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Etf della settimana: quelli sull’India dopo un venerdì focoso


Rimbalzo violento dell’indice, a seguito di una nuova politica fiscale per le aziende. La Borsa di Mumbai ha quasi raddoppiato dal 2014 a oggi ma è consigliabile quasi solo per posizionamenti di lungo periodo.

Hot markets

E’ bastato l’annuncio della riduzione di una tassa sulle aziende per imprimere forza all’indice di Borsa Sensex, salito venerdì del 4,5%. Obiettivo: stimolare la crescita. E’ quindi il mondo emergente ad adottare per primo la strategia di una nuova politica fiscale che consenta di agevolare le attività imprenditoriali, richiesta ad alta voce anche in Europa. Immediato l’effetto sugli Etf – riferiti a questo mercato – quotati su Borsa Italiana: hanno dominato la seduta, con rimbalzi in poche ore superiori al 5%. Meritano pertanto attenzione, anche perché la Borsa indiana è una delle più attive nel contesto asiatico.

Denominazione

Lyxor Msci India

Amundi Msci India

Xtrackers Nifty 50 Swap

Isin

FR0010361683

LU1681043086

LU0292109690

Valuta negoziazione

Eur

Eur

Eur

Valuta denominazione

Eur

Eur

Usd

Ter

0,85%

0,80%

0,85%

Distribuzione dividendi

No

No

No

Periodicità dividendi

//

//

//

Rendimento dividendi in €

//

//

//

Tipo di replica

Sintetica

Sintetica

Sintetica

Volatilità

18,9%

18,9%

19,1%

Trend 1 anno

Oscillante

Oscillante

Oscillante

Operatività migliore

Posizionamenti di lungo periodo gestiti con media mobile a 100 sedute

Posizionamenti di lungo periodo gestiti con media mobile a 100 sedute

Posizionamenti di lungo periodo gestiti con media mobile a 100 sedute

Pregi

Significativa la dimensione del fondo – Ha una lunga storia alle spalle

Bene gli scambi – Dei tre è quello con minore Ter (commissione annua)

Ha una rilevante storia alle spalle – Abbastanza ben scambiato

Difetti

Attenzione alla volatilità dell’indice di riferimento, che può portare a falsi segnali – Scambi altalenanti – Replica sintetica

Di nuovo attenzione alla volatilità dell’indice di riferimento, che può portare a falsi segnali – Elevato prezzo della singola quota (oltre 500 euro) – Replica sintetica

L’Usd come valuta di denominazione – Inevitabile anche in questo caso la volatilità dell’indice – Replica sintetica

In sintesi – Agli Etf citati si aggiunge il Franklin Ftse India, quotato però a Borsa Italiana da poco e il cui storico non è quindi sufficientemente significativo. Il Sensex non è certamente un indice facile, a causa di complessi fattori politici, economici e valutari. Dal 2014 a oggi ha tuttavia quasi raddoppiato di valore e va perciò visto in un’ottica di lungo periodo. Non è facilmente tradabile e lo dimostra il fatto che designiamo come indicatore preferibile una media mobile lunga, allo scopo di evitare dannosi falsi segnali di entrata e uscita.