Piano Bar : ...Ten Years After...(con filmatino integrativo)


Piano Bar di Virginio Frigieri
*16 Ago.2014 – Ten Years After…*

Sono passati giusto 10 anni la scorsa settimana, dall'uscita di un articolo intitolato "Gli Orchestrali del Titanic" che a parte segnare il mio rientro su Lombard Report dopo un paio di anni sabbatici passati a riflettere, fotografava la totale inadeguatezza dell'intera classe politica, e bollava senza mezzi termini lo stato comatoso di un paese (l'Italia) con una economia post-industriale in declino irreversibile.
Chi volesse ripassare può seguire il link: "Gli Orchestrali del Titanic":http://www.lombardreport.com/2004/8/10/piano-bar-gli-orchestrali-del-titanic-di-virginio-frigieri

Oggi devo prendere atto che la realtà è andata ben oltre i timori che emergevano chiarissimi già da quel mio articolo e che erano davanti agli occhi di chiunque avesse voluto vedere.
Ci avviamo così alla fine di un 2014 che ha visto (tanto per cambiare) molte più chiacchiere e buone intenzioni che fatti concreti, con una disoccupazione che viaggia verso il 15% (un giovane su due ormai non trova lavoro e quindi a livello giovanile siamo oltre oil 40%, un debito pubblico che di questo passo raggiungerà il 150% del PIL in men che non si dica, e gli avvoltoi della Troika che volano sulle nostre teste con aria minacciosa, in uno scenario di recessione che non riguarda ormai solo l'Italia e pochi altri ma in generale coinvolge tutta l'eurozona.

Se in questi dieci anni il paese si presentava agli occhi di un osservatore esterno come un paese alla deriva sull'orlo della bancarotta e del default, oggi di fatto siamo di fronte ad un paese già commissariato nei fatti; abbiamo avuto già due governi tecnici (Monti e Letta) e quello attuale si presenta come un governo di larghe intese che opera sotto la supervisione della BCE, della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.
Dubito seriamente che anche le soluzioni alla Panerai, alla fine potranno funzionare perchè se riavvicinare il rapporto debito-pil alla soglia del 100% sarebbe senz'altro positivo, il problema è che se non si accompagna uno sforzo del genere ad un radicale cambio di registro e mentalità, che possa far tornare a crescere il paese un 2-3% all'anno, stabilmente e per molti anni, alla fine avremo preso l'ennesima boccata di ossigeno e il Fondo Patrimoniale degli italiani sarà servito solamente a guadagnare un altro pò di tempo, a ritardare un decesso che dentro al sistema di un Euro senza Europa, resta, per il nostro paese un destino ineluttabile.

Abbiamo voluto essere soci di un club per miliardari che non ci potevamo permettere, e per non vederci strappare la tessera davanti al naso, per non ferire a morte l'italico orgoglio, generazioni di politici ignavi, hanno sacrificato sull'altare del "vitello d'oro" quote crescenti di un benessere che non era entrato dalla finestra gratis, ma che veniva dal frutto del duro lavoro di almeno un paio di generazioni che hanno sudato le cosiddette sette camicie per mettere da parte qualcosa.
Abbiamo gettato alle ortiche la nostra agricoltura per seguire le folli politche di Bruxelles … un anno ti do i soldi se pianti la vigna e un anno te ne do altri se la cavi, ma vaffanculo va… il risultato finale: i contadini italiani, schiacciano le melanzane e le arance col trattore e noi andiamo prenderle da paesi dove magari usano ancora il DDT!
Stendo un velo pietoso, sulle catene della grande distribuzione ormai care come il negozietto di una volta che però l'avevi sotto casa e ti dava un servizio, che ti rifilano frutta e verdura che non sa di nulla e marcisce alla velocità della luce… Se vuoi mangiare della roba buona devi andare a cercarti le ultime mosche bianche (qualche fruttivendolo c'è ancora) che hanno un pezzo di terra in campagna e ti danno le prugne o le mele raccolte al massimo il giorno prima dalla pianta. Morti questi ultimi eroici combattenti a cui andranno eretti busti e lapidi al pari degli alpini che combatterono sul Carso, in un futuro nemmeno tanto lontano , non ci resterà che mangiarsi la mmerda che arriva ai supermercati dopo aver percorso qualche migliaio di Km nelle stive di una nave perchè qualche demente in qualche angolo del pianeta un giorno ha deciso che il mondo doveva globalizzarsi… ognuno si mangiasse la frutta e la verdura sua e chi non ha voglia o non è capace di coltivarsela, libero di morire di fame e chi se ne frega! Al diavolo le quote, al diavolo le normative sul diametro della zucchina IGP o la circonferenza delle lenticchie DOP. Smettiamola anche di prenderci per il culo con la storia del "biologico" che se non dai del diserbante in mezzo alla campagna dovresti avere squadre di persone tutti i giorni a cavare le erbacce ed io che lavoro in un paese di campagna di squadre di persone a raccogliere i prodotti pronti ne vedo tutti i giorni, ma di gente a fare l'erba non ne vedo da anni. Ci siamo bevuti il cervello a rincorrere normative astruse, assurde quando non apertamente truffaldine. Se i risultati degli strapagati pensatori di Bruxelles sono quelli del filmato che vi linko , beh allora è meglio staccare la spina di questa Europa il prima possibile.
"Buttiamo il cibo per colpa della UE":https://www.youtube.com/watch?v=5xDQekJLfmQ

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"Buttiamo il cibo per colpa della UE"

Abbiamo ceduto al capitale straniero una lista interminabile di marchi e aziende che per decenni avevano rappresentato il meglio del made in Italy nel mondo e distrutto migliaia di micro aziende artigiane che praticavano con maestria e competenza mestieri tramandati per generazioni lungo i secoli. Oggi diversi rapporti denunciano molti mestieri in via di estinzione. Quando smantelli quello che si è smantellato in Italia, non recuperi in due-tre anni… ci vogliono decenni e nuove generazioni che trovino un minimo di convenienza a riprendere in mano certe attività.

E nonostante questo ancora c'è chi pensa di salvarsi restando nell'euro e chi da ragione al Conte Draghila che vuole spogliare completamente i paesi più deboli dell'eurozona di ogni qualsivoglia forma di sovranità alla faccia della democrazia.
Bene! libere volpi in libero pollaio!! … avanti così verso la catastrofe ma con ottimismo… a Dio piacendo ne riparleremo fra 10-12 anni visto che a Ferragosto ho girato la boa dei 59.

Ma quando Draghi invita i singoli stati a cedere più sovranità, non mina la democrazia in senso assoluto che non può esistere, ma spinge verso quella transizione dalle oligarchie del passato a quelle moderne sperando forse, sotto sotto, in un ripristino della "monarchia"; non quella tradizionale anacronistica che difficilmente potrà riaffermarsi, ma ad una più moderna dove il sovrano è "un banchiere" quindi ad una sorta di "monarchia bancaria".
Le oligarchie del passato avevano bisogno di un popolo e di uno specifico territorio…
Se il Re di Francia aveva bisogno dei Francesi per la difesa e la cura del territorio ed aveva bisogno di masse combattenti, di masse lavoratrici e di masse di consumatori ed il consenso del popolo o di una larga maggioranza di questo era fondamentale per consentire al sovrano l'attuazione delle sue politiche e delle sue ambizioni, oggi, le oligarchie moderne, in un mondo globalizzato e senza confini, con le informazioni che girano quasi in tempo reale grazie ai satelliti e al WEB, non hanno più bisogno del consenso dei loro popoli e dunque non solo non se ne prendono cura, ma all'occorrenza possono addirittura sacrificarli a vantaggio di altri…
non serve più tutta la gente che serviva prima, i popoli diventano intercambiabili, fungibili e in ultima analisi superflui come spiega bene il libro "Oligarchia per popoli superflui" di Marco della Luna che merita di essere letto con attenzione.
La dissoluzione dei confini e progressivamente degli Stati nazionali non sono affatto un bene per i popoli "governati". Nessuna società può essere governata se non attraverso l'inganno e lo sfruttamento. Tutti i regimi passati e presenti, al di là della loro organizzazione formale, comportano il dominio dei "molti" da parte dei "pochi" ed anche quelli che pensiamo siano paesi democratici sono in realtà oligarchie in cui si utilizza la responsabilizzazione democratica del popolo come mezzo moderno per eccellenza, volto a far credere al popolo che si governi da solo e quindi che sia responsabile degli atti del potere , dal momento che è il popolo medesimo ad aver eletto gli organi che esercitano il potere. Ma se dopo aver eletto il signor Rossi o il signor Bianchi a governare il paese, questo si ritrova a dover gioco forza fare quello che dice la BCE o l'FMI o chiunque altro, si capisce bene come la cosidetta "democrazia" sia solo un velo di facciata.

Potrei andare avanti un mese, ma non voglio dilungarmi oltre, perché di fegati, ne ho uno solo e mi serve sano ancora per un pò quindi alla prossima.

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