Il bond del giorno: nuovo Cdp a taglio 1.000 euro, caratteristiche e rendimenti

In collocamento fino al 21 giugno (salvo chiusura anticipata), si rivolge soprattutto ai piccoli e medi investitori. Lo yield netto medio previsto si situa all’1,69%. Pregi e difetti.

Cedole & dividendi

Una buona notizia per il “retail” italiano. E’ in collocamento attraverso le strutture bancarie tradizionali una nuova emissione di Cdp con caratteristiche adeguate alle incertezze del mercato monetario attuale. La sua struttura è semplice e anche questo risulta un beneficio. Prenderla in considerazione? Certamente sì se si ha una visione prudenziale dei propri investimenti e non si è condizionati dal cosiddetto “fattore Italia”, cioè dal rischio Paese. In questo caso meglio astenersi, perché la Cdp è dello Stato italiano.

Emittente

Cassa Depositi e Prestiti

Rating emittente

BBB

Denominazione

Obbligazione a Tasso Misto 2019-2026

Isin

IT0005374043

Valuta

Euro

Tipologia

Tasso misto: primi due anni 2,7% e successivi cinque anni Euribor 3 mesi + 1,94% - le cedole variabili non potranno comunque assumere un valore negativo

Struttura

Senior

Prezzo emissione

Pari o inferiore a 100: la decisione finale verrà comunicata alla fine del collocamento

Data emissione

28/6/2019

Data scadenza

28/6/2026

Eventuale “call”

No

Importo globale

1 miliardo euro estensibile a 1,5 miliardi

Taglio minimo

1.000 euro

Periodicità pagamento cedole

Trimestrale

Rendimento netto teorico in presenza di un Euribor che restasse uguale a quello attuale

1,69%

Aliquota fiscale

12,5%

Mercato di quotazione

Mot

Rischio tassi

No

Rischio cambio

No

Rischio liquidità

No

Rischio volatilità

Medio

Classe di rischio (1)

2

Classe di redditività (1)

2

Prezzo acquisto consigliato

Sotto 100, prezzo di sottoscrizione

Punti forti

● La struttura, data l’attuale situazione dei tassi ● La liquidità sul secondario ● Il taglio 1.000

Punti deboli

● Se si è già esposti su Btp/Cct si aggiunge ulteriore rischio Italia ● L’Euribor a ottobre si trasformerà in Ester (Euro Short-Term Rate), modifica tutta da valutare negli effetti

A chi si rivolge

Piccoli e medi investitori con strategie di lungo termine

  1. (1) Da 1 (rischio o rendimento molto basso) a 6 (rischio o rendimento molto alto).
2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Lorenzo R.
    15 Giu 2019

    E' inevitabile che sia così. Il fondo interbancario di tutela copre depositi nominativi, quali conti correnti, depositi di risparmio, certificato di deposito e buoni fruttiferi. Sono escluse dalla copertura le somme di denaro investite in obbligazioni, anche emesse dalla stessa banca o collocate per conto di terzi. Ancora di più ciò vale per Cdp che non è una banca. Quindi in caso di default non c'è protezione. Non poteva essere diversamente. Spero di essere stato chiaro.

  • Andrea N.
    14 Giu 2019

    A pagina 43 delle Condizioni Definitive si legge che ” le Obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del “Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi” e, diversamente da altri debiti assunti dall’Emittente quali a titolo esemplificativo quelle relative ai Libretti di Risparmio Postale e ai Buoni Fruttiferi Postali, non sono garantite dallo Stato italiano.“
    Che significa?
    Grazie

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