Mercati ipnotizzati dai nuovi lockdown e elezioni Usa


Piazza Affari conclude la settimana in questo venerdì 30 ottobre 2020 in rialzo frazionale, con il FTSEMib (+0,40%) a 17.943 punti. Le restanti borse del Vecchio Continente, appesantite dall'andamento degli scambi Usa, peggiorano sul finale: Francoforte cede il -0,36%, Londra il -0,08%; Parigi, invece,sale dello +0,54%.

Si conclude senza rimbalzo l’ultima settimana di ottobre per la piazza milanese e le borse europee, con Stoxx Europe 600 su base settimanale che perde il 5,56%. Rispetto a venerdì 23 ottobre, il FTSE Mib ha perso il 6,96%, la flessione più ampia registrata dallo scorso maggio. Oggi manca la forza complice di Wall Street, in forte calo dopo le trimestrali di Big tech, che pur macinando utili risentono anche loro delle prospettive incerte date dalla pandemia. 

Non sono serviti neanche i dati superiori alle attese dei Pil della zona euro, con il Pil italiano che nel terzo trimestre del 2020 ha registrato un balzo del 16,1%, superando nettamente le attese degli analisti. A pesare maggiormente è il sentiment di incertezza legato ai nuovi lockdown e alle imminenti elezioni Usa. D’altronde, anche la numero uno della Bce, Christine Lagarde, ha parlato chiaro nel giorno della riunione del Consiglio direttivo dell’istituto centrale, preannunciando non solamente un “novembre molto negativo", ma anche “un significativo indebolimento delle attività economiche nell'ultimo trimestre dell’anno”. Ieri il consiglio direttivo dell’Eurotower, come da attese, ha rinviato a dicembre nuovi possibili interventi così da ricalibrare gli strumenti di politica monetaria, alla luce delle nuove prospettive dell’economia impattate ovviamente dall’andamento della pandemia.

La seduta di Piazza Affari ha messo in forte evidenza i titoli del comparto petrolifero, nonostante il calo del prezzo del greggio con il Wti sotto i 36 dollari la barile. Bancari in forte volatilità, con alcuni spunti in particolare su Banco BPM, dopo l'incremento della partecipazione di Giorgio Girondi. 

Fra i rimbalzi dei titoli petroliferi spiccano SAIPEM (+8,45%) a 1,50 e TENARIS (+6,37%) a 4,07, mentre ENI sale del +1,57% a 6,011.

Sui bancari oggi prevalgono gli acquisti. Le big terminano con decisi rialzi: UNICREDIT (+2,22%) a 6,40 e INTESA SANPAOLO (+1,46%) a 1,41. Fa meglio BANCO BPM (+2,51%) a 1,55, alla luce dell’incremento della quota dell’imprenditore Giorgio Girondi dall'1,02% al 4,98% del capitale.

In piena stagione di trimestrali, oggi fa bene ITALGAS dopo i risultati dei nove mesi e la presentazione del nuovo piano industriale 2020/2026. Da gennaio a settembre, Italgas ha registrato ricavi in rialzo del 6,7% a 978 milioni di euro e un utile netto di 246 milioni, in calo del 6%. Sempre in scia delle trimestrali, sprofonda RECORDATI (-3,97) a 44,49 in considerazione dei risultati inferiori alle attese. 

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT 

Il portafoglio Lombard riguardante le "AZIONI ITALIANE BREAKOUT” si trova attualmente sprovvisto di titoli a causa delle elevate flessioni registrate in settimana sul nostro listino di riferimento.

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