S&P 500
La scorsa settimana avevamo evidenziato due possibili ipotesi rialziste sull’S&P 500, che erano evidenziate sul grafico come A e B.
Direi che l’opzione A possiamo ormai scartarla, visto che il mercato ha deciso di non andare a ritoccare immediatamente i massimi, preferendo invece stornare.
Resta quindi in piedi l’opzione B? Potrebbe essere, almeno fino a quando il mercato non andrà a violare al ribasso l’area 7200/7100.
L’S&P 500 si trova ora poco sopra area 7300, quindi sopra il vecchio supporto 7230/7300 già “utilizzato” nel precedente rimbalzo. Da qui potrebbe anche provare a ripartire all’attacco dei massimi, ma il segnale più concreto arriverebbe solo con il superamento di area 7450/7500.
Vedremo le sue intenzioni nelle prossime giornate.
Brent Fut.
Il mercato ha quindi optato, almeno per il momento, per una lettura positiva dell’evoluzione del conflitto, non rilevando più motivi sufficienti per mantenere tensione sui prezzi del Brent. Questo è il segnale che ha dato violando al ribasso la MOB in area 80/79, peraltro in maniera piuttosto chiara.
Personalmente, però, credo che la situazione sia tutt’altro che definita, e le notizie che continuano ad arrivare sembrano propendere proprio per questa ipotesi.
Quindi, da una parte abbiamo il grafico, che al momento sembra prezzare un allentamento della tensione; dall’altra abbiamo uno scenario geopolitico che, almeno a mio avviso, resta ancora estremamente delicato.
Credo che il mercato, negli ultimi anni, abbia perso buona parte della propria capacità di anticipare realmente gli eventi.
Basta osservare l’andamento generale degli indici: hanno continuato a segnare nuovi massimi in un contesto tutt’altro che chiaro, tra guerre in corso, inflazione ancora da domare, dazi sì o dazi no, banche centrali, tensioni geopolitiche e, insomma, incertezza a go go.
Poi, certo, ci è stato spiegato che i motivi per salire c’erano, e ci sono: l’intelligenza artificiale, prima di tutto. Ma allora, verrebbe da dire, dovrebbero salire soprattutto quei titoli e pochi altri realmente collegati a quel tema, non necessariamente tutto il mercato.
Ci è stato anche raccontato che molte aziende industriali, comprese quelle del settore auto, avrebbero potuto recuperare margini riadattandosi al nuovo contesto, persino a una sorta di economia di guerra, con produzioni più orientate alla difesa o comunque a settori strategici.
Poi però arrivano notizie come quelle su Volkswagen, secondo produttore di auto al mondo, con la necessità di arrivare a tagli occupazionali nell’ordine dei 100.000 lavoratori, e allora qualche dubbio viene. Perché, se davvero quei margini fossero stati recuperati o facilmente recuperabili, certe decisioni non dovrebbero essere sul tavolo in questi termini.
Mi sembra, quindi, che il mercato continui spesso a raccontare una storia molto più ordinata di quanto lo sia la realtà. E forse è proprio questo il punto: oggi i mercati non sembrano più anticipare gli eventi come accadeva in passato, ma appaiono molto più guidati da flussi, algoritmi e narrazioni costruite a posteriori.
In altre parole, prima il mercato sembrava leggere il futuro.
Oggi, spesso, sembra semplicemente giustificare il presente.
Bitcoin
Prosegue il ribasso del Bitcoin, sempre indirizzato verso la MOB principale in area 50000/51000.
Nel frattempo il software segnala un piccolo supporto intermedio intorno a 57260, originato dal minimo precedente, come evidenziato dalla freccia sul grafico.
Se questo livello non riuscirà a sostenere le quotazioni, il Bitcoin dovrebbe proseguire il movimento verso la MOB principale, che resta al momento il vero obiettivo ribassista del movimento.
Gold Fut
L’oro è arrivato sul primo target, ovvero lo 0,618 della A di 4 del movimento, e contestualmente (non per caso) sulla MOB presente tra 3900 e 4000.
Il future ha toccato come minimo 3975.
La prossima settimana sarà quindi importante per capire se questa area sarà in grado di assorbire la pressione ribassista e favorire una reazione.
Per quanto riguarda i titoli in configurazione Type 1 Trade, i precedenti della scorsa settimana non hanno dato alcun segnale di entrata. Personalomente non mi sento troppo ispirato e mi asterrò da operazioni su titoli (almeno al momento non mi sento confident).
Detto questo, il software continua comunque a segnalare alcune configurazioni che, dal suo punto di vista, risultano papabili. Le condivido quindi volentieri, come spunti tecnici da osservare, senza che questo debba essere interpretato come un’indicazione operativa.
Carel Ind.
necessità di superare il canale di regressione
Brembo
Deve superare la media mobile e, meglio se non supera i minimi di venerdì
TxT
In realtà il segnale lo ha dato venerdì, ma in forta volatilità. Necessita quindi di conferma e attenzione
Enel
Anche Enel si è mossa in maniera interessante, superando la piccola MOB in area 9,97 circa.
Buona serata!
I titoli sopra seguono le regole del Type1 del GET, che viene descritto in modo adeguato nel seguente link:
https://www.lombardreport.com/2025/8/12/type1-advanced-get/
Glossario:
MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.
Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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