La fine del mondo?


Portafoglio totalmente scarico, liquido al 100%, come da messaggio operativo del 12 marzo scorso alle prime evidenze del disastroso esito della riunione BCE. Abbiamo rimpianto Draghi: nel momento che contava davvero la Lagarde si è goffamente schiantata con dichiarazioni deliranti e un approccio che definire deludente è puro eufemismo.

Dopo il primo momento di incredulità e stordimento abbiamo capito: fuori tutto, a qualunque costo. E ci siamo salvati le penne. Certo, non è stato indolore, e ci mancherebbe vista la violenza che si è accanita sui mercati, ma in proporzione è come se fossimo andati a sbattere a 300 Km/h contro un muro uscendo con un piede rotto, cinque punti di sutura su un ginocchio e un polso slogato.

Naturale che a stretto giro sia l’Europa sia la stessa BCE – ma questa volta non più per parola della Lagarde – siano corse ai ripari, ma ormai il danno è fatto e i mercati se la sono attaccata al dito. D’altra parte, anche le mosse delle altre Banche Centrali non hanno sortito grandi effetti, considerando che la FED ha agito in via straordinaria ben due volte azzerando i tassi e varando un QE monstre.

Tuttavia, al di là dei risultati nell’immediato, la FED ha parlato poco e fatto subito molto, mentre la BCE si è dimostrata assolutamente inadeguata sia nei tempi sia nei modi. E se nell’immediato non si vedono risultati siamo pronti a scommettere che i mercati USA smaltiranno la furia ribassista ben prima dell’Europa, chiamata come non mai a fare – e stavolta per davvero – qualcosa di sensato, pena la sua completa disfatta sia a livello economico sia a livello politico.

In questi giorni ci siamo spesso interrogati su quanto stiamo vivendo, e la domanda che ci siamo posti è quella che tutti si sono posti: era possibile prevedere o anche solo immaginare quello che sarebbe successo? Ebbene, come nostra abitudine, prima di risponderci abbiamo meditato a lungo e considerato la cosa sotto molti diversi punti di vista. E come nostra abitudine, anche in questo caso, diciamo le cose esattamente come stanno.

E la risposta è no. Nel modo più assoluto. Quello che è successo non ha precedenti ai nostri tempi e nessuno poteva nemmeno lontanamente immaginare la feroce escalation che ha colpito tutto e tutti. Siamo ormai persuasi del fato che se fosse scoppiata la III Guerra Mondiale sarebbe stato meglio. Questo virus ha messo al tappeto il mondo intero, e non solo alcuni settori come nel 2008. Ha minato alle fondamenta le “certezze” e ha instillato in ogni essere umano la Paura. Sì, la paura con la “P”, quella vera. Un nemico invisibile, che non si piò combattere perché mancano le armi (farmaci mirati). Le bombe sarebbero meglio… le senti arrivare.

Ripartiamo quindi da un portafoglio “pulito”, completamente liquido. Abbiamo chiuso un capitolo e ne apriamo un altro. Siamo finanziariamente vivi e stiamo assistendo a questo orribile spettacolo da spettatori con la liquidità in conto corrente. Sia chiaro, non ci mettiamo ora a comprare col badile, e ci mancherebbe, ma ci riprenderemo presto il maltolto. Ci siamo un po’ ammaccati, vero, ma siamo nella condizione di poterci rimettere in carreggiata.

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