Retelit - Il delicato confine fra caos e compostezza

E' giunto il momento di fare il punto della situazione.

Non mi spingo oltre il dominio delle mie conoscenze per non far sommare questo articolo, al fiume di commenti e pareri di questi ultimi giorni, cercando quanto piu possibile di rimanere equidistante da passioni politiche e speranze economiche.

A che punto siamo, quindi? Ma, mi sorge d'impeto un'ulteriore domanda: a che punto siamo... dove? In Italia, in Spagna, in Francia, in Austria, in Europa dunque?

Beh, il faro è puntato sull'Italia e questo pare ineccepibile, ma perchè a ben leggere dalle news, in tutta Europa, un vento di rivolta contro l'austerità e le politiche economiche ad essa connesse per la propria implementazione, sta sempre più facendo sentire la propria voce?

Qualche anno fa si era un pò tutti, in Europa, deriso la Grecia per la sua voglia di rivolta, atteggiamento comprensibile per chi non si trovasse ancora nella situazione economica in cui versava la Repubblica Ellenica, ma ad oggi, dopo anni di economie a passo di lumaca e debiti pubblici in continua crescita, sembra che quel parere allora deriso, inizi a raccogliere sempre più consensi.

Risuonano in questo momento,gli echi delle parole di Draghi pronunciate moltissime volte durante i Meeting della BCE: "La BCE ha fatto i propri compiti, ora spetta alla politica !" 

Proprio quella politica sorda ai bisogni e alle richieste dei popoli e delle economie sofferenti.

Ad un certo punto spontaneamente mi sorge un dubbio: ma siamo sicuri che qualcuno non possa eliminare qualche paese dalla moneta unica, piuttosto che esso decida di uscirne?

Tornano cosi, un pò in maniera brusca gli spettri, gli stessi che ci avevano fatto compagnia a noi tutti, trader e investitori tra la fine dell'estate 2011 e i primi mesi del 2012. Book semivuoti e vendite lanciate al mercato a perdifiato, giù fin dove si può arrivare e anche oltre. Lo abbiamo vissuto un pò tutti no?! E non ditemi che un pò non vi ricordi quei momenti ciò che sta accadendo.

Non siamo qui a dire chi ha torto o chi ha ragione, siamo qui a vedere quello che resta dei nostri investimenti, siamo qui a valutare secondo dopo secondo, dichiarazione dopo dichiarazione, come delle veggenti, cosa molto probabimente potrebbe accadere nei prossimi giorni o nelle prossime settimane.

Ed è proprio su questo punto che gran parte delle perplessità si concentrano, è questo il nodo, ovvero l'incertezza.

Cosa dire infatti in merito alle sorti del mercato italiano?

Beh innanzitutto una considerazione personale, quando ci si trova difronte al "panic-selling" non c'è analisi tecnica o trendline che tenga. Magari, giusto quest'ultime, seppur con contorni, passatemi il termine, "slabbrati", qualche indicazione la danno ancora.

E allora diventa motivo di soddisfazione, ad esempio, valutare come la trendline in area 1,4 € per azione su Retelit abbia costituito il vero punto di rimbalzo del titolo fortemente schiacciato dalle vendite nelle ultime due ottave. (vedi articolo https://www.lombardreport.com/2018/5/23/il-mattino-ha-l-oro-in-bocca/ )

Numerosi sono stati però i rimbalzi odierni e scopriremo presto quanto ci sia di tecnico e quanto di speculativo.

In ogni caso, credo sia sempre opportuno seguire il trend, ma il caos per sua stessa definizione non prevede un trend definito, pertanto potrebbe essere il caso di valutare l'ipotesi di prendersi una pausa e per chi può permetterselo , il mantra del mese di Maggio può essere gradevolmente convertito in " Sell in May and go to Hawaii " , sperando non diventi un esilio.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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