Bond ore 9.00 – Vola Tesla mentre i Btp faticano


L’emissione della società Usa rappresenta una delle migliori sorprese delle ultime settimane. Incertezza invece sui titoli di Stato italiani, con i lunghi in affanno.

Cedole & dividendi

Giornata caratterizzata ieri da un netto movimento accelerativo delle quotazioni dei Bund e quindi di accentuazione dei rendimenti negativi, tornati al -0,30%, causa…Trump e le sue parole incerte sulle trattative commerciali con la Cina.

In questo contesto ci sono tuttavia notizie positive e una riguarda in particolare il bond del costruttore automobilistico Usa Tesla, quotato su Tlx, e forte cavallo di battaglia di chi fa trading obbligazionario. Il 5,3% scadenza 2025 in $ (Isin USU8810LAA18 – lotto 2.000), sempre molto scambiato, ha confermato il trend accelerativo dell’ultimo mese, con un “upside” dagli 88 di inizio ottobre ai quasi 96 della chiusura di ieri. Numerose notizie proficue hanno infatti caratterizzato le ultime settimane di questa innovativa società: nel terzo trimestre 2019 si sono registrati finalmente profitti per 143 milioni di $ in presenza di una riorganizzazione industriale che procede al meglio; vanno bene le vendite europee; la gigafactory 3 in Cina ha iniziato la produzione di Model 3 con costi inferiori del 65% rispetto a quella in California; l’atteso “pick up” sta per esordire sul mercato; sarà basata a Berlino la gigafactory 4, riferita alla fabbricazione in Europa. Effetto inevitabile: un simile attivismo porta a credere che la pressione rialzista del bond Tesla proseguirà e c’è chi lo vede a 100 entro fine anno, sempre che le notizie su utili in crescita procedano di pari passo.

E ora il fronte Btp. Il future long term è sceso sul supporto dei 141,33, area importante sulla quale potrebbe rimanere per un certo periodo, salvo in presenza di notizie fortemente positive o negative. Rotte al ribasso le medie mobili veloci, non teme per ora un avvicinamento alla 200, molto distante. Per un investitore di medio-lungo periodo solo una discesa del derivato verso quote ben più basse (135/130) rappresenterebbe un’occasione di entrata sui singoli titoli, il che potrebbe avvenire nel corso della prossima primavera se la situazione politica italiana portasse a possibili elezioni.

Fase intanto meno favorevole per le scadenze ultra decennali. Il Btp 2,8% 2067 (Isin IT0005217390) evidenzia volatilità in aumento e si attesta sui 107,75, prima seduta ieri positiva dopo cinque negative. Questi i livelli da monitorare:

Resistenza

112,62

Supporto

102,80

Palese l’ampiezza dell’area di potenziale fluttuazione, con gli indicatori di momentum che certificano un’accentuazione della debolezza nelle ultime sedute.

Momento simile da parte degli altri titoli molto lunghi, mentre oggi esordisce sul Mot il nuovo Btp 0,85% 2027 (Isin IT0005390874), che è stato collocato con rendimento lordo allo 0,91%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 99,61. La quotazione sul secondario nella seduta di debutto darà un’indicazione del sentiment dei mercati rispetto a una parte importante della curva dei titoli di Stato italiani, quella media.

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