Ci sono momenti dell’anno in cui il mercato sembra avere memoria. Non memoria intelligente, non memoria infallibile, ma memoria statistica.
Il grafico qui sotto mostra come la prima metà di luglio sia storicamente una delle finestre più favorevoli per l’azionario americano.
Source: Citadel Securities
Dal 1928, l’S&P 500 ha chiuso in positivo nella prima metà di luglio nel 69% dei casi. Per il Nasdaq 100, secondo la serie riportata nel grafico, la percentuale sale addirittura al 76% dal 1985.
E non è solo una questione di frequenza. Anche il rendimento medio della prima metà di luglio spicca rispetto a molte altre mezze mensilità dell’anno. In altre parole: non siamo davanti a una piccola anomalia nascosta tra le pieghe della statistica, ma a un comportamento ricorrente che il mercato sembra riproporre con una certa ostinazione.
Naturalmente, attenzione: la stagionalità non è un segnale operativo automatico. Non si compra l’S&P 500 perché il calendario dice “luglio”. Non si compra il Nasdaq perché il mese ha deciso di sorridere. Però la stagionalità serve a una cosa importantissima: dà contesto.
Se un mercato è già impostato al rialzo, sapere che entra in una finestra statisticamente favorevole può aiutare a non uscire troppo presto. Se un trader è ribassista, può essere utile ricordare che sta combattendo non solo contro il trend, ma anche contro una corrente stagionale favorevole. Se un investitore è liquido e aspetta il crollo “per entrare meglio”, forse deve sapere che storicamente questa parte dell’anno non è stata esattamente il terreno ideale per gli orsi.
La Borsa non è astrologia. Ma nemmeno amnesia.
Il calendario non basta per guadagnare, ma ignorarlo del tutto significa buttare via un pezzo di informazione.
E in Borsa, spesso, la differenza non la fa sapere tutto. La fa sapere quel poco che gli altri trascurano.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>







