Mercati "influenzati" ma in trading range.


Settimana rallentata dal coronavirus che sta spargendo preoccupazione nel mondo intero, ma conclusasi nel migliore dei modi, con il ritorno sui 24000 punti proprio come accaduto nella scorsa settimana.

Da lunedi a giovedì infatti, i mercati hanno dato la sensazione di voler davvero effettuare una correzione dalle posizioni raggiunte e mantenute, con gli operatori stressati dalle preoccupazioni sorte a casua del citato virus, comparso per la prima volta nella citta di Wuhan.

Il colpo di reni messo a segno venerdì, che ha riportato in due ore il FTSE MIB sui 24000, ha cancellato tutto quanto accaduto in settimana, facendo in questo modo innanzitutto configurare un trading range che può benissimo ripetersi nella prossima ottava e in secondo luogo dimostrando, se ancora ve ne fosse bisogno, la genuinità dei valori raggiunti.

Genuinità perchè molto spesso alcuni movimenti hanno una motivazione esclusivamente tecnica, come ad esempio quando una rapida accelerazione porta alla chiusura di una configurazione grafica, o quando una correzione veloce si verifica esclusivamente per chiudere un gap down.

In questi casi invece si parla di posizioni maturate e raggiunte per solidità del movimento.

In un utilissimo articolo de "il sole 24 ore" a firma di Lucilla Incorvati, vengono riportati i risultati di uno studio dedicato al tema relativo ai PIR, eseguito dall'Osservatorio Aim di IR Top Consulting, boutique finanziaria leader in Italia nella consulenza direzionale per i capital markets.

Viene segnalato che "a differenza dei Pir 1.0 e quelli 2.0 (di fatto mai nati), i Piani Individuali di Risparmio 3.0, hanno l’obbligo di investire il 5% del 70% (ovvero il 3,5%) del valore complessivo del patrimonio in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice Ftse Mib e Ftse Mid della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati."

Tali modifiche, parrebbero più consone alla gestione e all’operatività dei fondi aperti rispetto al vincolo sul Venture Capital, previsto con la Finanziaria 2019 e prevedendone  un impatto complessivo, pari a 3 milioni nel 2020, l’ufficio studi IR Top Consulting stima che la quota su Aim Italia sia pari a 231 milioni.

Gli esiti di tale studio pertanto non fanno altro che avvalorare l'attenzione che da mesi stiamo riservando, nelle analisi, al segmento Aim, ai titoli che di settimana in settimana stanno dando prova di se e sostanzialmente, seppur in un clima di alta volatitlità, confermando i rialzi dopo un periodo di assestamento, reduci come sono, molti di essi, da un periodo nient'affatto glorioso.

Andiamo pertanto a vedere le azioni che hanno destato maggiore interesse nella settimana appena trascorsa, nel tentativo sempre arduo di identificare quale di esse sarà la regina della prossima ottava alle porte.

Considerando quanto appena detto, andiamo ad analizzare la situazione grafica di un'azione che stanzia su di un fondale fangoso da diverso tempo, e, memori delle vicende analoghe accadute a molti altri titoli dell'Aim, studieremo graficamente la situazione di Grifal.

GRIFAL

Proprio in settimana il consiglio di amministrazione di Grifal ha comunicato che  il valore della produzione ha raggiunto i 21,8 milioni di euro, in crescita di circa l’11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'azione come ben visibile dal grafico, è depositata su valori molto bassi e alle posizioni di oggi, si può stabilire in 3,56€ ( al massimo 3.50€) un valore di supporto che se rotto, la farebbe uscire dal lotto delle aspiranti ad un rimbalzo di rilievo.

Potenzialmente, in caso di serio ritorno dei volumi, i 5€ risultano essere un obiettivo alla portata.

SCIUKER FRAMES

Azione che ha dato il via all'estate dell'Aim, agli inizi del giugno 2019, tornata d'interesse nel finale di questa settimana, come ben visibile in questo screenshot daily.

Importantissimo è stato il livello di 1,15€ per azione che ha fatto da trampolino di lancio, l'ennesimo, per questa performante azione.

Ritengo che sin dalle prime battute di lunedi prossimo, si possa verificare, in intraday un rientro in area 1.2€, che risulta essere un valore sufficientemente prudenziale visto il supporto in area 1,15€ come già anticipato.

Ipotizzando dei target, si può presumere, vista la situazione di riflessione del mercato inteso in senso generale, che si instauri un trading range dai valori più alti del recente passato che veda appunto coinvolti i valori compresi tra 1.2€ e 1.370€.

Saremmo sorpresi da un eventuale superamento del livello alto del target perchè potenzialmente si è nella condizione anche di andare a rivedere quei livelli di massimo situati a 1.64€ per azione.

ASKOLL EVA

Avevamo lasciato al "timing" la decisione di fare o no uno studio in merito all'entrata su ritracciamento.

Bene, grazie alla settimana appena trascorsa possiamo indicare in 2.27€ il valore a cui affidarci per un tentativo di rientro a seguito della correzione dai soprendenti 3€ raggiunti all'inizio dell'ottava e che avevamo indicato come obiettivo massimo possibile.

Lo stop-loss scatterebbe all'infrazione di tale livello, mantenendo la dovuta accortezza ai volumi di scambio, fattore decisivo per il verificarsi delle condizioni ideali.

BANCA PROFILO

Anch'essa, rientrando al livello di 0.23€, indicato nel precedente articolo come un valore auspicabile, ha permesso l'entrata nel titolo, fiduciosi che un rimbalzo da tale livello possa ancora essere concretizzabile.

Attenzione però alle tensioni accumulate nel mercato dovute ai motivi indicati nella parte iniziale dell'articolo, cosa che, prudenzialmente farebbe aprire lo stop-loss a rottura dei 0.22€ per azione.

Particolare importanza affido al valore di 0.226€, la sua tenuta risulta essere fondamentale per la tenuta del trend.

Aspetto positivo di questo rientro è che sia avvenuto davvero con volumi scarsi e viene esattamente dopo un bel rimbalzo sostenuto.

La speranza è che non ci lasci a bocca asciutta, cosa sempre possibile nel "risiko" intrinseco dell'investire in borsa, ma ne vale la pena quando alcune delle condizioni elencate si verificano.

Ricordiamo infine, che c'è attesa mercoledi 29 gennaio prossimo, per la riunione della Fed e delle decisioni che ne scaturiranno a seguito del calo dell'attività manifatturiera che in gennaio ha fatto registrare un calo da 52.5 all'attuale 51.7 rilevato dall'indice PMI.

Raccogliere i motivi per cui investire su un'azione, è un po come comporre un mosaico, scelta dei tasselli giusti e corretto posizionamento.

Se il lavoro viene fatto con le giuste modalità, il risultato è grazioso, altrimenti.. non resta che smontare il tutto, ammettere l'errore e reinziare da capo .

Come di consueto, auguro buon trading a tutti!

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Fabio Tanevini
    28 Gen 2020

    Salve, in linea generale, la reazione è direttamente proporzionale al tipo di warrant esercitabile , pertanto sia "put " che "call".
    Nel caso specifico, vista l'esiguità di tali contratti in essere, la reazione è assolutamente compatibile con i movimenti descritti nell'articolo, pertanto , tale analisi può essere considerata "depurata" dagli effetti di tali scadenze.
    Grazie per l'attenzione e buona giornata.

  • Matteo O.
    27 Gen 2020

    Buongiorno Dottore, rilevo che tre dei titoli segnalati hanno un warrant che sarà prossimamente esercitabile. L'andamento dell'opzione e l'eventuale esercizio può influire e, se si, in che termini nei corsi di borsa da lei dichiarati e attesi per i titoli in questione? Grazie.

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