Pausa riflessiva post-balzo


Piazza Affari termina la seduta di oggi martedì 9 giugno 2020 in ribasso, con il FTSEMib che registra una flessione del del - 1,49% a 19.930 punti. I principali indici delle Piazze del Vecchio Continente terminano in linea con il nostro indice di riferimento, frenati anche dall’avvio negativo di Wall Street.

Lo storno che ha colpito tutte le Borse europee in questo di avvio di settimana sembra una conseguenza naturale del trend rialzista delle ultime settimane. La correzione è avvenuta in particolare sui titoli del settore bancario, appesantiti dalla decisione del Comitato europeo per il rischio sistematico (CERS) di appoggiare la BCE e l’EBA in merito allo stop sulla distribuzione di dividendi fino alla fine di quest’anno.  

Nello specifico, riporto le flessioni delle big dei bancari: UNICREDIT (-3,71%) a 8,92 e INTESA SANPAOLO (-4,62%) a 1,72. Le prese di beneficio continuano anche su MEDIOBANCA (-3,22%), a 7,09, seguita da BPER (-1,43%) a 2,62.

In rosso anche il comparto dei petroliferi, nonostante il prezzo del greggio non sia oscillato ma abbia invece mantenuto il prezzo di ieri, 8 giugno 2020, interrompendo però la serie positiva che durava da più di una settimana. ENI perde il -2,98% a 9,37, seguita da SAIPEM (-2,70%) a 2,55 e TENARIS (-1,77%) a 6,77.

L’automotive risente del ribasso, con FCA (-4,39%), a 8,99, che potrebbe fare i conti con una dilatazione dei tempi relativi alla fusione con PSA nel segmento dei veicoli commerciali leggeri dopo i dubbi dell’UE. La Commissione Europea richiede maggiori chiarimenti in merito alle quote di mercato nel segmento dei minivan, che la fusione andrebbe ad accrescere una volta completata l’operazione. D’altro canto, CNH INDUSTRIAL conclude la seduta in guadagno (+2,16%) a 7,09 dopo che la start up “NIKOLA”, attiva nella produzione di camion a trazione elettrica, ha raddoppiato la propria capitalizzazione nella prima settimana di quotazione a Wall Street. Nikola è partecipata al 7% da Iveco, società del gruppo Cnh, con cui ha anche una collaborazione industriale.

Chiusura positiva anche per NEXI (+2,53%) a 14,60, dopo le proposte che mettono al centro una accelerazione dell’utilizzo dei pagamenti tracciabili nel piano presentato da Vittorio Colao.

In conclusione DIASORIN (+1,19%) a 161,50 dopo il calo nella seduta di ieri a seguito dello stop del Tar all’accordo sui test sierologici tra l’azienda di Saluggia e Policlinico San Matteo di Pavia. Il Tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto il ricorso della concorrente Technogenetics srl e ha bocciato la collaborazione stipulata il 23 marzo scorso tra la società e la Fondazione sui test utili a individuare gli anticorpi al Coronavirus.

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT 

Oggi il portafoglio Lombard accoglie una new entry. che per ora rimane visibile solo ai nostri abbonati. I due titoli rimanenti, invece, registrano una flessione: AUTOGRILL (-4,89%) a 5,84 e FINCANTIERI (-1,64%) a 0,68.

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