Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci 2026/26Piano Bar di Virginio Frigieri 05/07/2026
E’ stata un'altra settimana corta a Wall Street che è rimasta chiusa venerdì 3 luglio in occasione della Festa dell’indipendenza.
Il punto
Dopo l’articolo della scorsa settimana mi telefona un amico e mi dice : avevo letto in passato della mania dei tulipani in Olanda (in effetti è la più famosa), ma non avevo idea che ci fosse stata anche una mania dei canali e una delle ferrovie. Siccome immagino che ci siano altri lettori nelle stesse condizioni, oggi ne parleremo e nel prossimo numero vedremo perché la mania per SpaceX non è solo una mania finanziaria. E’ un progetto tecnicamente e biologicamente quasi impossibile con le tecnologie attuali. Ed è proprio questo che la rende perfetta come “progetto faraonico” di fine ciclo. Infatti è enorme, è visionario, è irrazionale, è finanziato a debito, e quasi irrealizzabile. Quindi dal mio punto di vista è semplicemente folle, ma di questo parleremo la prossima volta.
Ora parliamo della mania dei canali: tenete conto che tra il 1780 e il 1815 l’Inghilterra stava diventando la fabbrica del mondo. Ogni giorno bisognava traportare tonnellate di materiale (carbone, ferro, tessili, macchinari, manifatture) da miniere, fabbriche e porti. Le strade dell’epoca erano sentieri di fango, lenti e impraticabili. I canali erano la tecnologia più efficiente. A Modena, un tempo chiamata la piccola Venezia, questo lo avevano capito secoli prima, infatti Modena era piena di canali navigabili con cui i contadini dalla campagna portavano i loro prodotti al mercato trasportandoli su apposite chiatte. I Duca d’Este che avevano la darsena privata dietro all’attuale Accademia Militare dove tutti i canali convogliano in un unico canale di uscita (il Naviglio) costeggiato dopo il varco delle mura, oggi scomparse, dalla strada Attiraglio chiamata così perché i barconi che dovevano rientrare a Modena contro corrente si facevano trainare da cavalli sugli argini (“gli attiragli”). Già nel 1347 il naviglio fu collegato al fiume Panaro diventando così una via importantissima per il commercio modenese. Quei barconi partivano carichi di ghiaia e tornavano con sale, legna e carbone. E quando i duca d’Este volevano andare a Venezia, ci andavano via acqua partendo dalla darsena privata il lunedì per arrivare a Venezia il sabato. Questo per dire come ho rimarcato anche nel terzo libro della trilogia che gli altri non hanno inventato quasi nulla… Noi abbiamo spesso il vizio di piangerci addosso ma se studi un po' la storia ti accorgi che nel bene come nel male non siamo secondi a nessuno… le banche le abbiamo inventate noi non gli inglesi. Loro sono stati più bravi nel perfezionare il sistema. La contabilità idem… la partita doppia l’ha inventata Frate Luca Pacioli nel 1497… e in qualunque campo indaghi… un italiano lo trovi sempre!
Ma torniamo ai canali inglesi. Nel 1815 con la caduta di Napoleone, a livello economico si avvia una ripresa post bellica ed inizia un cinque onde di grado cycle che terminerà nel 1847 cona la mania delle ferrovie. Un canale trasportava 100 volte più carico di un carro, costava meno, era più veloce, ed era più affidabile… era la “logistica Amazon” dell’Ottocento.! Ed infatti i primi canali funzionavano alla grande. Il Bridgewater Canal (1761) fu un successo mostruoso: dimezzò il prezzo del carbone, fece diventare ricchissimo il Duca che lo finanziò e, inutile dirlo, attirò investitori come le mosche. Quindi l’idea dei canali non era un’idea campata in aria, anzi all’inizio aveva decisamente un senso. Allora quand’è che la razionalità finisce e parte la mania (motivo irrazionale)?
Dopo i primi successi, succede la cosa tipica delle bolle:
A) gli investitori vedono profitti facili … della serie il canale X ha fatto soldi, allora facciamone un altro!...
B) le banche iniziano a prestare a chiunque… “vuoi scavare un canale?... ecco i soldi”
C) nascono progetti assurdi: canali paralleli a fiumi già navigabili, canali che collegano villaggi minuscoli, canali che non avevano alcuna utilità economica, canali che non sarebbero mai stati usati.
Esattamente come accade oggi, finanziando startup inutili, criptovalute senza scopo, SPAC senza business e progetti spaziali impossibili.
D) la gente compra azioni come se fossero biglietti della lotteria… se il canale del duca ha fatto soldi, allora anche il mio farà soldi… euforia pura e ragionamenti da imbecilli.
Nel 1825 arriva inevitabile il collasso.
Quando i canali inutili iniziano a fallire, le banche vanno in crisi, gli investitori perdono tutto, il credito si blocca e parte una recessione globale.
Si comincia con un’idea sana (perché i canali servivano davvero alla rivoluzione industriale) e si finisce in tragedia perché si è iniziato con “costruiamo dove serve” per passare al “costruiamo ovunque, tanto sale tutto”. Esattamente quello che abbiamo visto con le dot-com nel 1999, le crypto nel 2021, le SPAC (Special Purpose Acquisition Company) e la colonizzazione dello spazio oggi. In termini di onde di Elliott come spiega R.Prechter il 1825 vede la fine dell’onda III di grado cycle e inizia l’onda IV.
Passano pochi anni e nel 1830, inizia la mania delle ferrovie: è l’inizio della V di grado cycle.:
A) La tecnologia era rivoluzionaria, la locomotiva a vapore era la “AI” dell’epoca: velocità mai viste, trasporto merci potentissimi, collegamento tra città, riduzione dei tempi di viaggio del 70-80%. Una rivoluzione totale.
B) Anche in questo caso i primi progetti furono un successo. La linea Liverpool-Manchester (1830) fu un boom: profitti enormi, traffico altissimo, investitori entusiasti e giornali che parlavano di nuova era esattamente come Internet nel periodo ’95-98.
C) Il governo inglese approvava tutto e la politica vedeva le ferrovie come progresso, modernità, prestigio nazionale, crescita economica per cui qualsiasi progetto era approvato. Poi dopo un po' la razionalità lascia il posto all’irrazionale e inizia la rumba:
1) Gli investitori entrano in modalità “FOMO” (Fear Of Missing Out) (la paura di restare fuori… di (sembra una battura) di perdere il treno… Se la ferrovia X fa fatto soldi, anche la mia farà soldi…
2) beh sembra incredibile eppure tra il 1844 e il 1846 nascono 700 nuove compagnie ferroviarie! … progetti ovunque, linee doppie, triple, inutili… binari che passavano in mezzo a campi vuoti, collegamenti tra località minuscole…. Insomma era la SPAC mania dell’Ottocento.
3) le banche di nuovo prestano soldi a chiunque “Vuoi costruire una ferrovia? Ecco il denaro”. Zero controlli, Zero prudenza.
4) la gente compra azioni come fossero biglietti della lotteria. Le azioni diventano moda, status sociale, sogno di arricchimento, mania collettiva…
Esattamente come: dot-com 1999, crypto 2021, Startup e AI oggi
5) I giornali pompano la narrativa… “le ferrovie cambieranno il mondo”, “chi non investe è un idiota”, “è il futuro inevitabile” … che è la stessa narrativa che oggi senti su: Marte, colonizzazione dello spazio, AI come salvezza dell’umanità.
Passa un anno e nel 1847 arriva il collasso:
le compagnie inutili falliscono, le banche entrano in crisi, il credito si blocca, gli investitori perdono tutto e parte una recessione globale.
E’ sempre lo stesso film e questa delle ferrovie resterà la più grande bolla del XIX secolo, quella che Prechter ama di più perché era la quinta onda del ciclo industriale iniziato nel 1815. Esattamente come diceva Elliott e come ripete Prechter: “ogni ciclo secolare finisce con un progetto faraonico finanziato a debito”. Prechter nota che la mania delle ferrovie fu enorme, irrazionale, finanziata a debito spinta da narrativa messianica, percepita come destino inevitabile e simbolo dell’euforia massima del ciclo. E’ il modello storico della quinta ondata di un ciclo secolare e quello che sostiene Prechter è che ora si sta ripetendo. La corsa allo spazio è la versione moderna della mania ferroviaria del 1847 aggravata dal fatto che le difficoltà da superare per andare su Marte ammesso che mai ci si riesca sono infinitamente più alte rispetto all’escavazione di un canale o alla posa di un binario. E soprattutto non si capisce cosa ci dovranno mai fare quattro pirla sul pianeta Marte in mezzo a un deserto ferroso, roccioso e sabbioso, con l’ossigeno allo 0,13-0,16% contro il 21% che qua ti permette di respirare a pieni polmoni e senz’acqua corrente per farti una doccia a meno che non ti vai a picconare un pò di ghiaccio da far sciogliere sperando di non trovarvi dentro virus o batteri letali. Ma di questo ne parliamo la prossima volta.
Analisi Indici USA : Dow Jones Industrial
II Dow Jones ha raggiunto un massimo intraday di 52.903,85 punti. Con cinque dei sette titoli Mag. 7 ora nel Dow Jones, stiamo prestando maggiore attenzione al loro andamento. Dei dieci titoli del Dow Jones con la maggiore variazione nella seduta di giovedì, tre erano titoli Mag. 7. A Parte questo è chiaro che finché non saranno rotti al ribasso i livelli chiave di quella specie di expanding diagonal di ribasso per ora non se ne parla. Sul grafico ho evidenziato con tre linee orizzontali rosse questi livelli.
Analisi Indici USA: S&P500
L'indice S&P500 nella seduta di mercoledì ha completamente colmato il gap di chiusura del 22 giugno. Il rally in contro trend dovrebbe quindi essere terminato o molto vicino al termine. Restiamo in allerta per una eventuale inversione di tendenza. Il livello chiave per un potenziale ribasso è il massimo del 2 giugno.
Analisi Indici USA : Nasdaq100
Il Nasdaq 100 mercoledì ha raggiunto quota 30.328,79, a soli 18 punti dal colmare il gap equivalente a 30.347,08. Giovedì il Nasdaq 100 ha aperto in ribasso, suggerendo che il suo rally di controtendenza potrebbe essere terminato. Un calo sotto il minimo dell’onda (i) di grado minuette, indicherà che l'onda (iii) di grado minuette, dell'onda [iii] di grado minute è in corso, il che dovrebbe portare il Nasdaq 100 a livelli significativamente più bassi. Se invece l'indice supera i 30.762,20, (massimo del 3 giugno), allora significherà che il mercato rialzista è ancora in corso.
Obbligazionario: Previsioni su Rendimenti e Prezzi dei Bond USA
Il Prezzi del Trentennale del Tesoro americano questa settimana hanno chiuso vicino ai minimi della settimana. Se il ribasso proseguirà violando il minimo di onda 1 avremo la conferma che l’onda 3 di (5) è in corso.
Il rendimento del titolo decennale del Tesoro statunitense è salito fino a toccare il 4,505%ed ha chiuso la settimana al 4,485% manca ancora quelche conferma ma in linea di massima sembra che l’onda [iii] di 3 di (5) sia in corso. Come vado dicendo da mesi iltarget finale di quest’onda è oltre il 5,021% (picco della precedente onda (3).
Forex e Valute : Target Dollar Index e EUR/USD con Fibonacci
Il Dollar Index sta tracciando l’onda [ii] di grado minute nell’onda 3 di grado minor. Per ora si tratta di un ritracciamento molto lieve e quasi sicuramente troppo lieve per un’onda 2 per cu mi aspetto che la correzione possa estendere oltre, ma si tratterà comunque di un ‘onda in contro trend al ribasso nel contesto di un trend principale rialzista.
L' euro dal canto suo sta facendo un’onda [ii] al rialzo che è una mossa in contro trend all’interno di un trend principale ribassista.
Analisi Metalli Preziosi: Oro, Argento, Platino e Palladio
Oro:
L'oro questa settimana è salito dando inizio a un rally che si configura come un movimento in controtendenza all’interno di un’onda ribassista correttiva che a mio avviso non è affatto conclusa. Questo rally potrebbe durare ancora alcune sedute.
Argento:
L'argento è saluto nel contesto di un’onda B di un ABC che andrà a formare l’onda (Y) del doppio zigzag in corso che terminerà l’onda [4] di grado primario. Il target finale di questo ribasso dovrebbe essere attorno ai 55-56$/onz.
alla prossima
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