Le incertezze ingessano ancora i mercati


Piazza Affari termina la seduta di oggi mercoledì 30 settembre 2020 in leggera flessione, con il FTSEMib (-0,24%) a 19.015 punti. I restanti maggiori indici europei terminano anch’essi in territorio negativo e deboli sul finale, in linea con il nostro listino di riferimento.

È una settimana caratterizzata, per ora, solo dal rimbalzo di lunedì, che ha riportato la Piazza milanese appena sopra i 19.000 punti. Il nostro indice principale termina oggi il terzo trimestre in calo di circa -1,5%, contro il progresso del 14% del precedente. Questo sottolinea quanto gli ultimi tre mesi siano stati condizionati dalla prudenza alimentata dall’incertezza circa questa ripresa. Il dibattito presidenziale di ieri tra Donald Trump e Joe Biden non ha decretato un vero vincitore della serata e ha mantenuto il consenso sostanzialmente invariato: lo scontro, non in grado di spostare voti, ha costretto i mercati a restare sull’attenti. 

La seduta di oggi ha comunque visto gli indici europei, partiti in calo, invertire la rotta circa a metà sessione sulle parole di Mnuchin. Il segretario del tesoro degli Stati Uniti ha lasciato intendere l'esistenza di una proposta repubblicana di un ammontare pari a 1.5 trilioni. Secondo una clausola, questa somma potrebbe raggiungere 2 trilioni se l'epidemia continuasse a minacciare l'economia USA. Reazione comunque vana, dato che poi, sul finale, le varie piazze europee hanno iniziato a rallentale per accomodarsi in territorio negativo. Non manca comunque ottimismo circa il raggiungimento di un accordo con i democratici sul nuovo piano di aiuti all'economia Usa.

Nello specifico, quest’ultima sessione di Piazza Affari ha visto un settore bancario in forte volatilità, con la maggior parte dei titoli che a concludere in territorio positivo. Sul fronte materie prime, i titoli del petrolifero mettono a segno forti rialzi. 

Sotto i riflettori c'è ancora una volta ATLANTIA (-1,32%) a 13,43, dopo che ieri la holding ha inviato le attese risposte al governo per scongiurare la revoca della concessione ventilata dall'esecutivo. La società non avrebbe dato seguito agli accordi presi a luglio.

Fra i bancari spicca la performance di BANCO BPM (+3,92%) a 1,44, seguita da quella di BPER BANCA (+1,95%) a 1,98, che termina sui massimi di giornata. Le big registrano variazioni frazionali: UNICREDIT (+0,31%) a 7,04 e INTESA SANPAOLO (-0,24%) a 1,60.

Nel comparto petrolifero spiccano i rialzi di SAIPEM (+4,93%) a 1,46 e TENARIS (+3,15%) a 4,26. Fa peggio ENI (+0,35%) a 6,68.

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il portafoglio Lombard riguardante le “AZIONI ITALIANE BREAKOUT” vede tutti e quattro titoli in territorio positivo, con RETELIT (+4,32%) a 2,41 che registra il rialzo più elevato di giornata.

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