Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Strategie Value: aggiornamento su TAMBURI


Ci sono storie che richiedono pazienza. TAMBURI INVESTMENT PARTNERS è una di queste.

Nelle precedenti analisi avevamo messo in luce una delle anomalie più evidenti del listino italiano: una holding di qualità, con un portafoglio di eccellenze industriali e tecnologiche costruito in trent'anni di lavoro rigoroso, che il mercato continuava a trattare con uno sconto ingiustificato rispetto al suo valore intrinseco.

Oggi il contesto sta provando a cambiare....

IL PORTAFOGLIO: SOLIDITÀ CONFERMATA

Il 2025 si è chiuso con risultati positivi su tutta la galassia di partecipate.

Sesa ha completato 10 acquisizioni, Bending Spoons 6, Interpump 4, Dexelance 2. Alpitour ha firmato contratti per 3 nuovi alberghi.

I dati aggregati del portafoglio parlano chiaro: 30 società, ricavi complessivi di circa € 23 miliardi, EBITDA di circa € 4 miliardi, oltre 240 operazioni di M&A realizzate sin dal primo investimento. Il Q1 2026 ha confermato il trend.

Il comunicato del 15 maggio 2026 riporta un utile netto consolidato pro forma di € 23,5 milioni, circa quattro volte quello del Q1 2025, con un patrimonio netto consolidato di oltre € 1,4 miliardi. Tra i contributori principali: Alpitour, Beta, Chiorino, Limonta, Interpump, OVS e Sesa. Amplifon, BasicNet, Moncler e Vianova hanno registrato un primo trimestre buono, talvolta ottimo.

I principali dati delle partecipate quotate al FY 2025:

IL VALORE INTRINSECO: LO SCONTO STRUTTURALE

Il punto centrale della tesi su TIP resta il rapporto tra prezzo e valore intrinseco.

La presentazione agli investitori di aprile 2026 indica un Net Intrinsic Value di € 14,4 per azione, calcolato da TIP come valutazione analitica di ciascuna partecipazione sulla base delle prospettive di medio termine. Con il titolo intorno a € 9, lo sconto implicito supera il 37%.

Il totale degli asset vale oltre € 3,2 miliardi. Sottraendo la posizione finanziaria netta di € 0,5 miliardi, si ottiene un Net Intrinsic Value complessivo di circa € 2,7 miliardi, a fronte di una capitalizzazione di mercato netta di azioni proprie di circa € 1,4 miliardi.

Il management nella presentazione lo sottolinea con chiarezza: le sole partecipate quotate — Amplifon, Interpump, Moncler, OVS, Sesa e le altre — valgono ai prezzi di borsa, applicando le quote detenute da TIP, circa € 1,0 miliardo. Questo significa che chi acquista TIP oggi a € 9 sta implicitamente attribuendo a tutto il resto del portafoglio — Alpitour con € 2,3 miliardi di ricavi, Azimut|Benetti con oltre € 500 milioni di cassa netta, Bending Spoons valutata $ 11 miliardi, Eataly, Vianova, Chiorino, Beta e le altre — un valore aggregato di soli € 400 milioni. Un numero che la sola quota in Bending Spoons si avvicina già da sola. È una lettura che merita attenzione, pur nella consapevolezza che gli sconti sulle holding possono persistere a lungo e che le valutazioni delle società private incorporano per loro natura un grado di incertezza maggiore rispetto alle quotate.

IL FOCUS: BENDING SPOONS E L'IPO AL NASDAQ

Tra tutte le storie del portafoglio, quella di Bending Spoons è la più emblematica della capacità di TIP di intercettare il valore con largo anticipo.

TIP è entrata nel capitale nel 2019 con investimenti progressivi per un totale di circa € 65 milioni. In ottobre 2025 Bending Spoons ha completato un round da $ 710 milioni fissando una valutazione pre-money di $ 11 miliardi: TIP ha ceduto meno del 9% della propria quota incassando circa € 27 milioni con una plusvalenza di oltre € 25 milioni — circa 20 volte il costo di carico — mantenendo una partecipazione residua di circa il 3% del capitale.

Oggi l'IPO al Nasdaq è imminente. La documentazione è stata presentata, la quotazione attesa tra fine giugno e inizio luglio 2026, con una valutazione stimata tra $ 20 e $ 25 miliardi — il doppio rispetto all'ultimo round. La quota residua di TIP, valorizzata oggi intorno a € 300 milioni, potrebbe arrivare in prossimità di € 500 milioni nello scenario di IPO più favorevole.

TIP resta l'unico veicolo quotato su Piazza Affari che permette di ottenere esposizione a Bending Spoons prima del suo sbarco a Wall Street.

BUYBACK E DIVIDENDO: IL MANAGEMENT PARLA CON I FATTI

In aprile 2026 TIP ha avviato un nuovo programma di buyback fino a 10 milioni di azioni proprie entro il 29 ottobre 2027. Al 31 marzo 2026 le azioni proprie detenute erano 21.580.767, pari all'11,705% del capitale. Il dividendo 2025 è stato proposto in aumento del 62,5% a € 0,26 per azione: dal 2012 ad oggi la distribuzione cumulata supera € 215 milioni.

Un management che riacquista azioni proprie sistematicamente e aumenta il dividendo in modo così deciso sta trasmettendo un segnale preciso.

IL GRAFICO DI TAMBURI INVESTMENT PARTNERS:

Dal grafico emergono con chiarezza i livelli chiave del lungo periodo.

La trendline rialzista (linea rossa diagonale) accompagna il titolo dal 2016 dai minimi di area € 3. In due occasioni precedenti — cerchiate in blu, in area € 4,5 nel 2019 e in area € 6,5 nel 2024 — il prezzo è tornato a toccare questa trendline prima di rimbalzare con forza. Entrambe quelle correzioni si sono rivelate punti di entrata strategici.

La resistenza storica in area € 10,25 (linea orizzontale blu) è stata testata in tre occasioni distinte — cerchiate in rosso — senza mai essere superata in modo convincente. Il titolo, oggi intorno a € 9,09, si trova alle porte di quella resistenza. La freccia rossa indica esattamente questo: il mercato ci sta puntando.

Un superamento deciso di area € 10,25 — potenzialmente catalizzato dalla concretizzazione dell'IPO di Bending Spoons — aprirebbe tecnicamente la strada verso un nuovo tratto rialzista. In caso contrario, la trendline di lungo periodo in area € 7,5-8,0 resta il supporto strutturale di riferimento.

FOCUS: AMPLIFON — UNA STORIA DA TENERE SOTTO OSSERVAZIONE:

Nel portafoglio TIP figura AMPLIFON con una quota del 3,3%. Ma il titolo merita un capitolo a parte.

AMPLIFON è il leader mondiale nella distribuzione di protesi acustiche, con una presenza in oltre 25 paesi, ricavi 2025 di € 2.396 milioni e un EBITDA margin del 22,6%. È una delle storie di crescita più lineari del listino italiano: margini solidi, modello asset-light, espansione geografica progressiva.

Tuttavia il ciclo si è complicato. Il titolo ha subito una correzione significativa dopo risultati trimestrali deludenti, con la domanda del settore che ha mostrato segnali di normalizzazione rispetto ai livelli post-pandemia.

A questo si è aggiunto un elemento di rottura: l'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing — il più innovativo produttore mondiale di apparecchi acustici — per circa € 2,3 miliardi. L'operazione, se perfezionata, creerebbe un player verticalmente integrato con € 3,3 miliardi di ricavi e € 830 milioni di EBITDA pro-forma. TIP stessa si è impegnata a partecipare pro-quota all'aumento di capitale necessario a finanziare il deal.

La razionale industriale è chiara: controllare l'intera catena del valore, dalla produzione dell'apparecchio alla sua distribuzione, significa differenziarsi strutturalmente dai concorrenti. Ma è un'operazione ambiziosa, che richiede capitale, porta rischi di esecuzione non trascurabili e avviene in una fase in cui il mercato è già nervoso sui risultati organici.

Per l'investitore orientato al valore, AMPLIFON in questo momento presenta un profilo degno di attenzione: un leader globale in un settore strutturalmente in crescita — l'invecchiamento demografico non conosce cicli — penalizzato forse in misura eccessiva rispetto alle prospettive di lungo periodo.

Terremo il titolo sotto osservazione nei prossimi trimestri, in attesa di maggiore visibilità sull'integrazione di GN Hearing e sulla stabilizzazione della crescita organica.

RIFLESSIONI:

TAMBURI INVESTMENT PARTNERS non è un titolo per chi cerca emozioni rapide.

È la storia di un team che per trent'anni ha dimostrato che fare finanza con pazienza e selezione rigorosa paga. Il total return a 10 anni di +223,4% — più del FTSE MIB (+133,5%), più dello STAR (+84,1%), più del Dow Jones (+170,7%) — è il risultato non di scommesse speculative, ma di una filosofia coerente applicata con disciplina nel tempo.

Oggi, con un Net Intrinsic Value di € 14,4 per azione e il titolo a € 9, lo sconto è evidente. La resistenza tecnica dei € 10,25 è a portata. L'IPO di Bending Spoons potrebbe essere il catalizzatore che il mercato aspettava per iniziare a ridurlo.

RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI:

PORTAFOGLIO TOTAL RETURN:

Francesco Norcini è un investitore privato che detiene le azioni oggetto dei suoi articoli creando in questo modo un potenziale conflitto di interesse con i lettori.
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