NASDAQ100 WEEKLY - Tre giorni di nuovi massimi storici degli indici azionari USA prima della grande abbuffata !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. ESCE OGNI INIZIO SETTIMANA.

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Mercati azionari USA al rialzo nella settimana appena trascorsa. Prima della festività del Giorno del ringraziamento e del seguente venerdì semifestivo, Wall Street ogni giorno ha aggiornato i propri record storici, peraltro con sedute tranquillissime, senza eccessi di volumi dovuti ad eventuali euforie derivanti dall’uscita di notizie rilevanti. Lo scorso mercoledì sera Trump ha firmato i due progetti di legge riguardanti Hong Kong (dei quali leggerete in seguito), ma i cui effetti sulle Borse si vedranno nella settimana entrante quando si ritornerà a pieno regime dopo le abbuffate. La volatilità potrebbe aumentare anche a causa dell’uscita di importanti dati macroeconomici che chiuderanno la settimana con i dati mensili sui nuovi occupati non agricoli del settore pubblico e privato.    

Passiamo ai “numeri” dei tre principali indici USA. Come abbiamo precedentemente scritto, le performance sono tutte positive con punte del + 4,18% su base mensile dell’indice NASDAQ100 e qualcosa più del 3,0%/mese per gli altri due indici. Ed anche in settimana l’indice che ha riportato i maggiori guadagni è stato il “nostro” NASDAQ100 che nella giornata di mercoledì scorso ha aggiornato il proprio massimo storico a 8445.61 per poi chiudere le contrattazioni a 8421.29 guadagnando il + 1,80%, a seguire l’indice S&P500 che ha aggiornato il proprio massimo storico a 3154.26 andando a chiudere la settimana a 3140.98 guadagnando il + 0,99% infine l’indice DOW JONES che ha aggiornato i propri massimi storici a 28174.97 chiudendo le contrattazioni a 28051.41 guadagnando il + 0,63%. Di seguito i relatvi grafici:

ORO

Sulla commodity nulla da segnalare in questa settimana. Continua la fase laterale dei valori e la chiusura settimanale a 1464.15 $/oz. è di poco superiore alla precedente e non offre alcuna modifica ai livelli pubblicati la scorsa settimana. Si riconferma la tenuta dell’area di supporto posta a 1440/1450 $/oz. così come l’area di resistenza di brevissimo a 1480/1485 $/oz. mentre in ottica di breve rimane valida l’area di resistenza a 1518/1525 $/oz. - STOP sotto 1380 $/oz. Di seguito il grafico weekly dell’ORO:

LA POLITICA USA DI DONALD TRUMP

Nel week end scorso è giunta l'ufficializzazione della candidatura di Michael Bloomberg alla presidenza degli Stati Uniti. L'ex Sindaco di New York corre alle primarie tra i Democratici, con il dichiarato intento di evitare una riconferma di Trump, e ha già dichiarato che non accetterà donazioni (con un patrimonio di 55 miliardi di dollari, non ne ha certo bisogno) e, se eletto, rinuncerà allo stipendio. La sua entrata in scena in teoria è positiva per il sentiment, in quanto riduce le probabilità di affermazione della Warren o di Sanders (che già non era-no elevate) che sono malvisti da Wall Street. Ma è assai presto per fare questo tipo di calcoli.

Mercoledì sera, con il tipico pragmatismo che gli si conosce, il Presidente Trump, alla vigilia del Ringraziamento ha firmato due progetti di legge per sostenere i manifestanti di Hong Kong, nonostante le ripetute obiezioni di Pechino. Avrà pensato che se la borsa è chiusa, non potrà stornare.

La prima misura prevede una revisione annuale dell’autonomia della città dalla Cina; l’altra esclude la vendita di munizioni alla polizia di Hong Kong, come gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Dopo la firma in una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca, ha detto: “Ho firmato queste leggi per rispetto del presidente Xi, della Cina e del popolo di Hong Kong. Nella speranza che i leader e i rappresentanti di Cina e Hong Kong siano in grado di risolvere amichevolmente le loro differenze portando a una pace e una prosperità a lungo termine per tutti”.

Il primo disegno di legge richiederebbe al Dipartimento di Stato di certificare una volta all’anno che Hong Kong è sufficientemente autonoma per conservare il suo speciale status commerciale con gli Stati Uniti, uno status che aiuta la sua economia. In base a tale designazione, la città non è soggetta ai dazi applicati alla Cina. Il disegno di legge stabilisce anche le potenziali sanzioni per le persone responsabili di violazioni dei diritti umani a Hong Kong. Hong Kong, ex colonia britannica tornata di dominio cinese nel 1997, è stata sottoposta a mesi di proteste anti-governative. Le forti proteste, che inizialmente sono state innescate da un disegno di legge che avrebbe consentito l’estradizione nella Cina continentale, si sono trasformate in ampie manifestazioni antigovernative con richieste per una maggiore democrazia e suffragio universale.

Giovedì mattina, ora locale, una news riportata dalla CNBC afferma come il governo di Hong Kong: “ha espresso una forte opposizione affinché i progetti diventino legge e si rammarica estremamente con gli Stati Uniti per aver ripetutamente ignorato la preoccupazione di Hong Kong per quanto riguarda le misure delle due leggi”.

“Questi due progetti di legge sono un evidente intervento degli affari interni di Hong Kong, sono inutili e senza fondamento, danneggiano anche le relazioni e gli interessi tra Hong Kong e gli Stati Uniti”.

Infine un portavoce del governo di Hong Kong ha anche affermato che i progetti di legge invieranno il “messaggio sbagliato” ai manifestanti, “non fornendo alcun aiuto per alleviare la situazione di Hong Kong”.

LA CINA RISPONDE

Ad inizio della scorsa settimana, la Cina ha emesso nuove direttive secondo le quali le pene per le violazioni delle proprietà intellettuali saranno inasprite. Il proposito sarebbe di venire incontro alle richieste USA e facilitare un accordo. In un secondo momento il Global Times (che è una sorta di magazine del “media” ufficiale governativo, People's Daily) ha riportato che le parti sarebbero "molto vicine" ad un accordo citando fonti vicine al Governo. Il fatto che venga riportato anche da parte cinese è una piacevole sorpresa, visto che recentemente questa affermazione era stata ripetutamente ed esclusivamente detta da Trump. In generale, queste notizie fanno riprendere quota alle probabilità di un accordo entro fine anno, recentemente depresse dalle indiscrezioni di rinvio e dalla freddezza cinese.

Ma dopo la firma di Trump dei due progetti di legge a favore di Hong Kong, la situazione è tronata nuovamente conflittuale tanto che Il Ministero degli Esteri cinese ha convocato l'Ambasciatore USA intimando di non dare continuità alle leggi e ha minacciato serie contromisure se ciò dovesse avvenire. Ha aggiunto che ogni tentativo di interferire nel rapporto tra la Cina e Hong Kong è destinato a fallire. Altre dichiarazioni di fonte governativa mettono in evidenza le: ”intenzioni sinistre e la natura egemonica degli Stati Uniti”.

LA POLITICA DELLA FEDERAL RESERVE

In un discorso a Providence, nel Rhode Island, ed a due settimane dalla riunione finale della FED nel 2019, il presidente Jerome Powell ha segnalato che è improbabile che i tassi di interesse aumentino presto, confermando che la banca centrale rimarrà fermamente impegnata a raggiungere i suoi obiettivi di inflazione, soffermandosi sul senso di urgenza nel soddisfare la parte mancante del doppio mandato della FED. Ha detto che le aspettative di bassa inflazione si nutrono di se stesse e rendono più difficile, per il Comitato, sostenere l’economia.La Fed considera un tasso di inflazione del 2% come un segno di crescita sostenibile e un livello che mantiene i tassi di interesse abbastanza alti da consentire la mobilità in caso di recessione economica. Tuttavia, l’inflazione è scesa ben al di sotto di tale livello nel 2019, nonostante tre tagli ai tassi di interesse negli ultimi quattro mesi.

Il presidente ha dichiarato: ”E’ essenziale che noi della FED utilizziamo i nostri strumenti per assicurarci di non permettere una malsana deriva al ribasso delle aspettative di inflazione e dell’inflazione. Siamo fortemente impegnati a raggiungere in modo simmetrico e sostenibile il nostro obiettivo di inflazione del 2% in modo tale che nel fare piani a lungo termine, le famiglie e le imprese possano ragionevolmente aspettarsi un’inflazione del 2% continuativamente nel tempo.

Un obiettivo simmetrico significa che i responsabili politici si accontenterebbero dell’inflazione leggermente al di sopra o al di sotto del 2%. Ha anche affermato: “A questo punto della lunga espansione, vedo il bicchiere pieno molto più della metà. Con le giuste politiche, possiamo riempirlo ulteriormente, basandoci sui guadagni finora ottenuti e diffondendo i benefici in modo più ampio a tutti gli americani”.

Oltre all’impegno per l’inflazione, Powell ha anche approfondito un’altra questione che ha attirato più attenzione negli ultimi giorni, vale a dire il tasso di partecipazione alla forza lavoro ancora basso negli Stati Uniti, nonché i guadagni salariali piuttosto contenuti.

Mentre l’attuale livello di partecipazione alla forza lavoro è del 63,3%, comunque il più alto da oltre sei anni, Powell ha affermato che è ancora basso rispetto ad altri paesi ed è un’altra area di interesse che la Fed potrebbe utilizzare per garantire che i benefici della ripresa decennale sono distribuiti in modo più uniforme.

Powell ha concluso affermando: “La FED può aiutare le questioni relative alla partecipazione e ai salari perseguendo fermamente i nostri obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi, sebbene programmi più ampi per sostenere salari più alti e una forza lavoro più ampia sono al di fuori dell’ambito della politica monetaria”. “Queste politiche potrebbero apportare immensi benefici sia alla vita dei lavoratori e delle famiglie direttamente colpite sia alla forza dell’economia nel suo complesso”.

La prossima riunione politica della Fed è il 10-11 dicembre.

DATI MACROECONOMICI

Viste le festività, il calendario macro si è concentrato nei giorni di martedì e mercoledì scorso.

Iniziamo dal dato sulla bilancia commerciale di ottobre che ha mostrato un inatteso calo del deficit -66.5 mld $ contro attese per -71 mld $, calo dovuto alle importazioni di beni da ascrivere, forse, all'entrata in vigore dei nuovi dazi.

Poi è uscito il dato sulle vendite di case nuove relativo al mese di ottobre in leggero calo a – 0.6% ma la forte revisione al rialzo del dato riguardante il mese di settembre (da -0.7% a +4.5%) ha contribuito a rendere ulteriormente positiva la crescita sia in questo settore, che da inizio anno è salito di oltre il 30%, che dell’economia a stelle e strisce.

La Consumer Confidence di novembre ha ceduto ulteriore, marginale, terreno a 125.5 da 126.1 e contro attese per 127. La discesa riflette un calo della percezione della situazione corrente in parte bilanciato da un aumento delle aspettative.

La seconda lettura preliminare del PIL USA (GDP) relativa al terzo trimestre vede una revisione al + 2.1% rispetto al + 1.9 delle attese degli analisti e del trimestre precedente, trainata in buona parte dal dato sui consumi.

Buone notizie provengono anche dal dato sugli ordini di beni durevoli di ottobre che, depurati dalle componenti volatili ex-trasporti, cresciuti dell'1.2% da precedente -0.5% e vs attese per -0.2%. Questo dato non riguarda i beni acquisiti per la difesa del Paese.

Sempre sotto le attese le pressioni inflazionistiche, con il dato per le spese per consumi personali (PCE) di ottobre uscito, come headline, a + 1.3% anno/anno contro il + 1.4% atteso, e quello “core” depurato delle componenti volatili quali cibo ed energia uscito a + 1.6% annuo contro il + 1.7% stimato. La Fed continua a non avere alcuna pressione.

A livello di aspettative sul settore manifatturiero, siamo ancora in contrazione ma il recupero è comunque significativo. Il Chicago PMI di novembre è rimbalzato a 46.3 dal 43.2 del mese precedente, anche se un po' meno delle attese poste a 47.

Infine i permessi di costruzione USA di ottobre sono leggermente calati mese/mese a - 1.7% contro attese per + 0.2% ma il loro trend resta comunque buono così come visto in precedenza su quello delle new home sales.

PORTAFOGLIO AZIONARIO

Anche questa settimana riportiamo un sostanziale pareggio economico nelle operazioni del nostro Portafoglio azionario. A fronte di ben 2 target raggiunti sui titoli HASBRO ed EXPEDIA purtroppo un ottimo titolo (specie in questo periodo di acquisti di merce a basso costo) come DOLLAR TREE è stato massacrato dal mercato per aver riportato un dividendo appena inferiore alla stima degli analisti (1,08 contro 1,12 $/az.) a fronte di un fatturato in linea con le attese e superiore del 3,7% rispetto allo scorso anno. Lo scriviamo sempre che i dati economici trimestrali sono un terno al lotto, non tanto per i numeri che escono ma, soprattutto, per come vengono interpretati dal mercato. Se con BIOGEN abbiamo stra-guadagnato grazie ai dati trimestrali, con CISCO e DOLLAR TREE no. Comunque contenti così, il portafoglio nel suo complesso regge bene e ad eccezione del titolo STARBUCKS (che sta recuperando bene) tutti gli altri hanno il segno + davanti.

VARIAZIONI IMPORTANTI SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SCORSA SETTIMANA

AUTODESK + 7,89%. La Società progetta software ed offre servizi tecnologici per soluzioni di business ha riportato utili nel 3° trimestre 2019 pari a 0,78 $/az. su ricavi per 842,7 mln $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,73 $/az. su ricavi di 825,8 mln $. Il fatturato è cresciuto del 28% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili non GAAP nel quarto trimestre tra 0,86 e 0,91 $/az. su ricavi tra 880,0 e 895,0 mln $. L'attuale stima del consensus è di 0,93 $/az. su un fatturato di 898 mln $. Gli analisti di Key Banc, Credit Suisse, Morgan Stanley e di altre istituzioni, hanno tutti alzato il proprio prezzo obiettivo sulla Società per il prossimo anno.

CADENCE DESIGN + 5,52%. La Società ha annunciato di essere stata nominata nell'elenco dei migliori 50 investitori in materia di ambiente, società e governance aziendale (ESG). L'elenco, che classifica le aziende in termini di sostenibilità e impatto etico, vede CADENCE DESIGN al primo posto nella categoria tecnologia e al 5 ° posto nella classifica generale.

DOLLAR TREE – 14,68%. La Società ha riportato utili nel 3° trimestre 2019 pari a 1,08 $/az. su ricavi di 5,75 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,12 $/az. su ricavi per 5,7 mld $. Il fatturato è cresciuto del 3,7% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili nel quarto trimestre tra 1,70 e 1,80 $/az. su ricavi tra 6,33 e 6,44 mld $. L'attuale stima del consensus per gli utili è di 2,04 $/az. su un fatturato di 6,41 mld $. Come riportato in precedenza non è stato tanto un dividendo leggermente più basso a decretarne l’ampia perdita di valore del titolo, bensì una “guidance” leggermente inferiore alle previsioni precedenti, dovuti a maggiori costi di trasporto e di ristrutturazione di ben 247 negozi nel solo terzo trimestre che porta, da inizio anno ad oggi, a 1150 ristrutturazioni e 200 nuovi negozi.

MYLAN LAB + 8,30%. Nessuna notizia particolare su questo titolo se non quella riportata qualche settimana fa circa la creazione di una nuova Società, chiamata VIATRIS, che dovrebbe nascere a metà del 2020 dalla fusione di Mylan con Upjohn (divisione di PFIZER). Quindi il rialzo, in questa settimana, del titolo è dovuto solo ad un recupero fisiologico dopo le abbondanti perdite subite nel 2019.

PAYPAL + 5,87%. La Società ha recentemente annunciato la sua più grande acquisizione di sempre, quella di Honey Science Corporation, per un importo di 4 mld $. Honey offre una vasta gamma di prodotti e servizi che consente agli utenti di ottenere risparmi e offerte mentre fanno acquisti online. Nel comunicato stampa, PAYPAL ha dichiarato che l'accordo "trasformerà l'esperienza di acquisto per i propri consumatori, aumentando nel contempo le vendite e il coinvolgimento dei clienti nei confronti dei propri commercianti". Mentre i consumatori acquisteranno online, Honey cercherà i codici promozionali e le migliori offerte per gli stessi prodotti, garantendo ai propri utenti di trovare sempre i prezzi migliori. Dalla sua fondazione nel 2012, Honey ha offerto ai propri clienti risparmi per oltre 1 miliardo di dollari e ha restituito 8 milioni di dollari attraverso il suo programma di fidelizzazione.

ORDINI DI ACQUISTO NUOVE POSIZIONI DELLA SETTIMANA (12/2/2019)
Non sono presenti ordini di acquisto per la settimana entrante.


Pagina a cura di SANDRO MANCINI.

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