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Azioni Orsero. Entra un fondo con oltre il 5%


Segnalavamo nel nostro ultimo articolo su Orsero le dure discussioni da noi avute con il vertice venerdì 29 settembre nell'incontro con gli analisti al Principe Savoia per la scarsa visibilità della società. Il vertice ne aveva preso atto e aveva promesso un ben diverso comportamento in futuro.

Da quel giorno le vendite asteriscate su Orsero sono però proseguite anche se fronteggiate, visti i prezzi sviliti, da una consistente domanda.

Nell'incontro al Principe Savoia ricordavamo agli intervenuti la sfacciata operazione speculativa partita una settimana prima della pubblicazione della deludente (ma non disastrosa) semestrale. I dati pubblicati hanno successivamente giustificato una discesa del titolo, ma questa è stata fortemente accentuata dalla presenza di una "manina" che da 13,70 euro, con asteriscati di 10.000 azioni  su molti prezzi, ha iniziato una enorme vendita di titoli. Chi sapeva che i dati sarebbero stati deludenti ?

Operazioni simili non vengono progettate dove c'è la presenza di un forte azionista o di un fondo interventista noto. Qui invece avevano nell'azionariato moltissimi piccoli investitori (escluso l'azionista di maggioranza con circa il 40%) in buon utile (prezzo  medio di  carico dalla sottoscrizione della spac, tenendo conto dei warrant gratuiti, meno di 9 euro). Tutti piccoli soci spaventati, che vendevano pur di portare a casa un utile ancora di oltre il 10% anche se pochi giorni prima l'utile era del 35%). E' stato facile continuare l'operazione nei giorni successivi ed intensificarla nella seduta in cui i dati sono stati comunicati. Ovvio che questi nostri commenti sono possibili solo ora, due settimane fà c'era il mistero.

La lettera sul titolo è continuata fini a ieri con asteriscati spesso presenti a 10,20 euro ma sembra che le munizioni per il ribasso siano diminuite visto che gli scambi si sono normalizzati.

Per uno che vende c'è sempre uno che compera. E sfrutta spesso prezzi stracciati per farsi un pacchetto. Ieri la Consob ha comunicato che nella compagine azionaria e' arrivato il fondo Wilmington Capital SL con  884.000 azioni, pari ad oltre il 5%  del capitale.

Chiarito il compratore rimane però il fitto mistero di chi abbia venduto, parliamo di cifre consistenti, 1/2 milioni di titoli. Aspettiamo di sapere dalla Consob se ci sono state dichiarazioni di vendita, e vogliamo sapere se magari tali vendite provenivano da lock up non rispettati. La Commissione avrà certamente aperto una inchiesta sull'anomalo comportamento di una azione affondata proprio "per caso" prima di una deludente semestrale.

Il risultato è che una organizzazione spagnola ha sfruttato la situazione intervenendo su un titolo, prima a 14 euro ed ora attorno a 10 euro per il quale aleggia da tempo la possibilità, grazie ad un mercato notoriamente in consolidamento, di potere essere oggetto di compratori giapponesi tra uno o due anni, come già avvenuto a Londra per Fyffes sei mesi fà. Chiaramente questo fondo Wilmington Capital SL deve avere esaminato dettagliatamente la situazione di Orsero prima di investire nella società oltre 10 milioni di euro. Ha quindi dato decisamente maggior peso al report di CFO SIM (target 13,80 € buy) che a quello emesso da Akros nella stessa giornata del 28/9  (target 10 € neutral). Chi punta dieci milioni di "suoi" euro deve essere ben convinto di non sbagliare. E così si augurano anche le centinaia di soci di minoranza, felici della presenza di un terzo potente fondo nell'azionariato.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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