Il rovescio della pandemia: buy in May?


Piazza Affari conclude la seduta martedì 26 maggio 2020 replicando il rialzo di ieri, con il FTSEMib a +1,5% a 17.860 punti; le altre Piazze europee terminano in linea con il nostro listino di riferimento. Da qualche giorno l’ottimismo prevale finalmente sulla cautela; alla base una ripresa che appare dura ma realizzabile, in un contesto economico equilibrato grazie anche ai pacchetti di stimolo. 

Se tale prospettiva rimarrà ancorata nell’animo degli investitori potremo vedere il nostro indice raggiungere l’importante resistenza di 18.400/18.500. Questo traguardo lo porterebbe fuori dallo stallo in area 17.500, dovuto ad un periodo di alternanza tra speranza e rassegnazione. Ma non solo: la pandemia potrebbe aver invertito le dinamiche del cosiddetto Sell in May and go away trasformandolo in un Buy in May, alla luce di una completa ripresa delle attività post lockdown.

La seduta nello specifico ha visto come protagonisti i titoli del bancario e del lusso, insieme al comparto dell’automotive che beneficia di un primo ritorno alla normalità. 

I titoli bancari terminano in gran guadagno, con i rialzi delle big INTESA SANPAOLO (+2,99%) a 1,50 e UNICREDIT (+4,44%) a 7,07. Più corposo è il balzo di BPER BANCA (+10,43%) a 2,06. Strappa inoltre il gruppo bancario CREVAL (+14,08%) a 0,04, dopo le comunicazioni della Consob circa una partecipazione indiretta da parte di Morgan Stanley del 5,319%, il cui 4,56% sarebbe relativo ad un contratto di prestito titoli. 

Sostanziosi rialzi, come detto, anche per il lusso. Spicca SALVATORE FERRAGAMO (+7,28%) a 11,05, seguito da MONCLER (+4,87%) a 33,39 e TOD’S (+2,87%) a 23,66. 

Acquisti sul comparto dell’automotive, con FCA (+3,39%) a 7,93, nel giorno in cui i dubbi sul prestito obbligazionario da 6,3 miliardi di euro, emesso da Intesa Sanpaolo e garantito per l’80% da SACE, sembrano svanire. L’OK dal Cda di Intesa Sanpaolo, come previsto dal Corriere della Sera, è arrivato in data odierna, anche se il tutto resta subordinato da un lato al sì del SACE e dall’altro dal delibera del Tesoro. 

Alla recente scalata di DIASORIN seguono le prese di beneficio sul titolo della diagnostica, che perde il -5,92% a 197 dopo aver raggiunto i suoi massimi di sempre nella seduta di ieri a 211,80. 

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il portafoglio Lombard è ancora sprovvisto di titoli. Eventuali aggiornamenti vi saranno forniti nei prossimi giorni.

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