Azioni calde – Salesforce.com (Nyse), regina del marketing nel “cloud”


E’ il primo titolo da “disruption” che analizziamo. Fatturati in forte crescita e ottime prospettive anche per il futuro. Ma il titolo è ai massimi storici.

Hot markets

“Buy”, “stong buy” e “reiterated upgrade ”: non capita molte volte di trovare tutti questi giudizi assieme, ma un’azione presente al Nyse ci riesce. Si tratta di Saleforce.com (sigla CRM – Isin US79466L3024), che negli ultimi cinque anni ha triplicato la quotazione e viene considerata una delle predilette dai cacciatori di titoli da “disruption”, cioè da ricomposizione dell’economia. La società ha realizzato una piattaforma cloud che aiuta le aziende a connettersi con i propri clienti in modo completamente innovativo grazie a specifici servizi di vendita, assistenza, marketing, community e alle app di analisi.

Salesforce.com è stata creata nel 1999 e conta su 150.000 clienti in tutto il mondo. Con un fatturato ormai superiore ai 10 miliardi di $ e un utile prima delle imposte di 202 milioni di $ ha visto di fatto raddoppiare il giro d’affari dal 2015 a oggi, mentre in quell’anno le perdite operative erano assommate a 145 milioni di $. L’inversione è evidente e c’è chi prevede che i ricavi raddoppieranno entro il 2020. Salesforce.com non versa comunque dividendi e naturalmente presenta un valore di p/e mostruoso, in quanto attestato a 283,13 nel 2017, ma previsto in discesa nei prossimi due anni a 141,6 nel 2018 e a 97,3 nel 2019. Molti altri parametri sono considerati in netto miglioramento:

2017

2018

2019

Cash flow per azione (in $)

3,73

4,32

5,11

Utile per azione (in $)

1,35

2,04

2,62

Ebit (in milioni di $)

1.519

2.006

2.625

Analisti scatenati

In situazioni di questo tipo le raccomandazioni degli specialisti sull’azione sono sempre impetuose, perché le previsioni di business portano a un entusiasmo magari sovradimensionato. Comunque sia, i calcoli dicono che dei 32 analisti concentrati sul titolo Salesforce.com ben 30 sono per uno “strong buy”, uno per un “buy” e uno per un “hold”.

Così in Borsa nell’ultimo anno

Numeri di tutto rispetto, che trovano riscontro nei movimenti al Nyse. L’attuale quotazione a 126,8 $ è sui massimi storici e le aspettative di chi si esprime per lo “strong buy” non prevedono ulteriori grandi margini di crescita nel medio termine. Vanno infatti dai 128 (+0,9%) ai 150 $ (+18,3%), ma i dati prima ipotizzati lasciano intendere come la fase di successivo accumulo debba essere vista prevalentemente nel lungo termine, sempre che nuovi concorrenti non entrino in scena. Trattandosi infatti di aziende da “disruption” è inevitabile che esse stesse siano soggette a tale rischio in un’economia in totale trasformazione.

Quotazione 12/3/2018

126,8

Volatilità media

20,1%

Performance year to date

+24%

Minimo 52 settimane

80,5 $

Massimo 52 settimane

128,2 $

Primo supporto

113,9 $

Secondo supporto

108,9

Media mobile 10 sedute

122,7

Pivot point resistenza (daily)

129,1

Pivot point supporto (daily)

125,3

Pivot point resistenza (weekly)

137,9

Pivot point supporto (weekly)

114,4

Valori in $

In sintesi: grandi prospettive di crescita che comportano anche enormi investimenti. Una valutazione realistica di Salesforce.com si riassume in questa frase: “Pricey, but looking good”. E’ quindi un titolo altamente speculativo e lo dimostra il fatto come un’analisi dei portafogli di investitori Usa, che detengono tale azione, la limiti a non più di qualche punto in percentuale, con (fatto curioso) una preferenza da parte della cosiddetta generazione X, cioè dei nati fra gli anni ’60 e ’80. Un rischio? L’entrata in scena di nuovi concorrenti.