Dividendi dalla A alla Z: il punto sul listino italiano

Atlantia, Autogrill, Banca Generali, Geox, Moncler, Prima Industrie e Unipolsai: cosa si apprestano a versare nei prossimi mesi.

Cedole & dividendi

Inevitabile una verifica dei rendimenti di alcune significative azioni del listino italiano in termini di rendimenti da dividendo, grazie alla progressiva comunicazione di notizie sempre più aggiornate su quanto verrà versato nelle prossime settimane.

Atlantia – Esaminare questo titolo nella fase attuale è complesso, a causa dei movimenti dovuti all’operazione sulla spagnola Abertis. Notizie delle ultime ore riferiscono che è stato dato il via libera da parte di Cnmv, Consob di Madrid, per l'opa di Hochtief, controllata tedesca di Acs, sul gruppo autostradale Abertis. Nei mesi scorsi Cnmv aveva però già autorizzato l'offerta da parte di Atlantia. Nonostante siano in competizione, pochi giorni fa Atlantia e Acs hanno avviato comunque contatti tra di loro. Niente guerra al rialzo quindi? Occorre attendere. Nel frattempo la società italiana ha annunciato un dividendo di 0,65 euro (stacco 21/5 – pagamento 23/5), equivalente alla quotazione di oggi – forzata però dalle ultime vicende – a uno “yield” del 2,35%, modesto considerando la situazione quasi monopolistica della società. In realtà erano già stati anticipati 0,57 euro a novembre, il che porta il “dividend yield” globale al 4,4% (totale 1,22 euro, in crescita del 26% rispetto al 2016). L’intenzione è di aumentare la remunerazione agli azionisti, con uno “yield” che potrebbe salire al 6,6% entro il 2020. Puntare nell’immediato su Atlantia in chiave di dividendo ha poco senso. Meglio attendere le evoluzioni future, considerando che Abertis sarebbe un’ottima erogatrice di profitti.

Autogrill – Il 18/6 avverrà lo stacco di 0,19 euro per azione, con pagamento il 20/6. Si tratta di un miglioramento rispetto agli ultimi due anni, ma si è ancora nettamente sotto gli importi dell’epoca precedente. Lo “yield” a oggi è dell’1,67% lordo, non tale da giustificare una strategia di valutazione di acquisti su correzioni.

Banca Generali – La notizia degli 1,25 euro di dividendo è stata particolarmente positiva, considerando l’incremento rispetto agli 1,07 dello scorso anno e agli 1,20 del 2016/esercizio 2015. L’evoluzione di breve termine dell’azione appare tuttavia ribassista, confermando un trend avviatosi il 25 gennaio. Lo “yield” al 4,5% non risulta esaltante rispetto ad alcuni concorrenti, sebbene vada letto come segnale di una politica di sviluppo della politica di distribuzione di profitti. Raggiungere il 5%? A 25,2 euro – contro i 27,6 di oggi – il rendimento salirebbe al 4,96%, ma le probabilità di un’inversione ribassista così accentuata appaiono marginali.

Geox – Sempre molto parca nella distribuzione di profitti, la società trevigiana prevede per l’anno 2018/esercizio 2017 un dividendo di 0,06 euro (stacco 21/5 – pagamento 23/5), equivalente – alla quotazione odierna – del 2,06%. La concorrente Tod’s riconoscerà – in rapporto alle quotazioni in corso – il 2,8%, mentre la tedesca Adidas si ferma all’1,15% e la statunitense Nike all’1,20%. Un settore quindi avaro! Geox ha chiuso il 2017 con un fatturato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, grazie alla crescita del canale multimarca e al miglioramento delle vendite dei negozi diretti, che hanno riportato nel secondo semestre dell’anno un progresso del 2%, superiore alle attese.

Moncler – Forte incremento nella distribuzione di profitti: da 0,18 euro dello scorso anno si è passati a 0,28 euro (stacco 21/5 – pagamento 23/5), ma è pur vero che l’accelerazione della quotazione del titolo ha in buona parte compresso l’effetto sul rendimento, che si attesta allo 0,96%. Chi sia entrato invece a inizio dicembre scorso, quando l’azione si muoveva sui 23 euro, porterà a casa l’1,22%. La società ha chiuso il 2017 con un utile netto di 249,7 milioni, in crescita del 27% rispetto al 2016.

Prima Industrie – 0,40 euro pagati il 23/5 (stacco 21/5): si tratta di un dividendo in forte crescita rispetto a quello degli anni precedenti (0,30 nel 2017/esercizio 2016 – 0,25 nel 2016/esercizio 2015 – 0,20 nel 2015/esercizio 2014). Il trend è regolare ma il “dividend yield” resta contenuto nello 0,98% in presenza fra l’altro di sedute rialziste.

Unipolsai – Ne abbiamo già ampiamente scritto, ma data la consistenza dell’importo che sarà versato il 24 maggio – con stacco il 22 – è il caso di tornare sul titolo per fare un aggiornamento relativo al rendimento. Il dividendo di 0,145 euro segna un incremento rispetto a quanto riconosciuto lo scorso anno, ma un passo indietro in confronto al periodo precedente, con un pay-out di circa il 71%. Lo “yield” a oggi è del 7,4%, uno dei maggiori in assoluto del Ftse Mib. Il momento appare moderatamente favorevole, ma su una debolezza lo “yield” potrebbe salire al 7,63% (corrispondente a una quotazione di 1,9 euro) e al 7,84% (sulla quotazione di 1,85 euro).

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