Piano Bar : Indicatori : un rapporto di odio-amore 6/7


Piano Bar  Educational Room

Indicatori:  un rapporto di odio-amore… 6/7

By  Virginio Frigieri in  MMXII d.C

 

 

Il MACD e le Onde di Elliott

Conteggio delle Onde correttive e dei tempi di inversione del trend

 

 

 

La volta scorsa abbiamo visto come lo sviluppo del MACD può aiutare l'analista nel corretto conteggio delle onde in particolare per quanto riguarda le onde 3, 4, e 5. Oggi vediamo come farci aiutare dal MACD nel conteggio di quelli che sono i movimenti correttivi, in particolare le onde A,B,C che normalmente seguono un'onda 5.

 

Nei movimenti correttivi di norma l'onda C tende a spingere i prezzi più in basso del livello raggiunto con l'onda A. Bene anche in questi casi,il MACD riesce a darci un aiuto perché di solito i valori raggiunti dal MACD con l'onda C  sono più bassi di quelli raggiunti con l'onda A.

In pratica sugli ABC di correzione tende a generarsi una divergenza tra Prezzi e MACD dove i  valori di MACD raggiunti con l'onda C saranno spesso e volentieri , più alti dei valori di MACD raggiunti con l'onda A.

Poiché di solito gli ABC ribassisti come quello schematizzato sopra, tendono a svilupparsi sotto alla linea dello zero , mentre una ABC correttivo al rialzo tende a svilupparsi sopra alla linea dello zero, sul finire dell'onda C avremo il MACD che  nel primo caso tende a risalire e ad avvicinarsi alla linea dello zero, mentre nel secondo caso, sul finire di onda C avremo il MACD che in zona positiva, tende ad abbassarsi verso la linea dello zero.

Ma al solito vediamo il grafico che vale più di mille parole:

 

 

 

In questo caso siccome è sempre faticoso identificare la fine di un movimento di onde correttive, la piccola ma significativa divergenza che si realizza sul MACD ci aiuta nelle sedute immediatamente successive alla presunta fine di onda C fornendoci una conferma che aumenta le probabilità di successo della lettura fatta sul grafico dei prezzi. Faccio inoltre notare che sul finire di onda B, uno  Zero Line Reversal subito dopo l'apice di onda B, ci fornisce un buon segnale per andare short e sfruttare la C, (questa però non è una regola fissa, e non dovete aspettarvi che ci sia sempre).

Analogamente vi faccio anche notare che all'inizio di ottobre avrei potuto tirare la linea rossa ed entrare sul seguente cross, prendendomi una sana legnata sulle corna… della serie non pensate che basti leggere il MACD come dice Frigieri per diventare miliardari, altrimenti non sarei più qua da un pezzo.

L'importante è abituare l'occhio a cogliere le figure che stiamo esemplificando in questa serie di articoli, poi dopo è evidente che ci vuole anche dell'altro…

 

Un altro esempio del tutto analogo è visibile nel grafico sottostante del succo d'arancia realizzato pochi mesi fa:

 

 

 

 

In questo caso è venuto fuori pulito e non ci sono falsi segnali che possano imbrogliarci.

A seguire vediamo anche un esempio contrario dove il primo ABC di un doppio zig-zag, è impostato al rialzo:

 

 

 

Anche in questo caso, al termine di onda B il MACD è arrivato quasi a toccare la linea dello zero e questo sul successivo cross mi consente di prendere quasi tutta l'onda C.

 

Per finire vi metto un altro movimento di correzione al rialzo , ancora sul live_cattle, ma più recente:

 

 

 

E ancora il copione si conferma ; una bella fila di uncini sull'onda A, poi la correzione su onda B che mi spara il MACD sotto zero con successiva riemersione per l'onda C. In questo caso il GAP mostruoso che si apre sulla barra successiva al punto B impedisce di cavalcare con profitto la C; tuttavia la divergenza e successivo cross ribassista del MACD alcune barre dopo l'apice di punta C consente sicuramente di seguire il bel movimento ribassista che si sviluppa dopo.

 

La prossima volta vediamo come anche nella identificazioni di triangoli il MACD in piccolo aiuto riesce ancora a darcelo.

 

 

 

 

 

 

 

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!