Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Quando chiedevo le CV non mi aspettavo condizioni così dure come quelle di STM.....


Nel corso del raduno effettuato a Modena per il trentesimo anniversario del lombardreport.com avevo anche espresso la mia delusione per la omeopatica presenza delle convertibili nella nostra borsa. Un settore che ci aveva procurato immense soddisfazioni tre decenni fa con le varie convertibili emesse dalle banche (Pop Intra, Pop Emilia Romagna etc). 

La nostra richiesta è stata  accolta (coincidenza fortunata) da una società ma ritengo che le condizioni imposte siano pesantissime. STM infatti ha emesso due tranche in dollari di convertibili per un controvalore di 1,5 miliardi di dollari, la prima scadente nel 2031 e la seconda nel 2033, ed ecco le condizioni; TASSO zero per la prima e  ultraomeopatico per la seconda. PREMIO DI CONVERSIONE  attorno al 50%. Questo presuppone che l'azione debba almeno salire da 66 a 100 euro nei prossimi anni per far guadagnare i sottoscrittori. Non dimenticate però che l'azione un anno fa era a 15 euro ed ora a 66. Tutto è possibile ed il cielo è il limite ma non è una obbligazione CV che possiamo consigliare. Ovvio che sono "a SCARSO rischio" (il rimborso è a 100) ma per il guadagno sono un terno al lotto.

L'emissione è stata però bene accolta dal mercato con richieste quadruple rispetto al disponibile. Saranno andate nei portafogli delle assicurazioni  statunitensi probabilmente. In USA  infatti le condizioni  durissime per le CV  imperano.  Quanto accaduto mi fa ancor più rimpiangere le obbligazioni che avevamo a disposizione nel 2000 in Italia con tassi quasi allineati al rendimento dell'azione e premi di conversione "umani" poco sopra il 10%. Questo aveva giustificato la corsa alla sottoscrizione da parte dei lettori del lombardreport.com. Le attuali condizioni vigenti  in USA  sulle CV non significano che si perderà sottoscrivendole. Ma che sarà molto duro raggiungere l'utile visto che STM, quadruplicata in un anno, deve salire almeno del 50% per far guadagnare. Mi sembra  che la borsa spesso sia  simile al Casinò. Good luck ai sottoscrittori

Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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