Btp fortissimi. C’è da fidarsi?


Smentite le previsioni catastrofiche delle settimane scorse ma di qui a cantare vittoria la strada è irta di difficoltà. I livelli da monitorare.

Cedole e dividendi

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato fino alla settimana scorsa. Poi – complici le vaghe dichiarazioni di apertura di Draghi nei confronti di un Quantitative Easing 2 in area Bce – il mercato ha cominciato a porsi molte domande. Eccole.

1°) Se torna il cappello di Eurotower il rendimento si trova oggi in Europa solo sui Btp. Quindi giù a manetta!

2°) Le stime di inflazione della Bce sono superiori rispetto a quelle dei centri studi economici e finanziari. La Banca centrale fa forse strategia per poi cambiare idea durante i prossimi mese e giustificare l’avvio di un altro alleggerimento quantitativo? Potrebbe essere.

3°) Gli ambienti operativi sanno che le Banche centrali si stanno accordando per invertire il percorso intrapreso di rialzo dei tassi e che vorrebbero addirittura tornare a uno zero generalizzato. Se così fosse acquistare oggi Btp si rivelerebbe un ottimo affare.

Ci sono vari condizionali nel discorso e occorre tenerne conto. A questi si aggiungono le variabili politiche interne e la Legge di bilancio 2020, di cui si comincerà a discutere nell’estate. In più un fattore di instabilità a monte, che è il dopo Draghi.

Noi siamo renitenti alla politica ma certo è che ogni prospettiva di investimento futuro sui Btp dipende per ciascun lettore dalla sua valutazione del cosiddetto “rischio Italia”, che potrebbe aumentare o diminuire in rapporto a molteplici evoluzioni. In una prospettiva negativa nemmeno un Qe 2 ci salverebbe da qualche scossone.

Inevitabile allora domandarsi se le valutazioni in corso dei Btp inglobino quest’incognita. La risposta è secca: no.

Ciò non esclude che gli investitori internazionali siano tornati sui nostri governativi, dati i rendimenti ancora attrattivi. La sola opzione possibile è allora sempre la stessa: valutare dei livelli sotto i quali il rischio risalirebbe. Li sintetizziamo – come abitudine per facilitare chi segue Lombard Report – in una tabella dall’agile lettura.

Strumento

Oggi

Livelli di inversione

Yield del decennale

2,38%

Oltre 2,7%

Future scadenze lunghe

131,2

Sotto 129 e area 127

Future scadenze corte

110,8

Sotto area 110

Btp 5,5% 2022

113,7 euro

Sotto 113,1 euro

Btp 2,8% 2028

104,8 euro

Sotto 101,2 euro

Btp 2,8% 2067

88,2 euro

Sotto 86,1 euro

In sintesi – Yield del decennale e Future long term hanno maggiori margini di manovra, mentre i singoli titoli appaiono più compressi. L’ottimismo sembra comunque prevalere pur in un quadro generale che resta oscuro. Con una domanda di fondo: il Quantitative Easing 2 si farà davvero?

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