OPA: una sigla da sfruttare possibilmente in Italia


OPA OSRAM

Una OPA lanciata  dopo innumerevoli rilanci alla fine a 41 euro a fine novembre/ inizio dicembre da AMS una compagnia  austriaca (quotata in Svizzera in FS)  che ha una stazza soltanto pari ad un terzo di quella di Osram sul colosso tedesco famoso per le sue lampadine ( e decine di altri prodotti....) sembrava una pericolosa ma allettante operazione.

Sembrava facile ....pagarla  38/39 euro e pensare che dopo pochi mesi si incassavano 41 euro. Ricordavamo i ritardi avuti con Monsanto per l'opa lanciata nel 2016 da Bayer ma pensavamo che in Germania le cose potessero essere piu' veloci.E di questo parlavamo con alcuni amici del lombardreport.com che  ci avevano chiesto il parere. Ma il pagamento tardava....

Nel frattempo le borse crollavano per la pandemia etc etc ma di incasso non si parlava. Molte nazioni dovevamo dare il loro ok al cambio di proprieta'..

Con timore si vedeva che  l'acquirente, la austriaca AMS che aveva visto le azioni  l'anno scorso oltre 30 FS era scesa sotto 15 fs( ed oggi quota ancora solo 15,5 fs). Potevano nascere molti dubbi sulla effettuazione dell'operazione per i piu' spaventabili investitori.

Ed ecco che alla fine della prima settimana di luglio il controvalore dell'opa miracolosamente si appalesa  sui c/c/ dei pazienti investitori.

Per guadagnare un 5% lordo si è atteso oltre 7 mesi. Un piccolo record. Ma anche una LEZIONE DA RICORDARE. Dal 1996 noi seguiamo le  OPA italiane con pochissime operazioni anche sull'estero. Ma ora seguiremo probabilmente  soltanto quelle italiane. Non basta che l'operazione si sia chiusa in utile. Ma ben pochi sono disposti a rischiare per incassare dopo oltre mezzo anno un 5%....

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)