel corso del 2025. A mio avviso potenzialmente un qualcosa di molto intrigante! … e quasi patriottico se vogliamo, perché dobbiamo essere orgogliosi di queste eccellenze italiane!
Dagli USA all’italico stivale: Italian Sea Group (TISG). Da alcuni giorni pare aver spiccato il volo!! +76% la scorsa ottava e +51% in due giorni: numeri, non chiacchiere! Volumi letteralmente esplosi da metà febbraio. L’azienda si occupa di progettazione, costruzione e vendita di yacht e grandi navi (di lusso), realizzati su misura, di lunghezza compresa tra i diciassette e i cento metri. L'azienda è stata fondata da Costantino Giovanni nel 1942 e ha sede a Carrara, in Italia. Nel 2024 il fatturato ha superato i 400 milioni, ma l’anno scorso si è evidenziata una contrazione del business che ha fatto tracollare il titolo dagli oltre €11 a quotazioni inferiori ad €1. Oltre al fatto che sono emersi degli extra budget nella maggioranza delle commesse in progress. Ragion per cui si è reso necessario un intervento di rafforzamento finanziario tramite finanziamento soci da parte dell’azionista di maggioranza per un importo pari a 25 milioni di euro. Recentemente, tuttavia, la società ha comunicato di aver presentato istanza per la nomina dell’esperto indipendente ai fini dello svolgimento della composizione negoziata. Ciò ha comportato l’uscita dal segmento STAR con il Tribunale di Firenze che ha disposto la conferma delle misure protettive richieste dalla società per la durata massima prevista dalla legge. La domanda, ovviamente, è sempre quella: qualcuno sa già qualcosa che noi non sappiamo? Che ci sia mica odore di una qualche OPA? Del resto, un’azienda passata da 70 milioni di fatturato a 400 potrebbe benissimo far gola a qualcuno! Non ho la boccia di cristallo quindi mi limito ad osservare che anche qui lo spartiacque può benissimo essere la media mobile a 20 periodi sul weekly. Ma, come spesso ha ricordato il nostro caro Guido Bellosta, per un’operazione di acquisizione potrebbe anche volerci parecchio tempo … ed in tutta onestà la scommessa qui è grandissima!
Chiudo con EuroGroup Laminations SpA (EGLA), azienda che si occupa di progettazione, produzione e distribuzione di nuclei motore per motori elettrici e generatori. L'azienda è stata fondata nel 1967 ed ha sede a Baranzate (MI). Schizzata dai €2 ai €3,60 grazie ad una potenziale OPA non concretizzata che l’ha fatta poi risprofondare fin sotto l’euro di quotazione verso fine marzo. In poche settimane ha poi concretizzato un +20% e sembra sulla strada della ripresa. Il fatturato, nel corso del 2025, si è leggermente contratto e l’esercizio si è chiuso in leggera perdita. Il portafoglio ordini, tuttavia, è mostruoso (2,7 miliardi di euro!) e la “pipeline” commerciale quasi identica (2,1 miliardi): roba da invidia considerando che i ricavi per il 2026 potrebbero essere anche inferiori a quelli del 2025! A conferma che, nonostante la pressione sui margini, il gruppo mantiene una posizione di leadership nel settore e che le potenzialità sono davvero enormi. Così, come del resto, lo sono i gap lasciati per strada! Urgono investimenti (forse fuori dal continente europeo), ma quando il lavoro non manca, se la governance è valida i risultati non tarderanno ad arrivare! I primi obiettivi sono le due medie mobili a 20 e 50 periodi sul weekly e lo stop, tutto sommato, accettabile sotto i recenti minimi.
Semper fidelis !
L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
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