Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Sempre sulla cresta dell’onda… ma con lo stop in tasca


Va tutto su e continua ad andare su. Ci troviamo a cavallo di un movimento impulsivo, tipico di una onda 3, che almeno per il momento non sembra avere alcuna intenzione di frenare.

Nell’ultimo articolo avevamo evidenziato alcuni livelli e ipotizzato possibili sviluppi del movimento. Vediamo quindi come si sono comportati i mercati rispetto a quanto analizzato e dove ci troviamo adesso...

S&P 500 fut. 120 m.

L’indice, come evidenziato dal grafico a 120 m., ha effettuato un ritracciamento minimo. L’Ellipse non è stata formalmente intercettata, anche se i valori da essa indicati come possibile minimo coincidono sostanzialmente con quelli poi raggiunti dal mercato.

Al momento, il future sembra nuovamente in fase di ripartenza, con prossimo target individuabile in area 7570.

Nel caso in cui l’onda 4 non fosse ancora terminata, i possibili punti di arresto di un nuovo ritracciamento sarebbero rappresentati dall’incontro con la prima Ellipse oppure, qualora il mercato avesse voglia di riprendere maggiormente fiato, dalla convergenza tra la MOB e la seconda Ellipse.

S&P 500

Per avere una visione d’insieme più ampia, osserviamo anche il grafico daily dell’indice cash. Il software resta in attesa di un ritracciamento più significativo, tale da rendere riconoscibile l’onda 4. Una correzione verso area 7100/7200 sarebbe infatti da considerare salutare e non intaccherebbe l’impostazione rialzista attuale. Al rialzo, invece, troviamo una piccola MOB in area 7560.

Considerazione finale: per chi è già lungo di mercato, fino a prova contraria (che al momento non abbiamo) l’impostazione da mantenere resta rialzista. Il mercato, almeno per ora, continua a ragionare in questa direzione.

Russell 2000

Il Russell 2000 si sta dirigendo verso l’area target del movimento, individuata tra 2950 e 2970, dove sono presenti resistenze particolarmente rilevanti.

L’indice continua a mostrare una forza relativa sensibilmente inferiore rispetto all’S&P 500 e al Nasdaq, sicuramente anche per la diversa composizione del paniere. L’impostazione tecnica resta comunque rialzista e, al momento, il movimento sembra ancora orientato verso il raggiungimento del target indicato.

Ftse Mib 40

Il nostro indice si trova proprio oggi a confrontarsi con l’area di resistenza compresa tra 50040 e 50050. La resistenza successiva è collocata poco sopra, in area 50560.

Mi sembra, in realtà, che sugli indici ci sia poco altro da aggiungere: vanno tutti al rialzo, inseriti in un trend molto forte, tipico di un movimento impulsivo. Fino a quando non emergeranno segnali negativi tali da determinare un cambiamento di mood, l’impostazione più coerente resta quella di mantenere le posizioni e godersi il viaggio.

Proprio perché i mercati appaiono così tirati, però, diventa ancora più importante del solito impostare e rispettare rigorosamente lo stop loss qualora venisse raggiunto. Lo stop è sempre un amico, ma in fasi come questa diventa quasi un amico fraterno.

Gold Fut.

Come evidenziato ormai da alcune settimane, il future dell’oro non presenta una conformazione grafica di forza, ma piuttosto una struttura che, al momento, continua a mostrarsi debole.

Il PTI a 20 indica infatti che le probabilità di un rialzo capace di superare i massimi precedenti restano basse. Al di là di questo, il trend avrebbe ripreso vigore solo con il superamento di area 5000, livello che il future non è riuscito a superare.

Nell’ultima settimana la debolezza è proseguita, fino all’intervento di una Ellipse che ha momentaneamente arrestato il movimento ribassista.

Segnali di prima ripresa di forza si avrebbero infatti solo con un ritorno sopra area 4900; un superamento deciso dei 5000 rappresenterebbe invece il livello realmente significativo per restituire maggiore solidità alla struttura.

Brent fut.

Le voci di una possibile distensione nel conflitto tra USA e Iran stanno indebolendo il Brent, che ad oggi viaggia intorno ai 97/98 dollari al barile. La dinamica appare coerente con l’ipotesi che il mercato stia iniziando a scontare una riduzione delle tensioni e, soprattutto, una possibile normalizzazione dei flussi petroliferi. 

Dal punto di vista grafico, un primo possibile supporto è rappresentato dall’Ellipse, che dovrebbe concretizzarsi in area 89circa. Più sotto troviamo invece una MOB in area 80, livello che assumerebbe maggiore rilevanza qualora la correzione dovesse proseguire.

Vedremo nei prossimi giorni se le ipotesi di distensione troveranno conferma e, quale sarà la reazione del future in prossimità dei supporti indicati.

Titoli da "occhiare..."

Saipem

In probabile formazione di onda 4, il titolo presenta buone possibilità di configurarsi come un classico Type 1 Trade.  La struttura merita attenzione e il titolo va certamente tenuto nel mirino......

Eni

Il titolo presenta tutti i cliché del Type 1 Trade, ma non ha ancora deciso quale direzione intraprendere. La struttura è potenzialmente interessante, ma il segnale non è ancora definito.

A differenza di Saipem, vista in precedenza, Eni risente in maniera ancora più diretta delle oscillazioni del Brent e delle continue voci su una possibile distensione del conflitto. Proprio per questo motivo, al momento il titolo appare maggiormente in pending: interessante da monitorare, ma ancora privo di una configurazione operativa sufficientemente chiara.

Alla prox

Glossario:

MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.

Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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