Dividendi 2018 dalla A alla Z: i 15 “top”, quanto e quando pagano e la loro sostenibilità


Riferiti a Borsa Italiana ecco i primi dieci del Ftse Mib e i primi cinque del Mid Cap. Con una valutazione su passato e futuro.

Cedole & dividendi

Inizia la primavera dei dividendi, particolarmente ricca nel caso di Borsa Italiana con oltre 20 miliardi di euro distribuiti. Non si poteva quindi evitare di stilare una classifica dei migliori, arricchita da una valutazione sulla sostenibilità futura e sul trend di crescita degli ultimi anni. Una massa di numeri utile per trarre qualche beneficio soprattutto in una fase di correzione dei mercati quale quella in corso. I dividend yield sono calcolati in base alle quotazioni di chiusura di ieri.

1°) Azimut (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

11,6%

Dividendo 2018/esercizio 2017

2 €

Di cui…

1 € cash e 1€ in azioni

Data pagamento

23/5/18

Variazione su 2017

100%

Sostenibilità futura

2

Trend negli anni passati

5

2°) Banca Farmafactoring (Mid Cap)

Dividend yield lordo

8,4%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,492 €

Data pagamento

11/4/18

Variazione su 2017

0%

Sostenibilità futura

2

Trend negli anni passati

0

3°) Unipolsai (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

7,4%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,145 €

Data pagamento

23/5/18

Variazione su 2017

16%

Sostenibilità futura

4

Trend negli anni passati

2

4°) Intesa Sanpaolo (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

6,9%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,203 €

Data pagamento

23/5/18

Variazione su 2017

14%

Sostenibilità futura

5

Trend negli anni passati

5

5°) Saras (Mid Cap)

Dividend yield lordo

6,6%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,12 €

Data pagamento

23/5/18

Variazione su 2017

20%

Sostenibilità futura

3

Trend negli anni passati

1

6°) Erg (Mid Cap)

Dividend yield lordo

5,8%

Dividendo 2018/esercizio 2017

1,15 €

Data pagamento

23/5/18

Variazione su 2017

130%

Sostenibilità futura

2

Trend negli anni passati

3

7°) Snam (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

5,7%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,2155 €

Di cui…

Anticipo a gennaio 18 di 0,0862 €

Data pagamento saldo

0,1293 € 20/6/18

Variazione su 2017

2,6%

Sostenibilità futura

5

Trend negli anni passati

4

8°) Banca Mediolanum (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

5,7%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,40 €

Di cui…

Anticipo a novembre 17 di 0,20 €

Data pagamento saldo

0,20 € 25/4/18

Variazione su 2017

0%

Sostenibilità futura

3

Trend negli anni passati

3

9°) Poste Italiane (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

5,6%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,42 €

Data pagamento

20/6/18

Variazione su 2017

7,7%

Sostenibilità futura

4

Trend negli anni passati

5

10°) Ascopiave (Mid Cap)

Dividend yield lordo

5,6%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,18 €

Data pagamento

9/5/18

Variazione su 2017

0%

Sostenibilità futura

4

Trend negli anni passati

4

11°) Eni (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

5,5%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,80 €

Di cui…

Anticipo a settembre 17 di 0,40 €

Data pagamento saldo

0,40 € 23/5/18

Variazione su 2017

0%

Sostenibilità futura

5

Trend negli anni passati

2

12°) Generali (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

5,4%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,85 €

Data pagamento

23/5/18

Variazione su 2017

6,2%

Sostenibilità futura

4

Trend negli anni passati

4

13°) Enel (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

4,8%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,237 €

Di cui…

Anticipo a gennaio 18 di 0,105 €

Data pagamento saldo

0,132 € 25/7/18

Variazione su 2017

31,7%

Sostenibilità futura

5

Trend negli anni passati

3

14°) Atlantia (Ftse Mib)

Dividend yield lordo

4,8%

Dividendo 2018/esercizio 2017

1,22 €

Di cui…

Anticipo a novembre 17 di 0,57 €

Data pagamento saldo

0,65 € 23/5/18

Variazione su 2017

25,8%

Sostenibilità futura

4

Trend negli anni passati

5

15°) Beni Stabili (Mid Cap)

Dividend yield lordo

4,7%

Dividendo 2018/esercizio 2017

0,033 €

Data pagamento

9/5/18

Variazione su 2017

0%

Sostenibilità futura

4

Trend negli anni passati

4

2 Commenti

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I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Lorenzo R.
    05 Apr 2018

    La sua domanda (o meglio valutazione) è molto pertinente, ma la mia esperienza dice che ogni storia è a sé. Da anni mi sono specializzato in azioni ad alto dividendo e la prassi mi ha insegnato di acquistare sempre e solo su minimi forti e poi di tenere fintanto che il flusso cedolare risulta elevato. In altre parole si opera un po' come con i bond, ma ciò non esclude che su picchi di massimo si esca. Ho una passione per Total, BP e alcuni titoli Usa che ormai conosco come fossero una moglie. In questo modo si ottengono performance globali (in conto capitale + dividendi) eccezionali. Ho delle statistiche in merito, perché ogni operazione viene archiviata in un database. Puntare sul singolo stacco sperando che il movimento ribassista post sia presto assorbito non porta (in media) a nulla di positivo, anche perché i pagamenti avvengono in primavera, stagione di solito correttiva per i mercati. Inoltre le faccio presente che io cerco azioni con dividendo pagato mediante altre azioni (scrip dividend) per i forti vantaggi fiscali che ho più volte spiegato in passato. E' un tipo di investimento molto vantaggioso ma che richiede posizionamenti di lungo periodo (anche vari anni). Il tema come vede è complesso e richiederebbe specifici articoli, cosa che non escludo di fare in futuro. La saluto cordialmente. Lorenzo Raffo

  • Varini V.
    05 Apr 2018

    Buongiorno Dott. Raffo,
    ho notato ora l'apertura del suo post sui dividendi in arrivo... allora ne approfitto per esporre anche a Lei le stesse considerazioni che ho esposto al Dott. Bellosta su BFF (ma che riguardano in generale i titoli in prossimità di uno stacco cedola):

    lunedì 9 Bancafarma staccherà il corposo dividendo di 0,492€ (p.s. merc. 11/4 è la data di accredito?)

    Per ora siamo sempre nei dintorni dei prezzi a cui l'azionista di maggioranza ha "battuto cassa", e quindi sui minimi dell'ultimo periodo.

    Secondo la sua esperienza (e senza ovviamente "fare l'indovino"...) è preferibile posizionarsi sul titolo ora, in previsione di una possibile accelerazione pre-stacco, oppure subito dopo lo stacco del dividendo (magari appena un po' dopo: per la mia piccola esperienza, se il titolo è già sotto pressione, potrebbe accelerare al ribasso appena dopo lo stacco, anche per effetto di ordini automatici di vendita lasciati inseriti da qualche "sbadato" trader che non tiene conto dello stacco cedola).

    L'anno scorso "ci ho provato" con le BSRP (Bco Sardegna RISP) ma, a parte un bella accelerazione un mesetto prima dello stacco cedola, poi ho insistito e la mossa è stata deleteria: il titolo ha stornato sia prima che dopo la cedola.

    Diversi anni fa avevo fatto un'operazione simile sempre su BSRP, in un periodo in cui il titolo era oggetto di una forte speculazione rialzista (penso in ottica delisting da BPER, che poi non si è verificato) ed il titolo dopo lo stacco si era ripreso la quotazione il giorno stesso, ripartendo in uptrend come se niente fosse...

    Grazie in anticipo e buon lavoro!

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