Risposte alle vostre domande: come mi faccio un Pac (Piano d’acquisto)?


Nel caso specifico riguardo al Vanguard Ftse All-World High Dividend Yield di cui abbiamo scritto la scorsa settimana. Come impostarlo in termini di modalità, quotazioni e tempistiche.

Cedole e dividendi

La proposta di un Pac (piano di accumulo) riferito all’Etf Vanguard All-World High Dividend Yield – Isin IE00B8GKDB10 – di cui si è scritto il 30 maggio ha sollevato molte richieste su come strutturarlo, considerando anche che si tratta di un prodotto dalla corta vita – almeno in Italia – in termini di presenza sul mercato. Ne approfittiamo per allargare il discorso a come si può predisporre un Pac, perché di questa strategia scriveremo ancora e a lungo.

► Pac su scadenza temporale – E’ il metodo automatico, impostato attraverso la piattaforma di trading. Con un ordine periodico (per esempio ogni 1° del mese o in altra data che si ritenga più opportuna) e con una rata fissa l’intermediario acquista lo strumento prescelto. Nulla di più. La periodicità può essere mensile, bimestrale o trimestrale ma oltre non conviene, poiché un allungamento porta a non cogliere eventuali forti variazioni delle quotazioni. Di solito le piattaforme prevedono durate minime (per esempio 12 mesi) e massime (60 mesi) del Pac ma logicamente si può proseguire reimmettendo successivamente un ordine equivalente. L’esperienza dimostra che per ottenere le migliori performance una tempistica di 5 anni è in linea di principio la preferibile.

Pregio

Impostato una volta non richiede altri interventi

Difetto

L’automatismo fa perdere il controllo dell’operazione in corso

► Pac su scadenza temporale ma modulabile – Una seconda soluzione consiste nel modificare l’importo in presenza di forti variazioni dei mercati. Un esempio: se il Piano è impostato su 200 euro mensili inevitabilmente il corrispondente numero di quote di un Etf a caso varia in rapporto all’andamento del prezzo. Se di 10 euro ne conseguono logicamente 20 quote ma se si va sotto queste ultime salgono a 40 in presenza di un prezzo a 5 euro. Potrebbe in tal caso convenire – sempre che lo strumento prescelto sia esente da rischi di azzeramento del prezzo (ipotesi valida per le azioni) o di default (per le obbligazioni) – aumentare l’investimento a 250 euro, equivalente a 50 quote. La dottrina vorrebbe che ciò non si facesse ma…

Pregio

Consente di sfruttare occasioni favorevoli

Difetto

Porta a una soggettività del Pac, il che è contrario alla sua logica

► Pac su livelli grafici – Conoscendo supporti e resistenze o l’andamento delle medie mobili si fa un Pac non più automatico ma impostato in funzione dell’analisi tecnica. E’ un piano di accumulo personalizzato. Ecco allora che lo strutturiamo in rapporto proprio all’Etf Vanguard All-World High Dividend Yield, che da tempo quota su altri mercati e nel caso specifico alla Borsa di Amsterdam. I valori non trovano riscontro sul grafico riferito a Borsa Italiana, dove ha iniziato le contrattazioni il 18 gennaio scorso, ma valgono come riferimento di lungo periodo.

Ultima resistenza

50,2 euro

Prima resistenza

48,6 euro

►Quotazione in corso

47,8 euro

Primo supporto

47 euro

Secondo supporto

45,9 euro

Terzo supporto

42,5 euro

Ultimo supporto

37,4 euro

Effettuando acquisti più rilevanti su questi livelli – se toccati – si ha un posizionamento mirato ma il problema sta nel fatto che, nel caso del Vanguard, da gennaio 2017 l’Etf si muove all’interno di un non ampio trading range fra 45,9 e 48,6 euro. L’operatività quindi sarebbe risultata molto modesta, bruciando di fatto le potenzialità di un Pac.

Pregio

Minore impiego di capitale

Difetto

Non è quasi un Pac ma un trading su livelli

► Pac in base a un valore percentualeSi stabilisce il primo acquisto agli attuali 47,8 euro e si fissa una percentuale sopra o sotto tale livello in corrispondenza della quale scatta l’acquisto. Facciamo il punto su cosa succederebbe se lo si pattuisse a un +/-5%.

+5% su 50,2 €

52,7 euro

+5%

50,2 euro

►Quotazione in corso

47,8 euro

-5%

45,4 euro

-5% su 45,4 euro

43,1 euro

In alcuni casi una strategia di questo tipo si rivela redditizia e in altri invece sconveniente. Ha il vantaggio di essere semi automatica, sebbene con ordini a revoca sempre imposti dall’investitore di passo in passo.

Pregio

Talvolta si traduce in un buon rapporto investimento / profitto

Difetto

E’ una strategia basata su prezzi un po’ casuali

► Pac in base alla cifra tonda – Si parte dai 47,8 euro e si acquista per esempio a 46, poi a 44 e così via al ribasso oppure a 48, poi a 50 e così via al rialzo. Molto semplice come soluzione, non comporta particolari impedimenti ma richiede metodo.

Pregio

Può essere modulata in funzione delle proprie disponibilità

Difetto

Esige una continuità nel passaggio degli ordini

In sintesi – Qualcuno potrebbe osservare che il vero e genuino Pac è solo il primo. Avrebbe ragione ma la mente umana è per sua natura “sregolata”. In alcune situazioni – per esempio se la disponibilità di capitale è limitata – le alternative citate possono così rivelarsi altrettanto interessanti e adeguate. Anche in finanza il pragmatismo non sempre ha ragione. E le alternative al Piano di acquisto tradizionale lo dimostrano. Sul tema torneremo comunque in futuro.

Nessun commento

I commenti dei lettori

Non ci sono commenti per questo articolo. Vuole essere il primo a commentarlo?

Lascia un commento