Tutti in gita (a quanto pare)...


Buona giornata a tutti! A quanto pare siamo partiti per la famosa gita scolastica di fine anno...Sabato scorso Vi avevo lasciati indicando alcuni livelli chiave sul nostro indice FTSEMIB40, utili anche per "tarare" meglio l'operatività sui titoli azionari. Nel caso specifico avevo in testa 19300-19350, poi 19560 e 20000 punti. La situazione si presentava così:

Nel corso dell'ultima ottava direi che le aree menzionate hanno funzionato bene, essendo state testate e talvolta lambite quasi millimetricamente. Vediamo subito quale è stata l'evoluzione. Ricordo a tuttti che le linee tratteggiate rappresentano semplicemente le sedute da lunedì a venerdì (dell'ultima settimana).

Notiamo subito che lunedì abbiamo avuto il test dei "famosi" 20000 punti, livello psicologico, poi un test di una trendline dinamica discendente che è stata toccata anche nella giornata di martedì. Non c'è mai stato il test di 19560 ma ci siamo andati molto vicini. Mercoledì apertura in gap up nuovamente sui 20000 e poi un laterale tra 20000 e 20350, con una tendenza leggermente rialzista. Quello che personalmente noto è una sostanziale tenuta del mercato italiano (specialmente sui ribassi di altri indici in intraday) e giudico positivamente che finalmente si sia riusciti a guardare dall'alto verso il basso questi "benedetti" 20000 punti per ben tre sedute consecutive, chiudendo la settimana a 20345. 

Nel corso dei miei ultimi articoli indicavo come ritenessi estremamente probabile una gita scolastica verso i 21000 (che poi magari saranno 20900 o giù di lì....si prova ad indicare la stella senza concentrarsi troppo sul dito e sperando che non sia mai cadente e di non incontrare menagrami lungo il tragitto). Come sempre ragiono (sia sugli indici che sui titoli) in termini probabilistici (mai assolutistici) ma poi sarà solo la quotidianità e la formazione delle barre (o delle candele per chi è più romantico) che permetterà di continuare ad ambire alla meta. Il mercato è sempre sovrano (nel regno della terra e non dei cieli naturalmente) ed io sono un suo suddito (nel regno della terra e non dei cieli naturalmente). 

Torniamo al nostro indice in versione daily. Ad occhio direi che continuiamo a battere in testa e siamo esattamente a 20400, livello toccato a metà giugno di quest'anno. Se si rompono i 20400 il test "logico" sarebbe quello della media a 200 periodi di colore rosso.

In tutto questo c'è un però: si dovrà fare i conti con l'esito del vertice europeo sul Recovery Fund. Qualora vi fossero delle vendite iniziali in caso di mancato accordo si tratterebbe de facto di vendite indispensabili per riprendere poi momentum in seguito (a meno che il mercato non prenda proprio male il tutto e si faccia un -5% secco che ritengo improbabile). 

Per la settimana entrante monitorerò i seguenti livelli: rottura (eventuale) dei 20400 verso i 21000, e poi a sud i supporti a 20000, 19800 (aggiunto perché frutto di un gap up tra martedì e mercoledì), 19560 e 19300-19350.

Andiamo come di consueto alla mia WATCHLIST (consigliando a tutti di monitorare come drivers le banche, quindi nel caso specifico Intesa che lunedì potrebbe scendere, Banco Popolare in compressione rialzista, Unicredit)

Biesse

Volumi decisamente più bassi rispetto a quelli di un mese fa quando l'azione ha avuto un rally da 10 fino a 13.40 euro (un prudenziale +30% abbondante). L'aspetto positivo è che l'azione sta congestionando sopra la media mobile a 200 e soprattutto la media veloce a 20 periodi la sta intersecando dal basso verso l'alto con una bella inclinazione. Ricordo di averla tradata una settimana fa aspettandomi la rottura di area 13.40 (livelli su cui le macchinette hanno però iniziato a vendere il titolo ed ho chiuso, ma vado a memoria). Ad ogni modo un aspetto positivo è che siamo in presenza di una compressione di volatilità con volumi decrescenti, segno che a breve potrebbe esserci un movimento impulsivo (verso l'alto o verso il basso). Se di una seduta o più non lo si può sapere. Un eventuale anticipo del livello indicato è posto a 13 euro ma in questo caso sarebbe fondamentale poi la tenuta di 12.40. Considerate che al rialzo abbiamo un gap da chiudere (eventualmente) tra 14.45  e15.10.

TINEXTA

Giovedì mattina c'è stata una pseudo barra di pulizia di vari stop loss. Graficamente la struttura daily rimane rialzista, tanto più che abbiamo un'area calamita con massimi relativi a 14.66 e massimi storici a 14.76. Insomma, quella è l'area. Non ho particolari punti di ingresso, ma questo non implica che non si creino già nelle prossime sedute. Per ora è fondamentale che non vengano rotti i 13.30 euro. L'azione entrerà nel minder qualora si avvicinasse ai livelli di cui sopra, possibilmente con volumi per evitare false rotture. Ricordate che siamo nel periodo estivo e quindi la logica imporrebbe più un'operatività di break in che non di break out.

Digital Bros

Spero abbiate ascoltato il webinar di giovedì live. Questo è stato un titolo che ho cercato di "infilzare" per un overnight tra mercoledì e giovedì mattina. Piccoli trades che aiutano ad iniziare col verso giusto (si spera) la giornata. Il fatto di prendere profitto non implica poi di cancellare il titolo dal minder, ma semplicemente di aspettare un (eventuale) nuovo entry point (anche su time frames di breve periodo non necessariamente daily). Lo dico proprio perché nel webinar avevo mostrato, eseguiti alla mano, che mi ero accontentato di un profitto attorno al 2.3% dall'overnight. Spero di essere stato chiaro. La struttura grafica sul daily è promettente visto che siamo sul massimo storico in accelerazione. Ma, ripeto, non mi aspetto accelerazioni del 20% in tre-quattro sedute (stile OVS, BIESSE, Cembre di un mese fa o giù di lì per intenderci...era un altro periodo. Poi dovesse farlo tanto meglio!).

FARMAE

Titolino dell'AIM di cui ho parlato giovedì durante il webinar. La struttura grafica è ben impostata per una fase costruttiva e rialzista di medio periodo. Questo non esclude che possano essere nuovamente testati i supporti di area 9.30/9.50 (i vecchi massimi dal collocamento e la cui rottura è stata un boost per un allungo di oltre il 10% in poche sedute). Buona anche l'area 9.80. View rialzista di medio/lungo periodo rivista completamente qualora l'azione tornasse verso 8.30 (-20% dai livelli attuali per intenderci). Permettetemi una battuta: per evitare stop loss così disumani si può pensare a due soluzioni che personalmente adotto pur non avendole mai studiate da nessuna parte ma derivano dalla mia esperienza di trader e dal mio approccio al mercato in base al mio profilo di rischio. Le soluzioni in questione sono le seguenti:

A- Trade con una parte infinitesiamale del portafoglio (1% ad esempio) e rispetto lo stop loss del 20%.

B- Trade con una parte un pò più consistente di portafoglio (a seconda del proprio profilo di rischio) e se il titolo non tiene i livelli di supporto si alleggerisce mano a mano sulla discesa fino ad azzerare tutto al raggiungimento della soglia del 20% (è come se si avesse uno stop loss finanziario dinamico ma decrescente).

Azioni in apparente allungo ma occhio dovesso ritestare i minimi di venerdì (=possibile falso segnale)

Piaggio

Rottura della media mobile a 200 sul daily con buoni volumi sia nel finale di giovedì che nella seduta di venerdì (chart a 30 minuti). Attenzione però che se si tornasse a testare i minimi di venerdì con volumi elevati (area 2.37 per intenderci) potremmo avere un falso segnale rialzista ed un rientro in congestione.

Valsoia

Titolo illiquido per eccellenza che da trader non dovrei nemmeno guardare. Venerdì ha però scambiato 16 mila pezzi (controvalore di 180 mila euro per intenderci, molto elvato rispetto ai 30 mila euro medi giornalieri). Terra di macchinette naturalmente (=è come camminare su un campo minato: devi stare attento a dove metti i piedi) e vale la regola di non calcare mai la mano. Graficamente abbiamo avuto una prima rottura decisa e con volumi della media a 200 tra maggio e giugno. Un assestamento durato oltre un mese (con volumi più bassi) ed un nuovo test della mm200 (ora supporto). Area calamita a 12.25 che rappresenta i massimi di questo 2020. Pessimo un ritorno a 11 euro . Qui o si sale su già lunedì altrimenti dovesse rimanere ferma con gli stessi volumi di venerdì sarebbe un out certo in base al mio profilo di rischio. Offro un caffè o me lo offrei lei, niente di più.

Per oggi è tutto. Buon fine settimana para todos, sperando che la gita continui!

Ad maiora !

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

4 Commenti

I commenti dei lettori

4 Commenti

  • Pier Nicola A.
    21 Lug 2020

    Buongiorno Giulio, è stato chiarissimo nella domanda che ha posto e che credo di aver capito. Se la domanda è semplice, la risposta è piuttosto complicata nel senso che c'è comunque una componente che deriva dall'osservazione della composizione dei prezzi e degli scambi fino al raggiungimento del livello di prezzo di cui parla. Vado per punti.
    L'obiettivo di queste macchinette è naturalmente quello di guadagnare, proprio come se fossero degli operatori. Questo è il loro obiettivo. In linea di massima ed estrema sintesi direi che ce ne sono di diversi tipi. Le più comuni sono quelle dei market maker che espongono in bid ed ask ad una certa distanza (=spread) e che si muovono sostanzialmente a seconda degli scambi e del mercato. Ma sono anche le stesse che adottano una strategia da arbitraggio sfruttando l'eventuale disallineamento tra cash e derivato. Ricordo in estrema sintesi infatti che FIB= indice*tasso risk free, ovvero il future non è altro che una capitalizzazione dell'indice ad una certa scadenza moltiplicato per un tasso privo di rischio. Ma questo è solo uno dei tanti tipi che vengono utilizzate e comunque spesso commettono errori, per questo è importante valutare sempre la liquidità dei titoli in modo da essere meno preda di movimenti come quello da Lei descritto. Può anche capitare che si muovano fino ad un certo punto per poter liquidare ad un determinato prezzo una posizione, traendo così in inganno l'operatore (ed altre macchinette). Mi chiede se continuando a comprare loro continuerebbero a vendere. Magari si, ma fino ad un certo punto. Ricordo infatti di aver scritto articoli in passato su determinati titoli in cui le macchinette avevano venduto di tutto e di più in giornata (mi viene in mente Elen l'anno scorso, forse settembre) ma poi accortesi degli errori i titoli in questione sono letteralmente schizzati nei giorni successivi con performance a due cifre (perché poi si sono dovute ricoprire, anche se tendenzialmente sono flat a mercato a fine giornata). insomma, vanno osservate e per questo occorre passare moltissimo tempo sui book (il che comunque non è garanzia di non sbagliare!). Un cordiale saluto e buona giornata

    PNA

  • Giulio D.
    20 Lug 2020

    Buonasera Pier Nicola.
    Grazie per la risposta, sempre rapida e chiara!
    Spesso ho l'impressione che l'attività di queste macchinette vada ben oltre la "semplice" manovrazione del book di contrattazione. Per questo Le sarei molto grato se potesse spiegarmi qualcosa di più sulle strategie e sugli obiettivi operativi di tali sistemi.
    Riporto qui di seguito un esempio pratico per chiarire meglio la mia richiesta.
    Spesso, quando sto operando su titoli a bassa capitalizzazione, improvvisamente compare sul book una proposta interessante come livello di prezzo e con un numero di pezzi decisamente rilevante (in rapporto al numero di pezzi mediamente scambiati per ogni seduta di contrattazione). Se decido di colpire tale proposta con un ordine al meglio che copra tutti i pezzi proposti, di solito immediatamente dopo l'esecuzione del mio ordine parte una raffica di eseguiti nella direzione opposta alla mia operazione (quindi se ad esempio io ho appena comprato, le macchinette si mettono a vendere pesantemente, anche come volumi, come per voler colpire l'eventuale mio stop loss), salvo poi recuperare il livello iniziale di quotazione molto lenamente nei minuti successivi. Questo è un esempio di operatività che secondo me è da attribuire alle macchinette (vista la notevole velocità con cui avviene il tutto) ma di cui non riesco a comprendere bene la logica ed il senso (ricollegandomi all'esempio che ho sopra citato, se io continuassi ad acquistare, le macchinette continuerebbero a vendere? magari anche allo scoperto?).
    Spero di essermi spiegato in modo abbastanza chiaro.
    Grazie!

  • Pier Nicola A.
    19 Lug 2020

    Buona sera Giulio, rispondo da cellulare quindi non sarò molto prolisso. Veniamo alla parte più semplice: il non calcare la mano significa semplicemente non entrare con controvalori che si usano abitualmente nella propria operatività su titoli più liquidi...Per dirla in modo più semplice: utilizzare un capitale risibile all'ennesima potenza (visto che in "gioco" c'è il caffè). Se l'obiettivo è guadagnarsi un caffè il rischio non deve essere quello di pagare poi una cena in un ristorante stellato a base di caviale e champagne a 10 persone! Questo per fare una piccola battuta. Terra di macchinette significa semplicemente che a memoria su questo titolo quando calano i volumi e si acquista sulla lettera (ask) poi le macchinette stesse si abbassano e contemporaneamente magari tolgono/allontanano il bid (allargando così lo stop e costringendo l'operatore ad uscire quasi a mercato).Se invece ci si piazza in denaro sul book (lato bid specialmente sul primo livello) precedono in automatico il trader...un saluto e buona serata
    PNA

  • Giulio D.
    19 Lug 2020

    Buona sera Pier Nicola. Non comprendo del tutto quanto ha scritto a proposito di Valsoia "terra di macchinette...meglio non calcare la mano". Potrebbe gentilmente spiegarmi meglio il metodo speculativo di queste macchinette (mi immagino una specie di spennatrice automatica per ignari polli...). Grazie e cordiali saluti!

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