Il 10 giugno su queste colonne abbiamo pubblicato un lungo articolo-cui rimandiamo i pazienti lettori.- segnalando la sottovalutazione di Caltagirone Editore. La societa'. grazie al suo cospicuo investimento nella crema dei titoli italiani( Generali, Monte Paschi. Enel,Eni etc) mostrava un patrimonio quasi triplo rispetto capitalizzazione di borsa. Ovvio che per una accurata valutazione si debba tener conto dei (pochi) debiti e delle azioni proprie possedute,ma la differenza tra i due dati era elevatissima ad una prima occhiata.Tra l'altro la posizione finanziaria e' successivamente diventata positiva al 30/6/26 grazie all'incasso dei succosi dividendi sui titoli posseduti.
Ieri sono stati pubblicati i dati della semestrale, Un utile di 23 milioni (piu 72%) ed un patrimonio di 828 milioni. Questo ultimo dato stride ancora con la capitalizzazione di 300 milioni esatti dellla societa',. I soci dovrebbero essere soddisfatti perche' dall'inizio di gennaio la salita del titolo sfiora il 40%, Ma nel frattempo la forbice tra capitalizzazione e patrimonio non si e' ridotta, E tutte le ragioni della sottovalutazione segnalata il 10 giugno sono ancora valide. E si incomincia a pensare al dividendo che verra' distribuito per l'esercizio 2026 considerando la performance del primo semestre. Sono sempre dividendi omeopatici ma i soci si augurano che rispetti percentualmente la performance reddituale. Ma i gestori sono troppo concentrati nell'investire in societa' tecnologiche americane con p/e stellari( quando esistono earning!) per studiare serie realta' italiane quotate in borsa e magistralmente gestite.
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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