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Strategie Value: aggiornamento M&A su GAMMA COMMUNICATIONS


Nelle scorse settimane avevamo lasciato i lettori con un appuntamento preciso in agenda: la scadenza dell'8 luglio, data entro la quale Epiris era chiamata, ai sensi della Rule 2.6(a) del City Code, a sciogliere la riserva sulla propria intenzione d'offerta per GAMMA COMMUNICATIONS.

Avevamo scritto che quella data avrebbe rappresentato lo spartiacque tra due scenari nettamente diversi: un'offerta ferma, capace di riportare un premio speculativo sul titolo, oppure un ritiro, che avrebbe riportato le quotazioni a riflettere il solo valore autonomo del business.

Prima di entrare nel merito degli ultimi sviluppi, un breve richiamo per chi si affacciasse solo ora a questa storia. GAMMA COMMUNICATIONS è un operatore britannico attivo nel settore delle comunicazioni tecnologiche per le imprese, con un modello di business incentrato sui servizi di Unified Communications as a Service (UCaaS): telefonia cloud, connettività, sicurezza informatica gestita e soluzioni di collaborazione (voce, video, chat) destinate a piccole, medie e grandi organizzazioni. La società opera principalmente nel Regno Unito, ma negli ultimi anni ha costruito una presenza crescente in Europa continentale — Germania, Paesi Bassi e Spagna — anche attraverso acquisizioni mirate come STARFACE e Placetel. Il tratto distintivo del business è l'elevatissima componente di ricavi ricorrenti (attorno all'89% del totale), che garantisce visibilità sui flussi di cassa e margini strutturalmente elevati — caratteristiche che ne fanno, a nostro avviso, un classico caso di qualità sottovalutata dal mercato nella fase pre-M&A.

Detto questo, torniamo alla cronaca degli ultimi giorni. La realtà, come spesso accade in queste vicende, ha scelto una terza via rispetto ai due scenari che avevamo ipotizzato — quella dell'attesa prolungata.

LA NUOVA FASE DELLA TRATTATIVA

L'8 luglio, in prossimità della scadenza, il Board di GAMMA ha richiesto — e il Takeover Panel ha concesso — un'ulteriore estensione del PUSU Deadline, questa volta fino alle ore 17:00 di Londra del 5 agosto 2026. La società ha comunicato che le discussioni con Epiris proseguono, e — questo è il dato che merita la maggiore attenzione — che restano aperte anche le interlocuzioni con altri potenziali offerenti, non ulteriormente specificati nel comunicato.

È un dettaglio che cambia, almeno in parte, la lettura della vicenda. Fino a qualche settimana fa il perimetro del processo si era progressivamente ristretto: prima l'uscita di Oakley Capital-Giacom, poi il ritiro di Providence Equity Partners il 24 giugno. Il rischio, che avevamo segnalato ai lettori, era quello di un progressivo affievolimento dell'interesse fino alla permanenza del solo Epiris. Il comunicato dell'8 luglio suggerisce invece che il campo potrebbe non essersi affatto ristretto in modo definitivo, e che il Consiglio di GAMMA stia gestendo un processo più articolato di quanto la sola narrativa "Epiris sì o Epiris no" lasciasse intendere.

IL GRAFICO DI GAMMA COMMUNICATIONS:

Il grafico racconta con chiarezza la sequenza degli ultimi mesi. Dai massimi di area 1.700p toccati nella fase euforica di fine 2025, il titolo ha percorso una discesa netta lungo la trendline ribassista di medio periodo, fino a costruire un minimo in area 686p nella primavera del 2026 — il livello che continuiamo a considerare il supporto strutturale ultimo dell'intera struttura.

Da quel minimo è partito il recupero che avevamo già raccontato ai lettori: la rottura della MM200 e la successiva risalita fino al test della resistenza statica di 1015p, raggiunta nella fase di massimo ottimismo sul dossier M&A, prima dell'uscita di Providence. Il livello è stato respinto, e nelle ultime settimane il titolo ha ripiegato, riportandosi in area 800p. Le quotazioni attuali sono tornate appena sotto quota 900p.

I FONDAMENTALI DI GAMMA COMMUNICATIONS:

Vale la pena ribadirlo ancora una volta, perché è il punto che rischia di passare in secondo piano rispetto al rumore del processo M&A: nulla, nell'operatività di GAMMA COMMUNICATIONS, è cambiato.

I ricavi restano sopra i £ 645 mln su base 2025, la guidance 2026 per l'EBITDA adjusted conferma un range tra £ 138 mln e £ 142 mln, il margine EBITDA resta stabile intorno al 22%, e la cash conversion continua a mantenersi sopra il 90%. La leva finanziaria resta contenuta, con un RCF da £ 130 mln ancora largamente disponibile.

Il valore del business, insomma, non dipende dall'esito della trattativa. Dipende dalla trattativa, semmai, la componente di premio che il mercato è disposto a pagare sopra quel valore.

RIFLESSIONI:

Il rinvio del PUSU Deadline al 5 agosto non chiude la vicenda, la prolunga — e la arricchisce di un elemento nuovo, quello di potenziali controparti ulteriori, che meriterà di essere monitorato con attenzione nelle prossime settimane.

Chi ci segue da tempo su questa storia sa che la nostra lettura non è mai stata quella di una scommessa sull'esito del processo, quanto piuttosto quella di un investimento in una società di qualità, che il mercato aveva compresso nei mesi precedenti l'apertura dell'offer period, e che oggi conserva intatti i propri fondamentali anche a prescindere da come si concluderà la partita M&A.

RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI:

PORTAFOGLIO TOTAL RETURN:

Francesco Norcini è un investitore privato che detiene le azioni oggetto dei suoi articoli creando in questo modo un potenziale conflitto di interesse con i lettori.
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