Il 19/4/2026 avevo scritto su queste colonne un articolo dal chiaro titolo"alla ricerca dei titoli sottovalutati" segnalando la strana situazione di Caltagirone Editore che, considerando il maxi portafoglio azionario, poteva essere valutata a spanne attorno a 600 milioni ( tenendo conto dei pochi debiti e ignorando le azioni proprie possedute e prescindendo dalla componente editoriale) contro una capitalizzaziobe di borsa di 250/260 milioni- Integrp on fretta e furia tale articolo con nuovi pensieri sperando di ricordare a memoria i dati correttamente
Sono passati solo due mesi,ma la forbice tra questi valori si è allargata. L'unica uscita finanziaria di Caltagirone Editore e' rappresentata dal piccolo dividendo di 0,04 euro distribuito dalla societa'. Ma il valore del solo portafoglio e 'esploso. Le 8.800-000 Assicurazioni Generali sono passate in questi due mesi da 37,59 euro per azione a ben oltre 40 euro(40,75) E sono ora ex div. Le 18.210,000 aziono Banca Monte dei Paschi di Siena sono esplose da 9,16 euro a 10,37 euro di ieri. E sono ex del succoso dividenndo!. Se questi due valori rappresentano il fulcro degli investimenti non dobbiamo dimenticare Eni,Poste ,Enel Italgas che non solo hanno avuto un buon comportamento ma hanno staccato(Italgas) o staccheranno tra breve (Enel ENI Poste) succosi dividendi.
Il patrimonio netto (rimpolpato dei dividendi percetti e tenendo conto delle azioni proprie e dei pochi debiti -34,7 a fine 2025) puntera' tra poco,se le cose proseguono, verso 800 milioni mentre la capitalizzazione di borsa e' salita soltanto nel bimestre da 250 a 283 milioni, Le azioni passano di mano attorno a 2,30 euro. In pratica ci si attendeva una diminuizione nella forbice tra le due valutazioni e questo non e' accaduto. I soci,tra cui il sottoscritto, non protestano certo per la salita del titolo. Sono pero' sorpresi dalla presenza di una cosi' accentuata e crescente sottovalutazione. Un calcolo che qualsiasu ragioniere al primo anno di studi puo' fare agevolmente!
Caltagirone si era mostrato un ottimo corretto operatote in occasione della chiusura del QF Socrate tutelando i piccoli soci. Questi piccoli soci aspettano percio' ora le mosse sull'Editore in quanto non si comprende perche' rimanga quotata ,con relative spese,una compagnia di scarso interesse operativo pur se magistralmente guidata, dimenticata oncredibilmente da sin, fondi e gestori,Con conseguente limitazione degli scambi.
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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