NASDAQ100 WEEKLY - L'indice azionario tecnologico sembrava in una correzione invece è una molla verso il massimo storico !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. ESCE OGNI INIZIO SETTIMANA.

IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
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I tre principali indici azionari USA hanno chiuso la settimana delle contrattazioni sotto il segno della forza, beneficiando delle notizie che Stati Uniti e la CINA hanno parlato direttamente di onorare i termini dell'accordo commerciale della prima fase e che molti Stati USA questa settimana hanno riaperto le loro economie. I prezzi del petrolio salgono ai massimi di cinque settimane man mano che l'ottimismo della domanda aumenta e le paure di un collasso del valore del contratto “front” diminuiscono prima del rollover di questa settimana e l'ORO raggiunge il massimo da sette anni ad oggi mentre gli investitori si preoccupano dell'impatto inflazionistico proveniente da miliardi di miliardi di dollari nelle spese del governo e della banca centrale.

Dal punto di vista tecnico, la situazione resta aperta. Il movimento dell'ultimo mese per l'S&P 500 è sostanzialmente un consolidamento in un range 2.740-2960. Ha le sembianze di una distribuzione, con la forma di un massimo arrotondato, che dovrebbe lasciare il posto ad una nuova fase di ribasso, anche se a vedere l’apertura odierna dei futures, proprio non si direbbe questo lo scenario.

Ad inizio settimana la “locomotiva” degli indici azionari internazionali, il NASDAQ100, è andata a coprire, parzialmente, l’ampio GAP aperto il 24 febbraio scorso segnando un massimo relativo a 9354.45 a circa 50 punti dalla chiusura completa a 9406.38 per poi ripiegare. Ma le contrattazioni positive degli ultimi due giorni della settimana, fanno propendere per un imminente attacco al test dei massimi storici.

Rispetto alla scorsa settimana abbiamo lasciato il conteggio delle onde così come era con onda B sempre in corso ed ancora possibile sviluppo al ribasso di onda C anche se, come detto in precedenza, tutto fa pensare ad un attacco ai massimi storici costringendoci a modificare tutti i conteggi. Al ribasso troviamo dei livelli di supporto molto ben definiti, come primo livello l’area 8650, ritracciamento del 27,2% min/max di onda (B ?) ed a seguire l’area 8360 con chiusura del Gap, ritracciamento del 38,2% e M.M. EXP a 200 e possibile chiusura del GAP a 8338. La settimana si è chiusa a 9152.64 con una piccola perdita del - 0,73% che porta il segno positivo da inizio 2020 del + 4,80%.

Più debolezza sull’indice S&P500, che sta disegnando un wedge a M tra i livelli in area 2950 e 2750. Lasciamo inalterato il conteggio delle onde in quanto il ritracciamento del 61,8% del range max/min di onda A, congiuntamente alla M.M. Exp a 200 sta facendo il suo dovere fermando il rialzo. La rottura della resistenza di 2950 proietterebbe i prezzi alla successiva resistenza posta al 76,4% del ritracciamento in area 3110/3130 ma i serbatoi del propellente sembrano scarichi. Al contrario primo supporto in area 2740/2730 (ritracciamento del 27,2% dell’onda B (?) ed ulteriore discesa in area 2660 (ritracciamento del 38,2%).. La settimana di contrattazione si è chiusa a 2863.70 con una perdita del – 2,26% che ha portato il deficit da inizio anno a – 11,36%.

Infine lo sfiatato indice DOW JONES che si è riportato sotto il livello di ritracciamento del 50% del range max/min sfiorando l’area 22550 ritracciamento del 38,2%. Al momento sembra molto difficile riuscire andare a testare la resistenza del ritracciamento del 61,8% del range max/min. in area 25230 con chiusura del primo Gap visibile sul grafico. Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 23685.42 il che porta la perdita al - 2,65% ed il deficit da inizio anno al – 17,01%. Di seguito i relativi grafici:

ORO INDEX

In grande spolvero anche l'oro, che gode del infuriare del dibattito sui tassi negativi: nonostante lo schermirsi di Powell la curva dei Fed Funds futures continua a flirtare coi tassi negativi. A livello grafico la rottura al rialzo del triangolo formatosi nelle ultime tre settimane ha, de facto, sancito la direzione del trend che viene confermata anche dal rialzo delle quotazioni odierne (1775 $/oz.). Il nostro “sentiment” era giusto, meno la nostra operatività che era ferma su valori forse troppo bassi per il periodo. Prossimi step al rialzo, l’area 1830-1860 $/oz. La settimana della commodity si è chiusa a 1754.10 $/oz. con un guadagno del + 2,89% che porta il guadagno da inizio anno al + 15,40% dall’inizio. Di seguito il grafico weekly dell’ORO INDEX:

LA POLITICA USA DI DONALD TRUMP

Mentre il presidente Donald Trump minimizza sulla necessità di trovare un vaccino contro il Coronavirus, affermando che gli Stati Uniti supereranno la crisi con o senza un vaccino efficace tanto che, in entrambi i casi, la malattia andrà via ad un certo punto, l’ex presidente Barack Obama ha criticato il governo federale e velatamente l’amministrazione Trump circa la risposta al Coronavirus, dichiarando: “Più di ogni altra cosa, questa pandemia ha completamente e finalmente alzato il sipario sull’idea che così tanti addetti ai lavori non sanno cosa stanno facendo, molti di loro non stanno nemmeno fingendo di essere al comando. La lotta alla pandemia, finora, è stato un disastro caotico assoluto”.

Ma cose ben più importanti sono successe in settimana, ad iniziare dalle tensioni USA-CINA che hanno fatto un altro passo avanti. Infatti il Dipartimento del Commercio USA ha deciso di limitare la possibilità per Huawei di utilizzare tecnologia USA per costruire semiconduttori all'estero. La reazione cinese non si è fatta attendere, con un editoriale sul Global Times in cui si sostiene che la CINA nel programma di “de-americanizzazione” è pronta a prendere una serie di contromisure tra cui l'inserimento di alcune aziende americane nella "lista delle entità inaffidabili" e imponendo restrizioni o avviando indagini su società statunitensi come Qualcomm, Cisco e Apple in conformità con le leggi cinesi come le misure di revisione della sicurezza informatica e la legge anti-monopolio e la sospensione dell'acquisto di aeroplani Boeing. In giornata poi è stata comunicata l'estensione della licenza a Huawei per operare con le aziende USA per altri 90 giorni, ma il Dipartimento del Commercio ha aggiunto che questa estensione sarà l'ultima.

Per quanto possa sembrare assurdo che USA e CINA vogliano alzare i toni dello scontro proprio ora, nel mezzo di una recessione globale (e la Cina sicuramente non vorrebbe), è difficile ignorare i fatti, e a pochi è sfuggito che la licenza a Huawei scadrebbe proprio a un paio di mesi dalle Presidenziali. A tal proposito raccogliamo la notizia che il miliardario ed ex candidato democratico alla presidenza, Mike Bloomberg, sta pianificando un enorme campagna di spesa per sostenere la candidatura di Joe Biden alla Casa Bianca, fondi che si unirebbero ad altri comitati di raccolta di fondi comuni e ad altre campagne private.

Nel fine settimana, la camera dei deputati a maggioranza democratica ha approvato un pacchetto di aiuti da 3 trilioni $, spese senza precedenti che i repubblicani del Senato si sono impegnati a bloccare (quindi difficilmente passerà legge) con i due principali partiti che lottano per trovare un percorso valido sulla risposta alla pandemia.

Il piano di aiuti prevede:

  • - Quasi $ 1 trilione di dollari per governi statali e locali a corto di liquidità
  • - Un secondo round di $ 1,200 di pagamenti diretti a privati, con un massimo di $ 6.000 per famiglia
  • - $ 200 miliardi per l’indennità di rischio per i lavoratori essenziali
  • - $ 75 miliardi per i test di Covid-19
  • - Una proroga dell’assicurazione federale di disoccupazione di $ 600 a settimana fino a gennaio (è attualmente prevista per luglio)
  • - 175 miliardi di dollari in affitto, mutui e assistenza pubblica
  • - Un aumento del 15% del beneficio massimo del Programma di assistenza nutrizionale supplementare 
  • - Abrogazione del limite di $ 10.000 sulle detrazioni fiscali statali e locali per due anni, il che aiuterebbe la stretta di bilancio di alcuni stati ma andrebbe a beneficio della maggior parte dei contribuenti
  • - Ampliamento dell’accesso al voto per corrispondenza, a cui i repubblicani si oppongono
  • - Fondi di rilievo per il servizio postale degli Stati Uniti 
  • - $ 10 miliardi in sovvenzioni di emergenza per piccole catastrofi
  • - Sussidi e un periodo speciale di iscrizione alla Legge sull’assistenza economica per le persone che perdono la copertura sanitaria sponsorizzata dal datore di lavoro

Infine a seguito delle dichiarazioni di Trump circa il commercio con l’estero e le catene di forniture, arrivando a dire che potrebbe tassare le imprese che fanno prodotti fuori dalla rete commerciale USA allo scopo di riportare la produzione di alta tecnologia nel Paese, nel fine settimana la Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TMSC), principale fornitore di APPLE, ha dichiarato che costruirà un impianto di semiconduttori in Arizona, poiché a Washington crescono preoccupazioni per la sicurezza della catena di approvvigionamento tecnologico che è in gran parte centrata in Asia. La spesa totale per il progetto sarà di 12 mld $ con TSMC che sostiene che creerà direttamente 1.600 posti di lavoro. La costruzione dovrebbe iniziare nel 2021 su quello che sarebbe il secondo sito produttivo di TSMC negli Stati Uniti. La fabbrica si concentrerà sulla produzione di cosiddetti chip a 5 nanometri, l’ultima tecnologia per semiconduttori prodotta oggi.

TSMC è un’azienda taiwanese, ha stabilimenti in Cina e ha grandi clienti cinesi come Huawei. A tal proposito, Mike Pompeo, segretario di Stato ha dichiarato: “Questo accordo rafforza la sicurezza nazionale degli Stati Uniti in un momento in cui la CINA sta cercando di dominare la tecnologia all’avanguardia e controllare le industrie critiche”.

LA POLITICA DELLA FEDERAL RESERVE

Powell ha usato toni assai preoccupati per descrivere l'attuale quadro macro. Il calo di attività è eccezionalmente brusco, e la ripresa dovrebbe partire nella seconda parte dell'anno, ma sarà graduale e incerta, rallentata dalla chiusura di migliaia di piccoli business. Richiederà altri interventi di politica monetaria, e soprattutto fiscale. Su questo scenario si innestano rilevanti rischi al ribasso. La FED è determinata a usare tutti i suoi strumenti per garantire la ripresa, ma il suo mestiere è prestare denaro, la spesa pubblica è prerogativa delle politiche fiscali del Governo. Venendo ad un argomento ampiamente discusso in questi giorni, anche da Trump (che è favorevole) circa il passaggio in negativo della curva dei tassi nel 2021, Il Presidente Fed ha ribadito che il Comitato non considera i tassi negativi uno strumento attraente.

Jerome Powell ha dichiarato: “L’economia americana si riprenderà dall’attuale crisi ma potrebbe aver bisogno di un vaccino contro il Coronavirus affinche il recupero sia completo. A lungo termine e anche a medio termine, non scommetterei contro l’economia americana. L’economia americana si riprenderà. Tuttavia la ripresa, molto probabilmente, dipenderà da come gli americani si sentiranno sicuri di non contrarre nuovamente la malattia. Supponendo che non vi sia una seconda ondata di pandemia, penso che vedremo l’economia riprendersi costantemente durante la seconda metà dell’anno”. Infine ha detto: “L’economia americana intesa come PIL potrebbe ridursi del 30% nel secondo trimestre, ma eviterà un crollo economico simile alla depressione degli anni ’20 o ‘30, anche se i numeri dei senza lavoro assomigliano molto a quelli di quel periodo, quando il tasso raggiunse il picco vicino al 25%. Tuttavia, la natura dell’attuale disagio unita al dinamismo degli Stati Uniti e la forza del suo sistema finanziario dovrebbero spianare la strada a un rimbalzo significativo”.

Dello stesso parere anche il co-stratega sui cambi valutari e tassi di Goldman Sachs, Zach Pandl, che dice: “considerare di tagliare i tassi di interesse in territorio negativo non sarebbe una politica monetaria molto utile, ma se l’economia dovesse avere un’altra grande battuta d’arresto dovuta ad una seconda ondata di infezioni che farebbe deragliare l’imminente ripresa economica statunitense, allora penso che ciò apra alla possibilità di una serie di azioni aggiuntive da parte della FED”. Aggiungendo: “penso che la politica fiscale dovrebbe fare il primo passo, ma nel caso l’economia dovesse stentare a riprendersi penso che i politici vorranno provare nuove cose. Le probabilità sono basse ma solo in quello scenario potremmo vedere una possibilità di tassi in negativo”. Infine a proposito del dollaro USA ha detto: “Il dollaro USA è rimasto forte nelle ultime settimane poiché gli investitori cercano attività più sicure per parcheggiare i loro soldi dopo che la pandemia ha smorzato le prospettive economiche a livello globale. Ma man mano che l’economia globale si riprenderà nei prossimi anni, tale forza nella valuta svanirà e la mia stima è che il biglietto verde sia sopravvalutato di circa il 20%”.

DATI MACROECONOMICI

La settimana è iniziata con la pubblicazione dei prezzi al consumo (CPI) di aprile. L'indice headline è sceso a – 0,8% da precedente -0,4% e in linea con le attese. Il dato “core ex-cibo ed energia” è sceso a – 0,4% da precedente – 0,1% e vs attese per -0,2%. Si tratta del maggior calo da inizio serie dal 1958. Il dato “core” annualizzato è sceso a + 1,4% dal + 2,1% del mese precedente e meno del + 1,7 atteso dagli economisti. E' evidente l'effetto del calo di domanda, viste le variazioni in alcune categorie (biglietti aerei, hotel, assicurazioni auto).

A seguire la pubblicazione dei prezzi alla produzione (PPI) di aprile. Il dato headline è sceso a – 1,3% da precedente - 0,2% e contro attese per – 0,5%. Il dato “core” depurato da cibo ed energia è sceso a -0,3% dal + 0,2% di marzo e contro lo zero% atteso che porta il dato annualizzato al + 0,6% dal + 1,4% del mese di marzo e meno del + 0,9% atteso dagli analisti. Al di là dell'impatto sui prezzi al consumo futuri, un segnale di domanda davvero debole.

Veniamo ora all’uscita dei dati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione (claims), che in settimana sono scese solo di 195.000 unità a 2.981.000 contro le 3.176.000 della settimana scorsa, mentre le attese erano per 2.500.000. Le richieste continuano ad essere enormi. Ma le richieste di disoccupazione continua sono rimaste sostanzialmente quasi stabili a 22.833.000, 500.000 in più della scorsa settimana, contro attese per 25.120.000. Resta da chiarire il motivo: alcune aziende hanno richiamato i lavoratori oppure alcune persone hanno già perso il diritto? Sembra più probabile la prima interpretazione.

Semplicemente terrificante il dato sulle vendite al dettaglio di aprile. Il dato riportato a -16.4% ha raddoppiato il calo avuto in marzo, ed è sceso di oltre 4 punti sotto il consenso, posto a – 12%. Il dato “core ex-auto e carburanti” è sceso a – 17,2% dal – 4,0% di marzo ed oltre il doppio del consenso posto a – 8,6%, stessa cosa per il dato "control Group" sceso a – 15,3% rispetto al + 3,1% di marzo ed oltre il triplo del consenso a – 4,6%. Nel dettaglio si notano i crolli di vestiario (- 78%), mobili (- 58,7%), dispositivi elettronici (- 60%) e perfino il cibo (- 12%) dopo il balzo del mese precedente. E' evidente l'impatto del lockdown, e quindi questi numeri, storici nella loro negatività, costituiscono sicuramente il minimo relativo.

Altrettanto negativo, anche se migliore rispetto al mese precedente ed alle attese, il dato sull’indice manifatturiero dello stato di New York (l'Empire NY Fed manufacturing) di Maggio, uscito a – 48,5 dal precedente – 78,2 e contro attese per – 63,5. Il recupero, presente in alcuni sottoindici, quali i “nuovi ordini” (da – 42,4 a + 23,9 punti) ed i “trasporti” (da – 39 a + 29.1 punti) non deve trarre in inganno in quanto si trattano sempre di livelli di contrazione enormi.

La produzione industriale di Aprile ha mostrato a sua volta cali a 2 cifre, ovviamente in linea con le chiusure delle fabbriche (in particolare quelle automobilistiche). Il dato è uscito in contrazione a – 11,2% dal – 4,5% del mese di marzo ed in linea con le attese degli analisti.

Infine interessante il risultato preliminare di maggio dell’indice della fiducia dei consumatori a cura dell’Università del Michigan, il quale ha messo a segno un modesto rimbalzo a 73,7 punti contro i 71,8 di aprile ed i 68 punti attesi dagli economisti. Sembra che i consumatori siano insolitamente razionali: sollevati dall'imminente uscita dalle restrizioni, ma più dubbiosi sulle prospettive future.

PORTAFOGLIO AZIONARIO

Nulla di nuovo in settimana sul Portafoglio “The Challenger”, nel quale abbiamo aggiunto un nuovo ordine su EXXON MOBIL. Infine per quanto riguarda la strategia “swing” con il portafoglio NASDAQ100, dopo l’uscita per la maggior parte delle società del listino delle trimestrali economiche, l’operatività dovrebbe ripartire, ma se l’indice non scende un po' è difficile trovare buone occasioni.

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SCORSA SETTIMANA.

Riportiamo anche i risultati di alcune società che hanno rilasciato i propri dati due settimane fa e che per opportunità di spazio non avevamo pubblicato.

APPLIED MATERIALS – 3,29%. La Società che fornisce attrezzature di produzione, servizi e software per i semiconduttori globali, display a schermo piatto, fotovoltaico solare e industrie connesse, ha riportato utili nel 2° trimestre fiscale 2020 pari a 0,89 $/az. su ricavi per 3,96 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,95 $/az. su ricavi per 4,15 mld $. Il fatturato è cresciuto del 11,80% su base annua.

Il presidente e CEO Gary Dickerson ha dichiarato: "Mentre la situazione rimane fluida, in base ai dati che abbiamo oggi, la nostra catena di approvvigionamento si sta riprendendo e la domanda sottostante per le nostre attrezzature e servizi a semiconduttore rimane solida". Applied Materials ha ritirato le previsioni per il secondo trimestre 2020.

BOOKING HOLD.– 3,25%. Il gigante delle prenotazioni viaggi ed alberghiere online frana sugli utili ma eleva il fatturato del primo trimestre 2020. Ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 3,77 $/az. su ricavi per 2,30 mld $. La stima degli utili degli analisti era pari a 6,10 $/az. su ricavi di 2,31 mld $. Il fatturato è diminuito del 19,4% rispetto al trimestre di un anno fa.

Glenn Fogel, CEO della società ha dichiarato: "La pandemia di COVID-19 ha avuto un profondo impatto sulla nostra azienda e sull'intero settore dei viaggi. Abbiamo preso provvedimenti immediati per stabilizzare la società riducendo i costi e rafforzando la nostra posizione di liquidità. Per il futuro, guardando il valore della nostra piattaforma, della nostra struttura dei costi altamente variabile e della forte liquidità, sono fiducioso che usciremo da questa crisi in una posizione di forza e che ci consentirà di estendere il nostro ruolo di leader nel settore".

CDW – 9,89%. La Società che offre soluzioni Internet integrate per i clienti dell'istruzione e della sanità di piccole e medie imprese negli Stati Uniti e in Canada, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,38 $/az. su ricavi per 4,39 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,34 $/az. su ricavi per 4,26 mld $. Il fatturato è cresciuto del 10,9% su base annua.

Christine A. Leahy, amministratore delegato della società ha dichiarato: “Nel primo trimestre, abbiamo visto, ora più che mai, che la tecnologia è essenziale per la capacità dei nostri clienti ad operare in tutti i settori, grazie al nostro ampio portafoglio di prodotti e servizi. Siamo fiduciosi nella nostra posizione patrimoniale e di liquidità, che recentemente abbiamo migliorato emettendo 600 mln $ di titoli senior non garantiti. I proventi verranno utilizzati per scopi aziendali generali, incluso il supporto ai nostri clienti.

CHARTER COMMUNICATIONS  - 2,31%. L’operatore via cavo che fornisce servizi video ed internet, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,86 $/az. su ricavi per 11,70 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 2,76 $/az. su ricavi per 11,78 mld $. Il fatturato è cresciuto del 4,7% su base annua.

CISCO SYSTEMS + 2,98%. La Società che progetta, produce e vende prodotti e servizi di rete basati su Internet Protocol (IP) relativi alle comunicazioni e industria informatica (IT), ha pubblicato utili nel 3° trimestre fiscale 2020 pari a 0,79 $/az. su ricavi per 12,00 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,71 $/az. su ricavi per 11,88 mld $. Il fatturato è diminuito del 7,5% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato che prevede utili nel quarto trimestre fiscale tra 0,72 e 0,74 $/az. su ricavi tra 11,88 e 12,29 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,71 $/az. su ricavi per 12,07 mld $.

L'amministratore delegato Chuck Robbins ha dichiarato: "Guardando i nostri clienti che lavorano da casa, abbiamo chiaramente capito che dobbiamo implementare di più la sicurezza, inoltre abbiamo visto come molti nostri clienti avevano dei sistemi vecchi, pertanto abbiamo deciso di aumentare gli aggiornamenti e costruire una infrastruttura più moderna e robusta. Mentre l'attività commerciale è rimasta solida fino a marzo, la pandemia ha influenzato le prospettive di aprile e del trimestre di luglio. La strada da percorrere probabilmente rimarrà impegnativa, tuttavia riteniamo che CISCO abbia un portafoglio solido, un bilancio ed una disciplina dei costi altrettanto solidi".

EXELON  - 5,72%. La holding di servizi di pubblica utilità impegnata nel settore della generazione di energia e nelle attività di fornitura di energia, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,87 $/az. su ricavi per 8,75 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,84 $/az. su ricavi per 8,80 mld $. Il fatturato è diminuito del 7,7% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Christopher Crane, presidente e CEO della società ha dichiarato: “Abbiamo avuto un altro trimestre forte, con ciascuna delle nostre utility che ha raggiunto prestazioni di elevata affidabilità e le nostre centrali nucleari hanno coperto sette delle otto interruzioni di energia, quasi tutte più brevi del previsto. Le costanti prestazioni dei nostri dipendenti in prima linea nel fornire un servizio sicuro e affidabile non sono mai state più evidenti in quanto tutti affrontiamo la pandemia globale e la devastante perturbazione della nostra economia. In riconoscimento di queste circostanze straordinarie, stiamo supportando i nostri clienti che soffrono di difficoltà finanziarie, sospendendo disconnessioni per pagamenti in ritardo e riconnessione su richiesta. Confermiamo investimenti per 26 mld $ nelle nostre utility al fine di migliorare ulteriormente l'affidabilità e il servizio clienti”.

FISERV – 4,54%.   La Società è un fornitore di tecnologia di servizi finanziari, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,99 $/az. su ricavi per 3,77 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,99 $/az. su ricavi per 3,50 mld $. Il fatturato è cresciuto del 150,9% su base annua. FISERV ha ritirato le sue previsioni sugli utili per il 2020 che erano per utili tra 4,86 e 5,02 $/az.

Jeffery Yabuki, presidente e CEO della società ha dichiarato: "Sebbene l'incertezza economica offuschi la prevedibilità dei nostri risultati finanziari a breve termine, nelle ultime settimane abbiamo assistito a un miglioramento delle prestazioni. Restiamo fiduciosi nella forza e nella resilienza del nostro modello di business e forniremo ulteriori aggiornamenti sulle nostre prospettive finanziarie per l’anno in corso”. Inoltre ha annunciato che si dimetterà dall'incarico di CEO a partire dal 1° luglio e verrà sostituito da Frank Bisignano, ex presidente e CEO di First Data.

HENRY SCHEIN – 4,20%. La Società che fornisce servizi prodotti e servizi sanitari per i dentisti e per la salute degli animali, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,94 $/az. su ricavi per 2,40 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,73 $/az. su ricavi per 2,32 mld $. Il fatturato è cresciuto del 2,9% su base annua.

Stanley Bergman, presidente del CdA e CEO della società ha dichiarato: “La pandemia ha avuto un impatto significativo sui nostri risultati in tutto il mondo per il mese di marzo e continua ad avere un impatto, in particolare, sul nostro settore dentale poiché molti studi dentistici sono chiusi ad eccezione delle procedure di emergenza. Il nostro settore medico, tecnologico e di valore sta registrando un calo delle vendite”.

INCYTE – INV.%. La Società biofarmaceutica, ha riportato una perdita nel 1° trimestre 2020 pari a 2,86 $/az. su ricavi per 568,5 mln $. La stima degli analisti era per una perdita pari a 0,61 $/az. su ricavi per 556,5 mln $. Il fatturato è cresciuto del 14,2% su base annua.

JD.com + 8,70%. La Società di vendita diretta online cinese, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,28 $/az. su ricavi per 20,60 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,11 $/az. su ricavi per 19,29 mld $. Il fatturato è cresciuto del 14,4% su base annua. La società ha dichiarato che prevede un fatturato nel secondo trimestre tra 25,33 e 27,44 mld $. L'attuale stima degli analisti è pari a 24,87 mld $.

Richard Liu, Presidente e CEO della società ha affermato: “Siamo orgogliosi che JD.com sia stato in grado di rimanere pienamente operativa durante l'epidemia e grazie ai nostri dipendenti continuiamo a costruire una società più produttiva e sostenibile. La forte crescita degli utenti durante il primo trimestre riflette la crescente dipendenza dei consumatori da JD.com per supportare ogni aspetto della loro vita e la fiducia nel nostro impegno a fornire un'ampia selezione di prodotti di qualità e servizi migliori della categoria".

MARRIOTT INTL – 8,50%. La catena di hotel e di residence in multiproprietà con nomi di marchi diversi, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,26 $/az. su ricavi per 4,68 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,91 $/az. su ricavi per 4,27 mld $. Il fatturato è diminuito del 6,6% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Arne Sorenson, presidente e CEO della società ha dichiarato: "I risultati sono stati drammaticamente influenzati dalla pandemia globale e dagli sforzi per contenerla. Negli ultimi mesi abbiamo visto l'impatto diffusa in tutta la nostra attività in modo senza precedenti. Le tendenze negative sembrano aver toccato il fondo nella maggior parte degli Stati e gli affari dovrebbero migliorare poiché le restrizioni si stanno allentando. La società è pronta per la domanda che inizierà a tornare e venderà buoni regalo per futuri soggiorni con uno sconto del 20%. Infine abbiamo avuto l’approvazione per i prestiti PPP (Pay Protection Program) per centinaia di nostri hotel”.

MERCADOLIBRE – INV.%. Il motore di e-commerce latinoamericano ha realizzato un'altra performance degna di una standing ovation. Dopo aver esaminato i numeri economici, a Wall Street il titolo ha subito una forte impennata fino a registrare nuovi massimi storici. La Società ha riportato una perdita nel 1° trimestre 2020 pari a 0,44 $/az. su ricavi per 652,1 mld $. La stima degli analisti era per una perdita pari a 0,48 $/az. su ricavi per 633,8 mln $. Il fatturato è cresciuto del 37,6% su base annua.

MYLAN LAB. – 13,71%. La Società farmaceutica che sviluppa, concede in licenza, produce, commercializza e distribuisce prodotti farmaceutici generici e speciali, ha pubblicato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 0,90 $/az. su ricavi per 2,62 mld $. La sti-ma degli analisti per gli utili era pari a 0,86 $/az. su ricavi per 2,65 mld $. Il fatturato è cresciuto del 5,0% su base annua. La società ha dichiarato che prevede un fatturato nel 2020 tra 11,50 e 12,50 mld $. L'attuale stima degli analisti è pari a 12,21 mld $.

Rajiv Malik, presidente della società, ha dichiarato: "Durante questi tempi difficili, sono particolarmente grato dalla dedizione dei dipendenti di Mylan che, con il supporto delle loro famiglie, continuano a lavorare sul posto per rispondere alla necessità di medicinali critici. Grazie alla nostra ampia e diversificata produttività in oltre 40 impianti, distribuiti in 12 paesi, abbiamo potuto mantenere la continuità di approvvigionamento. Le posizioni strategiche dei nostri impianti hanno consentito di evitare interruzioni dovute a sfide logistiche in qualsiasi parte del mondo”. Il CFO, Ken Parks, ha aggiunto: "Durante il primo trimestre, abbiamo generato 357 mln $ di flussi di cassa netti, un aumento di 330 mln $ rispetto all'anno precedente, pertanto siamo soddisfatti della nostra liquidità e prevediamo che la generazione di flussi di cassa netti per l'intero anno siano coerenti con i livelli del 2019”.

SKYWORKS SOLUTIONS – 4,50%. La Società è una innovatrice di semiconduttori analogici e di segnali misti ad alta affidabilità, ha riportato utili nel 2° trimestre fiscale 2020 pari a 1,34 $/az. su ricavi per 766,1 mln $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,33 $/az. su ricavi per 757,78 mln $. Il fatturato è diminuito del 5,5% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato che prevede utili nel terzo trimestre fiscale pari a 1,13 $/az. su ricavi tra 670,0 e 710,0 mln $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,25 $/az. su ricavi per 727,2 mln $.

Skyworks, nell’ultimo anno, ha restituito agli azionisti il ​​92% del suo flusso di cassa netto tramite dividendi e riacquisti di azioni. Nel frattempo, il bilancio della società ha continuato a migliorare. Il debito rimane a zero e la liquidità e gli investimenti a breve termine sono aumentati a 1,11 mld $ alla fine di marzo.

VERISK ANALYTICS – 3,14%. La Società attiva nella valutazione del rischio sanitario, finanziario, assicurativo e l'analisi delle decisioni, ha riportato utili nel 1° trimestre 2020 pari a 1,17 $/az. su ricavi per 689,8 mln $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,13 $/az. su ricavi per 685,6 mln $. Il fatturato è cresciuto del 10,4% su base annua.

WYNN RESORT – 10,63%. La Società proprietaria e gestore di resort e casinò, ha pubblicato perdite nel 1° trimestre 2020 pari a 3,54 $/az. su ricavi per 953.7 mln $. La stima degli analisti era per perdite pari a 0,72 $/az. su ricavi per 1,08 mld $. Il fatturato è diminuito del 42,3% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Matt Maddox, CEO della società ha dichiarato: “A metà marzo abbiamo avuto la necessità di una chiusura a breve termine a Las Vegas e Boston. Allo stesso tempo, abbiamo deciso di investire nella salute e sicurezza dei nostri circa 30.000 membri del team in tutto il mondo impegnandoci a pagare i loro salari e benefici fino a maggio. Continuiamo a svolgere un ruolo di leadership nel riemergere del settore, di recente producendo una riapertura dettagliata piano il 19 aprile sviluppato in collaborazione con esperti medici delle università Georgetown e Johns Hopkins, che riteniamo essere lo standard di riferimento per la sanificazione e la sicurezza dei clienti. Allo stesso tempo, ci siamo concentrati anche sulle nostre prospettive di business a lungo termine, adottando misure per rafforzare la nostra già solida posizione di liquidità emettendo 600 mln $ di titoli non garantiti e aumentando la nostra flessibilità finanziaria.


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Pagina a cura della Redazione di LombardReport.com

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