Il tempo delle mele....

Il tempo delle mele....un film degli anni '80. I nostri mitici anni '80 che solo chi li ha vissuti può chiamarli tali. La storia di una ragazzina innamorata che si affaccia all'adolescenza con timore e fantasia. La sua quotidianità, i problemi in famiglia, i dubbi e le paure, tragiche ed evanescenti allo stesso tempo. Proprio come la sua età. Un amore grande che presto diverrà altro. Ed altro sarà un altro amore, un nuovo sogno. Ma dai sogni ci si sveglia prima o poi. Io ero un bambino, con tanta voglia di giocare e pochissima voglia di studiare. Strano, non è vero? Proprio il tempo delle mele, del tempo senza tempo. Del ragionare senza usare troppo la testa. Il periodo dell'entusiasmo in cui tutto è possibile, in cui le nuvole del cielo diventano un mostro gigante ed io che lo combatto con un bastone raccolto quasi per caso nel giardino della casa dei nonni, poco fuori dalla mia città. Il tempo delle mele. E ancora oggi guai a Voi se cercate di convincermi che in cielo non ci sono mostri !

Ma la mela cadde in testa a Newton che così scoprì l'esistenza della gravità. Forse quella stessa mela che Adamo ed Eva presero e mangiarono dall'albero della conoscenza del bene e del male in un altro giardino, quello dell'Eden, salvo poi coprirsi con una foglia di fico.

La mela, simbolo del peccato, ma premio che Paride dà ad Afrodite eleggendola la più bella tra le dee dell'Olimpo. L'eroico Guglielmo Tell invece decise di metterla sulla testa del figlio e di colpirla con una freccia. E visto che il desiderio della novità è tipicamente femminile, ecco servita su un piatto d'argento una buona idea per tutte le belle mogli e fidanzate annoiate ed in cerca di qualcosa di nuovo, per poter così verificare sul campo la propria nuova abilità. Ma Voi uomini non fatelo, per carità: siate come sempre gelidi spettatori!

Metti il frutto nel veleno, fino a quando ne sia pieno...quando lei l'addenterà, nel sonno mortale piomberà: è con una mela che Biancaneve viene avvelenata dalla strega cattiva.

Ed è con la mela che Steve Jobs crea la Apple.

In realtà ne esiste una ancora più grande: la Big Apple.

Veniva chiamato così l'ippodromo di New York dagli scommettitori negli anni '20 e da allora divenne il simbolo di vincite, ricchezza, grandi scommesse e grandi fortune. Del resto la Borsa non si trova proprio lì ?

Proprio bello il tempo delle mele.

E a Voi piace mangiare anche quelle, non è vero? Cosa c'entra tutto questo con noi?

Sono le 20.15 di sabato sera, prego. SedeteVi pure, la tavola è apparecchiata. Buona cena a tutti!


INDICE FTSEMIB 40

Il mercato sale, sale, e sale ancora. Proprio il tempo delle mele in cui tutto va bene. L'ha fatto anche questa settimana, almeno fino al close di Giovedì, grazie alla melina di Powell: l'economia americana sta rallentando, quindi si cancellano i rialzi dei tassi previsti per quest'anno e se ne prevede uno solo il prossimo anno. Un dietrofront incredibile che ha fatto letteralmente impennare gli indici USA, ma non altrettanto quelli europei, ad esempio il Dax, affossato da titoli come Bayer e Deutsche Bank. Noi abbiamo tenuto decisamente meglio. Ripeto: fino a giovedì on close. Venerdì invece sono usciti i dati sul PMI manifatturiero pari a 47,6 punti ed il dato sul PMI composito che si è attestato sui 51,3 punti. La debolezza europea rischia di essere un segnale di allarme anche per gli USA, per non parlare delle ormai eterne tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, i dazi sul comparto auto ed infine la (eterna) questione Brexit.

Osservando un grafico orario del nostro indice principale, ho individuato una prima area supportile per la prossima settimana attorno a 20920 punti, una seconda intermedia a 20750 ed infine l'ultima a 20350 punti.

Diamo un'occhiata anche al comportamento dell'indice tedesco, seguito da molti traders, giusto per fare un confronto. Anche in questo caso ho deciso di postare un grafico con timeframe orario, in modo che possiate avere un'idea di massima della forza relativa (nostra) rispetto a quella dei nostri vicini di casa.

Allargando il timeframe, Vi posto anche due grafici DAILY, dell'Italia e della Germania dove credo sia più facile vedere ad occhio la differenza di forza relativa degli ultimi giorni.

Visto che li abbiamo menzionati, diamo un'occhiata anche agli indici USA. Prendo come esempio il Nasdaq 100, anche se sarebbero più rappresentativi il Composite piuttosto che l'S&P500.


Il primo chart è tarato sul daily e si nota chiaramente l'engulfing MOC di Venerdì. Sul Weekly, sommando tutte le candele giornaliere, avremmo una shooting star che non è una stella cometa e che non è mai un bel segnale (per i long intendo). I più audaci potrebbero provare uno short con stop sui massimi di venerdì, ma io, essendo avverso al rischio, eviterei comunque. Notiamo comunque una cosa: il target naturale di tutto questo movimento a mio avviso rimarrebbe ancora a 7720 (i massimi storici, poi si vedrà). I supporti per la prossima settimana li ho collocati esattamente a 7360, 7220/7207 e 7010.

Nel grafico del Nasdaq 100 a 4 ore ho voluto tracciare un paio di supporti statici sull'RSI 14. Potete notare dalle linee verticali rosse che ogni volta che è stato toccato quel supporto il mercato è risalito. Solo con la chiusura di ieri (22 marzo) questo non è avvenuto, in quanto il supporto stesso è stato bucato. Questo è abbastanza normale comunque perchè le bande di oscillazione, a mio avviso, dovrebbero sempre essere adattate al trend in corso, traslandole verso l'alto o vero il basso. Io comunque nell'operatività quotidiana non uso alcun indicatore se non un grafico pulito e privo di linee, ma mi diletto sempre a tracciarle, giusto per avere un'idea di massima dei supporti e delle resistenze principali.

IN WATCHLIST PER LA PROSSIMA SETTIMANA


...oltre a quelli già menzionati negli articoli delle settimane passate...ripetita iuvant...


GIMA TT


Nell'ottava passata avevo indicato un bello short potenziale su GIMA TT visto che gli algo avevano continuato a venderla nei giorni precedenti. Guarda caso lunedì l'open è stato a -9%. Il primo target che avevo indicato a 5,60 è stato subito raggiunto nei primi cinque minuti di contrattazione: open a 5.81 e giù subito a 5.60. Ha regalato un 3% abbondante per iniziare bene la settimana. Nei giorni successivi c'è stato un assestamento e poi una ripresa che non mi sarei aspettato fino a ricoprire il gap a 6.30. Adesso non ho livelli ma la monitorerò ugualmente. Qui sotto trovate il grafico a 5 minuti della settimana passata.

Poste Italiane


Un brivido di freddo mi assale, anche se la primavera è iniziata da tre giorni. Ma tant'è. Perchè negare le emozioni ? Segnalo che Poste Italiane ha rotto il massimo storico di 8.436. Sinceramente era da un paio di mesi che la guardavo, ma volutamente non ne ho mai scritto ed altrettanto volutamente non l'ho mai toccata. Col senno di poi tutto è più facile. Il primo supporto rimane a 8,43, precedente massimo storico ed il seguente in area 8.20.



ENEL


Idem come sopra mi viene da scrivere. Sul weekly sta rompendo un livello molto importante degli ultimi due anni at 5.60 euro. Del resto società indebitate con business solidi avranno giovamento da tassi bassi o comunque da politiche monetarie accomodanti. Vi posto anche un grafico mensile così Vi fate un'idea di più lungo periodo.

SNAM RETE GAS

Anche qui su un timeframe mensile stiamo rompendo i massimi storici dal 2003. E' giusto farlo notare, poi come sempre ognuno valutarà per conto suo se operare o meno su tali titoli.

ITALGAS


Non voglio ripetermi, diventerei logorroico.

Acea

Altra utility, altra corsa. Sul daily notiamo se non altro una piccola congestione/triangolo che può aiutare a minimizzare il rischio in caso di long. I volumi sul daily rimangono sostenuti. E siamo lontanti dal massimo storico in area 17.

Ascopiave


Qui abbiamo un trend daily molto lineare, fin troppo. Sembra disegnato da un geometra. Altra utility. Ha terminato il 2018 con ricavi attorno ai 580 milioni di euro dai 530 dell'esercizio precedente. Il mol è sceso ed è passato da 84.4 a 80 milioni. L'utile dello scorso anno si è attestato sui 44 milioni di euro dai 47 dell'anno precedente, con un lieve miglioramento dell'indebitamento netto. Il management ha sottolineato che la regolazione tariffaria per il 2019 dovrebbe assicurare ricavi sostanzialmente in linea con quelli del 2018 e quest'anno distribuirà un dividendo, relativo al 2018, di 0.125 euro che verranno staccati l'8 Maggio. Saranno circa 27.8 milioni di euro E' stato però chiesto dalla controllante Asco Holding di distribuire anche un dividendo straordinario per tutti gli azionisti nella misura di 50 milioni di euro. Inoltre A2a, AGSM Verona e AIM Vicenza hanno sottoscritto una lettera d'intenti non vincolante per una possibile acquisizione degli asset di Ascopiave nella vendita di gas, energia elettrica ed una partnership per la distribuzione di gas. Vedremo.

Hera

Nel mio articolo del 23 Febbraio ("Le cose belle durano poco",ndr) scrivevo: E' uno di quei titoli che definisco “carrozzoni”. Naturalmente questa mia considerazione non ha nulla a che vedere con i fondamentali della società, ma alla bassa volatilità del titolo (salvo notizie naturalmente). Sul weekly abbiamo un box stretto tra 2.90 e 3.00. Sembra si voglia dirigere verso i massimi storici in area 3.10. Per esattezza 3.132....

Ci siamo arrivati senza troppa fatica ed anche in questo caso stiamo rompendo il massimo storico. Ma è meglio fare un 10% magari in n mesi di posizione oppure l'1% al giorno ? Tra le due opto per....

Saras


Venerdì pare abbia finalmente rotto una congestione al ribasso che la imbrigliava ormai da diverse settimane. Questo è avvenuto dopo quattro sedute di ripetuti falsi segnali: il famoso Tagadà. La rottura di 1.684 se confermata (= non rientro sopra 1.72 euro) dovrebbe portare il titolo alla prossima stazione che si colloca a 1.64. In caso di nuova rottura di suddetto livello, possibile un'ulteriore discesa verso l'area 1.58. Ripeto, da valutare come short di breve e comunque da seguire per l'intraday.

Vedremo...

A questo punto però mi viene un grosso dubbio: ma il tempo delle mele del mercato è proprio a Marzo? Ero convinto che fosse quello dei fiori rosa, fiori di pesco; anche quelli fanno sognare...

Ad maiora !

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)


 


 


 


 

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