NASDAQ100 WEEKLY - Sempre più sù ! Continua l'ascesa dei mercati azionari USA !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. I SEGNALI VENGONO GENERATI UNA VOLTA A SETTIMANA E PUBBLICATI SUL SITO IL LUNEDI MATTINA E VALEVOLI PER TUTTA LE SETTIMANA. IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
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Ottima settimana, quella appena trascorsa, sui mercati azionari USA. Tutti e tre i listini riportano guadagni consistenti con il NASDAQ100 che fa registrare l’ennesimo massimo storico a 11282.23 grazie anche alle FAANG che hanno, almeno parzialmente, giustificato la preferenza degli investitori. Le trimestrali che hanno riportato Apple, Amazon, Facebook e Google, hanno mostrato che solo quest'ultima ha avuto un impatto dalla pandemia, mentre Amazon ne ha chiaramente beneficiato e anche Apple ha visto le vendite di PC e tablet supportate dal lockdown e dalla "home working". Di contro c’è da dire che a fronte degli ultimi massimi segnati, la partecipazione si riduce sempre di più. In altre parole l'indice è trainato dai grossi nomi, ma la percentuale di aziende che partecipa al rialzo scende e questo non è certamente un buon segnale.

Riguardo la stagione delle trimestrali economiche societarie degli altri due listini di Wall Street, al momento, il 70% delle aziende stanno agevolmente battendo delle stime che sono state molto opportunamente guidate al ribasso. Con più di metà delle società che hanno riportato i propri bilanci, Bloomberg segnala un 85% che ha battuto le stime di EPS (utili), in media del 22,5%, e un 66% che ha battuto quelle di fatturato, di un 1.9% medio ed i profitti sono calati del 34% (25% ex financials).

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Neanche le notizie provenienti dal fronte quarto pacchetto di stimolo in USA, nè una potenziale riapertura di un fronte commerciale tra USA e CINA (delle quali parleremo in seguito) sono stati in grado di turbare il “sentiment” del mercato.

Analizzando la settimana operativa nello specifico sui 3 principali indici azionari, iniziando dal NASDAQ100 che, dopo essersi preso un paio di settimane di riflessione ecco che, puntuale come un fuso, fa registrare un nuovo massimo storico nella giornata di giovedì scorso a 11282.23, guarda caso coincidente con l’area 11300 (estensione del 161,8% del movimento 2-3-4 in giallo). Il bello di questa settimana è che, nonostante l’apertura in gap up e quattro giorni di rialzo su cinque il livello di RSI non è arrivato a toccare la soglia di iniziale ipercomprato a 70. Quindi è auspicabile un ulteriore affondo in area 11700 per poi……vedremo! Un passo alla volta! Di contro il primo supporto lo troviamo in area 10300 ma quello più rilevante lo troviamo in area 10050/10000 (ritracciamento del 27,2% dai massimi). La settimana si è chiusa a 11216.17 con un guadagno del + 2,85% che porta il segno positivo da inizio 2020 al + 28,43%.

Anche per quanto riguarda l’indice S&P500, buon guadagno settimanale con nuovi massimi relativi registrati e con chiusura, finalmente, del gap down del febbraio scorso. Ora manca veramente un’inezia per il raggiungimento del massimo storico a 3393.52, rotto il quale procederemo ad un nuovo conteggio delle onde. Di contro primo supporto in area 3200 per poi arrivare in area 3050 (M.M. 200 semplice – in bianco). La settimana di contrattazione si è chiusa a 3345.87 con un guadagno del + 2,29% che ha portato il guadagno da inizio anno a + 3,56%.

Anche se l’indice DOW JONES ha guadagnato più degli altri in questa settimana, i valori dicono che non è riuscito neanche a rompere al rialzo il precedente massimo relativo di inizio giugno. La strada è lunga per questo indice che deve ancora chiudere il gap down dello scorso febbraio e poi attaccare i massimi storici. Al ribasso abbiamo come primo supporto la M.M. 200 semplice (in bianco) in area 26250 ma ben più importante l’area 25000 (ritracciamento del 27,2% dai massimi relativi). Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 27307.12 il che porta ad un guadagno del + 3,33% ed il deficit da inizio anno al – 4,31%. Di seguito i relativi grafici:

ORO INDEX

Mentre i prezzi dell'oro hanno superato i 2.000 dollari l'oncia e continuano a salire, un analista vede lo slancio continuare fino a 2.500 dollari entro la fine dell'anno. EB Tucker, direttore di Metalla Royalty and Streaming e autore di libri, ha dichiarato: “l'attuale rialzo dell’Oro non è andato fuori controllo e, in effetti, continuerà ancora a un ritmo misurato. Normalmente direi che la corsa al rialzo è surriscaldata ma quello che vedo nell'azione quotidiana è che l'Oro sta crescendo in modo molto misurato e non sta incontrando molta resistenza, quindi quando succede questo devi solo lasciarlo andare. Il dollaro USA si è indebolito e questa tendenza alla svalutazione non è una novità. Tornando a Nixon nel 1971, c'è stato un periodo in cui hanno cercato di nascondere la svalutazione del dollaro. È una svalutazione misurata, non vogliono che sia avventato; abbiamo periodi di adattamento proprio come adesso. Quindi in questo momento è il valore del dollaro il grosso problema. La cosa veramente difficile per le persone è ... la deflazione perché quello che succede è che stiamo nuotando in troppi soldi e tutti quei soldi che sono stati creati negli ultimi 10 anni vanno a in cerca di investimenti. Quando tutto quel denaro va a caccia di investimenti, il ritorno sugli investimenti scende, scende, scende! Il mercato azionario, sebbene si apprezzi in termini nominali, non si sta realmente apprezzando in termini reali, aggiustato per l'inflazione. Gli investitori non dovrebbero negoziare l'Oro a breve termine con la leva, perché una correzione a breve termine potrebbe verificarsi prima che i prezzi raggiungano i 2.500 dollari l'oncia. Questo è un mercato rialzista secolare. Questo è un mercato rialzista per l’Oro che probabilmente non vedrai mai più nel corso della tua vita”.

Lo spettacolare rally del metallo giallo appare sostanzialmente come il prodotto di una serie di effetti riconducibili alla politica monetaria e fiscale e alla financial repression:

- l'impatto dello stimolo fiscale sta facendo recuperare le attese di inflazione, come si vede dalla performance dei break even inflation USA ed Euro.

- la potenza dei programmi di acquisto delle banche centrali mantiene compressi i rendimenti dei bonds, rendendo nullo lo svantaggio tipico dell'oro (non paga cedola) e producendo nel contempo la corposa discesa dei tassi reali.


Come si nota l'accelerazione al ribasso di quelli USA mostra una correlazione inversa col prezzo dell'oro, che è visto come una divisa, che, a differenza delle altre, ha un’offerta (almeno in teoria) rigida, dato che non lo puoi stampare. In questo senso non stupisce l'entusiasmo degli investitori per i metalli preziosi. Finchè il quadro regge, difficilmente avremo inversioni di questo trend.

Come abbiamo commentato la scorsa settimana, la rottura confermata di area 2000 $oz. proietterebbe i prezzi direttamente in area 2300 $/oz. (ricordiamo prezzo future di dicembre). Già nel corso di questa settimana abbiamo visto il prezzo raggiungere un nuovo massimo storico a 2089.20 (2072.99 $/oz. il contratto spot) e, per il momento, mi fermerei lì in quanto la crisi pandemica ha frenato le vendite di oro lavorato, la continua ascesa dei prezzi (anche se parzialmente compensato dalla discesa del valore del dollaro USA) potrebbe bloccare totalmente le vendite. E’ ovvio che parliamo di quantitativi modesti rispetto a ciò che stanno movimentando nel mercato COMEX di New York ed al LBMA di Londra. Per quanto riguarda il nostro investimento sull’ETF (PHAU) con la strategia “The Challenger”, siamo arrivati ad un soffio dal nostro target e per tutta la settimana eravamo in dubbio sul da farsi, cioè alzare il livello di target o portare a casa il “tozzo di pane” ed aspettare l’eventuale pullback per riaprire le posizioni rialziste ? Alla fine abbiamo deciso di lasciare i livelli invariati anche se, su questa commodity così come sull’Argento, la speculazione potrebbe spingere i prezzi a livelli impensabili guardando al passato. Entrare in acquisto con un secondo lotto, al momento è una condizione che potrebbe porre rischi superiori ai benefici, quindi attendiamo gli eventi. La Borsa è aperta tutto l’anno.

Il contratto future di dicembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 2089.20 $/oz. mentre la settimana si è chiusa a 2028 $/oz. con un buon rialzo del + 2,12% che porta il guadagno da inizio anno al + 33,15%. La settimana della commodity in modalità spot si è chiusa a 2027.94 $/oz. con un guadagno da inizio anno del 33,67%, Di seguito il grafico weekly dell’ORO INDEX:

LA POLITICA USA DI DONALD TRUMP

Non accenna ad arrestarsi la discussione che vede coinvolti i due schieramenti, democratici e repubblicani, al Congresso Usa, sul nuovo piano di aiuti per contrastare i disagi socio economici portati dalla pandemia; proprio in virtù del fatto che non si riesce a trovare un accordo, nella giornata di sabato il Presidente Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi tesi ad estendere il sussidio di disoccupazione a 400 dollari settimanali fino a data da destinarsi, estendere la moratoria federale sugli sfratti e a rinviare i pagamenti dei prestiti agli studenti.

Questa azione avviene dopo una serie di lunghi ed estenuanti incontri politici tra il segretario al Tesoro, Mnuchin, il capo dello staff della Casa Bianca, Meadows e i leader democratici, i quali non sono riusciti a trovare un punto comune sul quale costruire la nuova legislazione di aiuti.

Sul fronte USA-CINA, secondo quanto rivelato dal WSJ, le parti avrebbero fissato per il 15 Agosto una teleconference con interlocutori di livello (Lighthizer con Liu He) con l'obiettivo di valutare l'osservanza, da parte della Cina, del deal "fase 1". L'incontro si annuncia turbolento, visto che secondo alcuni reports la CINA, nonostante un recente aumento degli acquisti, avrebbe coperto meno del 25% del target previsto, il che rende impossibile un rispetto dell'ammontare deciso per l'anno in corso. Ovviamente la pandemia giustifica almeno in parte la divergenza. Ma questo costituisce anche un “casus belli” in termini di responsabilità, con l'amministrazione USA che incolpa apertamente la Cina per l'esito dell'epidemia (Trump lo chiama "China virus"). Nel frattempo il fronte USA-CINA si è allargato, con le questioni umanitarie (Hong Kong in testa), di rivendicazione territoriale (Mare Cinese del Sud, Taiwan), diplomatiche (chiusura ambasciate, visti), tecnologiche etc.

Come agiranno ora gli USA? Mireranno allo status quo e a ottenere più acquisti, o creeranno un “casus belli” in vista delle Presidenziali? La Casa Bianca ha scelto di mandare, in questa settimana, una delegazione di alto livello a Taiwan, guidata dal Segretario per i servizi sanitari Azar, cosa che Pechino non ha affatto gradito.

Inoltre Trump ha approvato un ordine di servizio che impone ad aziende e privati residenti in US di cessare, entro 45 giorni, l'interazione con i social cinesi TikTok e Wechat. Sembra il primo passo per iniziare a vietare l'uso di tecnologia e software cinese, una mossa che potrebbe culminare nell’eliminare le app dagli store delle aziende USA (Android e Apple). In secondo luogo il gruppo di lavoro sui mercati finanziari della Casa Bianca ha infine pubblicato nuove regole che prevedono il delisting di tutte le aziende cinesi quotate a Wall Street che, entro gennaio 2022, non dimostreranno di osservare scrupolosamente gli obblighi di rendicontazione.

Infine nuove tensioni commerciali vedono protagoniste le azioni di Trump; il Canada, storico alleato degli Stati Uniti, ha annunciato che metterà dei dazi di ritorsione sui beni statunitensi per un valore di ben 2,7 miliardi $, decisione presa a seguito della volontà del presidente americano di reimporre dazi sull'alluminio di provenienza canadese con tariffe che toccano il 10%.

LA STRATEGIA DI XI

Xi ha ora un sistema di navigazione satellitare "completamente operativo" controllato dalla CINA che rivaleggia con il GPS.

Dai cinesi sono uscite molte dichiarazioni ufficiali che rivelano, abbastanza prevedibilmente, che la campagna di pressione e sanzioni degli Stati Uniti non sta affatto frenando le sue ambizioni globali o gli sforzi per una rapida modernizzazione della tecnologia di difesa. In realtà la posizione da falco di Washington sta forse facendo il contrario, dato che il presidente Xi Jinping, ha detto al Politburo venerdì che: "solo un esercito forte può garantire la sicurezza nazionale" mentre esorta il paese a: "spingere in avanti la difesa nazionale e la modernizzazione militare", secondo Bloomberg citando la nota ufficiale di Xinhua.

E questo include il potenziale per la modernizzazione militare nello spazio, in un momento che i leader di tutto il mondo temono che lo spazio diventerà presto un "dominio di guerra" (che, al momento, è anche oggetto di discussioni a Vienna), mentre i diplomatici statunitensi e russi lavorano per estendere il nuovo trattato di riduzione delle armi nucleari START. Xi ha commissionato ufficialmente il BeiDou Navigation Satellite System cinese (BDS-3) la scorsa settimana, che secondo i media statali ora è pienamente operativo e sarà in competizione con il GPS.

Ciò significa che la CINA si unisce a pochissime nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia e UE, che ha un proprio sistema di navigazione globale indipendente. La rete include 35 satelliti come parte di un ambizioso programma in fase di sviluppo dagli anni '90.

Le notizie di Xinhua hanno anche riportato che i servizi basati su BeiDou sono già in uso in oltre 120 paesi e regioni. Mentre Pechino ha espressamente condannato il perseguimento “dell'armamento dello spazio", Xi ha colto l'occasione per promuovere l'enorme vantaggio operativo rappresentato dal nuovo BDS-3.

Come descrive Xinhua, Xi ha affermato: “il completamento e l'apertura del BDS-3 rispecchiano appieno il vantaggio politico del sistema socialista cinese nella mobilitazione delle risorse per le grandi imprese. È di grande importanza rafforzare la forza nazionale globale della CINA, promuovere lo sviluppo economico e il miglioramento della vita delle persone cinesi sotto la regolare prevenzione e controllo delle epidemie, promuovere l'apertura della CINA nell'attuale situazione economica internazionale, per rafforzare ulteriormente la fiducia nazionale in sé stessi e cercare di raggiungere i due obiettivi del centenario”.

Lo scorso 22 giugno la CINA ha lanciato l'ultimo satellite Beidou a completamento della sua costellazione di navigazione orbitale. Secondo un sito di analisi della tecnologia spaziale con sede negli Stati Uniti, i primi quattro satelliti Beidou sono stati lanciati tra il 2000 e il 2007. Sulla base del bus satellitare DFH-3 sviluppato CAST, i satelliti erano orbitati da veicoli di lancio Long March-3A in orbite geostazionarie.

POLITICA DELLA FEDERAL RESERVE

Durante la settimana si sono esposti alcuni membri del FOMC; James Bullard, capo FED di St. Louis, si è detto ottimista circa il raggiungimento da parte del governo di un piano legislativo giusto e accurato per preservare l'integrità economica e sociale del paese, allo stesso tempo invece, si è detto molto rammaricato rispetto al divario razziale, ancora più accentuato dalla presenza della pandemia, che sta risaltando, più nitido che mai. Chiude comunque il suo intervento con la convinzione che l'economia americana possa riprendersi in maniera sempre più forte con il passare del tempo.

Meno positivo l'intervento di Loretta Mester, numero uno della FED di Cleveland, la quale si dice preoccupata circa i dati macro pubblicati sul lavoro; Mester sostiene che l'economia americana sia in realtà molto più debole di quella indicata dagli analisti, in particolare fa riferimento a ciò che sta accadendo nel suo distretto, dove molte aziende stanno chiudendo oppure sono costrette a ridurre le retribuzioni. Chiude il suo intervento con un monito al maggior sostegno fiscale, necessario per fare da ponte tra famiglie, piccole imprese e amministrazioni.

Infine l'intervento di Rober Kaplan, capo della FED di Dallas, pone il focus sul maggiore sostegno che il governo e le principali istituzioni dovrebbero dare alle piccole e medie imprese, non ancora pienamente in grado di far girare proficuamente la loro economia; solo gestendo adeguatamente gli stimoli finanziari alle imprese si possono gestire o ridurre effetti collaterali come il tasso di disoccupazione e le persone che perdono il proprio lavoro.

Nel frattempo Powell ha annunciato che la FED sta completando la revisione politica annuale e le azioni future saranno tese ad un target mirato di inflazione media, secondo il quale un tasso di inflazione al di sopra del 2% potrebbe essere tollerata; oltre al mantenimento dei tassi di interesse vicino allo 0% fino a quando l'obiettivo occupazionale ed inflazionistico non sarà raggiunto.

DATI MACROECONOMICI

Il settore manifatturiero registra dati positivi nella settimana appena trascorsa; l'indice PMI di luglio a cura di Markit, nonostante non si allinei con le aspettative degli analisti, date a 51,3 punti, con un risultato di 50,9 si mostra crescente rispetto a giugno dove il dato era di 49,8 punti. Conferma l'espansione del settore anche l'indice ISM, sempre manifatturiero, che registra 54,2 punti, disattendendo in positivo le aspettative di 53,6 e il dato di giugno a 52,6 punti.

Oltre alle previsioni attese anche gli ordini di fabbrica del mese di giugno; infatti con un effettivo 6,2%, si abbatte il dato pronosticato del 5%, calando invece rispetto a maggio, dove gli ordini erano al 7,7% (dato rivisto da 8%).

Il deficit della bilancia commerciale Usa di giugno si restringe rispetto a maggio, registrando un dato effettivo di -50,7 miliardi di dollari, rispetto ai -54,8 miliardi del mese precedente, mentre il dato atteso era leggermente più positivo; -50,1 miliardi.

L'indice Markit composito PMI, che tiene conto delle variazioni del settore manifatturiero ci racconta un miglioramento che si attesta a 50,3 punti a luglio, rispetto ai 47,9 del mese di giugno e ai 50 punti attesi dagli analisti; in espansione anche il settore dei servizi, infatti il Pmi elaborato da Markit, segna 50 punti a luglio, contro un 49,6 del mese di giugno e delle attese degli analisti.

Continua la contrazione nel settore non manifatturiero per quanto riguarda i dati sull'occupazione di luglio a cura dell'Institute of supply management (ISM); abbiamo un dato di 42,1 punti, 1 punto in meno rispetto al mese precedente; positivi invece i dati per quanto riguarda il settore terziario, con un mese di luglio che fa registrare ben 58,1 punti, rispetto alle attese di 55 e un dato precedente di 57,1 punti. I nuovi ordini di luglio, sempre nel settore non manifatturiero, registrano un balzo di 67,7 punti, rispetto a giugno dove il dato era di soli 61,6 punti con attese per 64,7 punti.

Buone notizie dalle nuove richieste di disoccupazione, che registrano il dato più basso da quando è scoppiata la pandemia; dal 31 luglio fino al 6 agosto hanno fatto richiesta “solo” 1,186 milioni di americani, contro un dato previsto di 1,415 milioni e richieste precedenti di 1,435 milioni.

I guadagni orari medi, dato annualizzato, salgono fino al 4,8% a luglio, contro il 4,2% d'aspettativa, rimangono di un punto percentuale inferiore rispetto a giugno; 4,9% (dato rivisto dal 5%).

Aumentano i nuovi occupati non agricoli del settore pubblico, secondo il Dipartimento del lavoro Usa, sarebbero stati creati nuovi posti di lavoro per 1,763 milioni di americani, contro i 1,6 milioni attesi, impossibile fare un paragone rispetto a giugno dove il dato era di 4,791 milioni e si stava uscendo dai vari lockdown.

Diversa invece è la situazione per i nuovi occupati non agricoli del settore privato, con esclusione dei dipendenti domestici privati e dipendenti di associazioni senza scopo di lucro; in questo caso il dato si attesta al ribasso, 1,462 milioni, rispetto alla previsione di 1,474 milioni e a un dato di giugno che segnava 4,737 milioni.

Concludiamo con i dati sulla disoccupazione totale; il tasso scende dall'11,1% di giugno al 10,2 % di luglio, con un dato atteso del 10,5%.%. La nota accompagnatoria segnala che esiste ancora una distorsione dovuta a chi si segnala "occupato, non al lavoro" mentre invece è disoccupato.

PORTAFOGLIO AZIONARIO

In questa settimana l’operatività con il Portafoglio LombardReport ha riportato cospicui guadagni con la strategia NASDAQ WEEKLY sui titoli BIOGEN (+ 12,94%) grazie alla FDA che ha accettato la domanda di licenza biologica e concesso la revisione prioritaria per il farmaco “Aducanumab” che tratta sperimentalmente la malattia dell’Alzheimer e su AMERICAN AIRLINES (+ 7,0%). Nuovi ordini sono pronti per la prossima settimana sui titoli INCYTE, ILLUMINA, WESTERN DIGITAL e WORKDAY. Inoltre sulla strategia Azioni Internazionali Breakout, abbiamo stoppato a pareggio l’investimento su IZEA, anche se sappiamo che molti di voi hanno portato a casa il famoso “tozzo di pane” in area 1,90. Bravi ! Ed infine, anche con la strategia FTSEMIB40 abbiamo portato a casa un tozzettino di pane con ENEL.

Anche con il Portafoglio “The Challenger” abbiamo riportato un ottimo guadagno sul titolo BERKSHIRE HATHAWAY (+ 18,02%) e recuperato bene su quei titoli sui quali abbiamo pubblicato l’acquisto del 2° lotto. Che ci abbiamo visti ?? Scherziamo, naturalmente. Alla prossima.

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SCORSA SETTIMANA SOLO SU ALCUNI TITOLI PIU’ IMPORTANTI. PER LE ALTRE SOCIETA’ RIMANDIAMO ALLA PROSSIMA SETTIMANA.

ACTIVISION BLIZZARD + INV.%. La società editrice di giochi online per personal computer, console per videogiochi, tablet, palmari e giochi per dispositivi mobili, ha riportato utili non GAAP nel 2° trimestre 2020 pari a 0,81 $/az. su ricavi per 1,93 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,63 $/az. su ricavi per 1,70 mld $. Il fatturato è cresciuto del 38,4% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili non GAAP nel terzo trimestre di ca. 0,75 $/az. su ricavi di ca. 1,80 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,41 $/az. su ricavi per 1,39 mld $. La società ha anche affermato di prevedere utili non GAAP per il 2020 di ca. 2,87 $/az. su ricavi di ca. 7,275 mld $ mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,79 $/az. su ricavi per 7,22 mld $.

La società ha dichiarato: "La nostra missione di connettere e coinvolgere il mondo attraverso un intrattenimento epico non è mai stata più significativa. I nostri 400 milioni di giocatori continuano a provare divertimento, gioia e risultati attraverso i nostri giochi. Il nostro impegno ha portato a ricavi record e utili per azione di tutto rispetto sebbene l'incertezza economica possa avere avuto un impatto sui nostri risultati a breve termine, le iniziative che hanno guidato la nostra crescita per la prima metà dell'anno dovrebbero anche fornire le basi per una crescita a lungo termine.

BOOKING HOLDINGS + 5,56%. La più grande agenzia di viaggi online del mondo offre servizi dall'alloggio ai biglietti aerei fino al noleggio auto, ha riportato una perdita nel 2° trimestre 2020 pari a 10,81 $/az. su ricavi per 630 mln $. La stima degli analisti era pari ad una perdita di 11,70 $/az. su ricavi per 569,31 mln $. Il fatturato è diminuito del 83,6% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Il CEO Glenn Fogel ha affermato: “Le prenotazioni di viaggio per Booking Holdings sono state pari a 2,3 mld $, una diminuzione del 91% rispetto a un anno fa e una diminuzione di circa il 91% a valuta costante. I pernottamenti prenotati sono diminuiti dell'87% rispetto a un anno fa. I risultati dell'azienda per la prima metà del 2020 sono stati influenzati in modo significativo e negativo a causa della pandemia, delle condizioni economiche e degli ordini governativi che ne sono derivati. Abbiamo affrontato un secondo trimestre impegnativo e continuiamo ad affrontare sfide sulla domanda di viaggi. Tuttavia, abbiamo assistito a un miglioramento delle tendenze di prenotazione da aprile in poi, il che è incoraggiante. Guardando al futuro, continuiamo a eseguire il i nostri piani operativi per guidare l'azienda attraverso questi tempi difficili e consentirci di uscire da questa crisi in una posizione di forza".

BIOMARIN PHARMA – 0,87%. La società che sviluppa e commercializza prodotti farmaceutici per malattie gravi e condizioni mediche, ha riportato una perdita nel 2° trimestre 2020 pari a 0,16 $/az. su ricavi per 429,49 mln $. La stima degli analisti era per una perdita pari a 0,11 $/az. su ricavi per 418,61 mln $. Il fatturato è cresciuto del 10,8% su base annua. La società ha affermato di prevedere per il 2020 ricavi tra 1,85 e 1,95 mld $, mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è per ricavi di 1,90 mld $.

Jean-Jacques Bienaime, Presidente e CEO di BioMarin, ha dichiarato: "In questi tempi difficili, i nostri solidi risultati finanziari sottolineano sia la natura essenziale dei nostri prodotti per i pazienti sia i nostri continui sforzi per mantenere la fornitura in tutto il mondo".

CDW – 1,27%. La società che fornisce soluzioni IT integrate a clienti di piccole, medie e grandi imprese, enti pubblici, istruzione e sanità negli Stati Uniti e in Canada, ha riportato utili nel 2° trimestre 2020 pari a 1,56 $/az. su ricavi per 4,37 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,38 $/az. su ricavi per 4,36 mld $. Il fatturato è diminuito del 5,7% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Collin B. Kebo, chief financial officer, della società ha affermato: “In questo trimestre, i nostri risultati finanziari hanno rispecchiato le variazioni nei vari mercati dei nostri clienti finali direttamente correlati all'impatto della pandemia. Sono estremamente orgoglioso della dedizione dei nostri collaboratori, che hanno continuato a soddisfare le esigenze dei nostri clienti in circostanze senza precedenti. Le priorità dei clienti includevano abilitazione remota, continuità aziendale, sicurezza, ottimizzazione e trasformazione digitale. CDW continua ad essere in una posizione di forza finanziaria. Siamo fiduciosi nella nostra posizione di bilancio e di liquidità. Continueremo a bilanciare la gestione del rischio supportando i nostri clienti sebbene la profondità e la durata dell'impatto della pandemia rimangano inconoscibili, sono fiducioso che la tecnologia continuerà ad essere essenziale durante questa crisi sanitaria ed economica e per la ripresa successiva. CDW continuerà a investire in capacità e i nostri colleghi continueranno a orchestrare soluzioni integrate dal nostro ampio portafoglio tecnologico per fornire risultati strategici per i nostri clienti".

EXELON + 0,82%. La compagnia energetica di Chicago, ha riportato utili nel 2° trimestre 2020 pari a 0,55 $/az. su ricavi per 7,32 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,43 $/az. su ricavi per 6,70 mld $. Il fatturato è diminuito del 4,8% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato di aspettarsi utili per l’anno 2020 tra 2,80 e 3,10 $/az., l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,97 $/az.

Joseph Nigro, vicepresidente esecutivo senior e CFO di Exelon, ha affermato: "L'accelerazione dei risparmi sui costi di Exelon Generation ha contribuito a compensare l'impatto delle tempeste dannose che hanno influenzato i guadagni dei servizi pubblici nel medio Atlantico, con conseguenti utili rettificati pari a 55 centesimi per azione, che hanno superato il nostro intervallo di previsione di 35c-45c per azione. Nonostante le sfide causate dalla pandemia, continuiamo ad andare avanti con progetti di capitale presso le nostre utility, investendo 1,5 mld $ durante il secondo trimestre per migliorare l'infrastruttura, aumentare l'affidabilità e fornire un servizio migliore ai clienti".

FOX CORPORATION – 4,27%. Il colosso della televisione di proprietà della famiglia Murdoch, ha riportato utili non GAAP nel 4° trimestre fiscale 2020 pari a 0,62 $/az. su ricavi per 2,42 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,57 $/az. su ricavi per 2,40 mld $. Il fatturato è diminuito del 3,8% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

il presidente esecutivo e CEO, Lachlan Murdoch, ha dichiarato: "FOX ha prodotto ottimi risultati per il quarto trimestre e per l'intero anno fiscale, nonostante l'ambiente senza precedenti in cui continuiamo a operare, sottolineando la forza dei nostri marchi ed i contenuti dell’offerta. Continuiamo ad espandere il modo in cui il pubblico interagisce e si connette con i nostri marchi, diversificando e migliorando allo stesso tempo la nostra base di ricavi. Siamo entrati nella crisi pandemica su solide basi operative e finanziarie e ci aspettiamo di uscire da questa pandemia più competitivi, più concentrati e ancor più fortemente posizionato per offrire valore ai nostri telespettatori, partner e azionisti negli anni a venire".

ILLUMINA – 6,93%. La società fornisce soluzioni di sequenziamento e matrice per l'analisi genetica. I suoi prodotti hanno consentito ai ricercatori di esplorare il DNA, aiutandoli a creare la prima mappa delle variazioni geniche associate a salute, malattia e risposta ai farmaci, ha riportato un guadagno per gli utili nel 2° trimestre 2020 pari a 1,24 $/az. su ricavi per 688,04 mln $. La stima degli analisti era per un guadagno per gli utili pari a 0,87 $/az. su ricavi per 613,91 mln $. Il fatturato è diminuito del 24,5% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Francis de Souza, Presidente e CEO della società, ha dichiarato: "Come previsto, il secondo trimestre è stato influenzato in modo significativo dalle interruzioni legate alla pandemia nelle operazioni dei nostri clienti ed è stato particolarmente impegnativo per molti dei nostri clienti di ricerca che rimangono chiusi o operano su scala limitata. È chiaro che il ruolo della genomica nelle malattie infettive continuerà a crescere durante e oltre questa pandemia".

INCYTE – 1,85%. La Società biofarmaceutica di ricerca e sviluppo focalizzata sullo sviluppo di farmaci brevettati a piccole molecole per il trattamento di gravi esigenze mediche, ha riportato un guadagno per gli utili nel 2° trimestre 2020 pari a 0,62 $/az. su ricavi per 633,0 mln $. La stima degli analisti era per un guadagno per gli utili pari a 0,67 $/az. su ricavi per 679,6 mln $. Il fatturato è cresciuto del 29,8% su base annua.

Herve Hoppenot, CEO di Incyte, ha affermato: “Continuiamo a svolgere con successo tutti gli aspetti della nostra attività. La domanda del farmaco Jakafi, è robusta e la recente approvazione del farmaco Pemazyre, nonché del farmaco Monjuvi in collaborazione con MorphoSys ed il farmaco TabrectaTM in collaborazione con Novartis, aggiunge slancio al nostro business. Inoltre, gli aggiornamenti clinici dai programmi denominati “Tafasitamab e Limber” al recente congresso EHA (European Hematology Association), l'esito positivo di REACH3 e il nostro piano in cerca di approvazione per la crema di “Ruxolitinib” alla fine di quest'anno, illustrano ulteriormente le opportunità all'interno del nostro portafoglio per promuovere ulteriore diversificazione e crescita".

MICROCHIP – 2,71%. La società che sviluppa e produce prodotti semiconduttori specializzati utilizzati dai propri clienti per una varietà di applicazioni di controllo integrate, ha riportato utili nel 1° trimestre fiscale 2021 pari a 1,56 $/az. su ricavi per 1,31 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,43 $/az. su ricavi per 1,28 mld $. Il fatturato è diminuito del 1,0% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato di aspettarsi utili nel 2° trimestre fiscale 2021 tra 1,30 e 1,52 $/az. su ricavi tra 1,205 e 1,31 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,43 $/az. su ricavi per 1,27 mld $.

MONSTER BEVERAGE + 6,00%. La società sviluppa, commercializza, vende e distribuisce bibite naturali, succhi di frutta, bevande energetiche, frullati di succhi di frutta e bevande funzionali, tè freddi non gassati, limonate, cocktail con succhi e succhi multivitaminici per bambini, ha riportato utili nel 2° trimestre 2020 pari a 0,59 $/az. su ricavi per 1,09 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,49 $/az. su ricavi per 1,01 mld $. Il fatturato è diminuito del 0,9% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Attualmente, l'azienda non prevede un impatto materiale sulla capacità di produrre e distribuire i suoi prodotti a seguito della pandemia. Inoltre, la società non presenta carenze di materie prime o prodotti finiti nella sua catena di fornitura. Al 30 giugno 2020, la società aveva 921,3 mln $ in contanti ed equivalenti di liquidità, 250.8 mln $ in investimenti a breve termine e 2.1 mln $ in investimenti a lungo termine. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la società non si aspetta che la pandemia abbia un impatto sostanziale sulla sua liquidità. Il CEO, Rodney Sacks, ha espresso soddisfazione per le prestazioni del primo semestre della società che sta pianificando il lancio futuro delle sue bevande energetiche ad alte prestazioni “Reign Total Body Fuel” e dei suoi marchi di bevande energetiche a prezzi accessibili al di fuori degli Stati Uniti. Queste iniziative, insieme a nuove aggiunte al portafoglio prodotti Monster Energy, dovrebbero continuare a sostenere le vendite in futuro”.

REGENERON PHARMA – 1,87%. La società biofarmaceutica è una delle principali società scientifiche e tecnologiche che fornisce farmaci per la cura di malattie gravi, ha riportato utili nel 2° trimestre 2020 pari a 7,16 $/az. su ricavi per 1,95 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 5,98 $/az. su ricavi per 1,74 mld $. Il fatturato è cresciuto del 0,9% su base annua.

Leonard Schleifer, Presidente e CEO di Regeneron, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso di come il team Regeneron abbia continuato a guidare importanti progressi per i pazienti, nonostante le sfide significative causate dalla pandemia. Abbiamo fatto passi in avanti per la ricerca del “REGN-COV2”, il nostro cocktail di anticorpi per COVID-19, in studi clinici in fase 2/3 a tempo di record e stiamo lavorando per garantire di riportare i risultati iniziali di virologia e biomarcatore dagli studi di trattamento REGN-COV2 per settembre 2020 e che la fornitura sia disponibile entro la fine dell'anno. Continuiamo a ottenere ottime prestazioni con i nostri farmaci commercializzati, tra cui EYLEA, Dupixent e Libtayo, promuovendo anche ricerca, sviluppo e progresso normativo in una serie di aree terapeutiche tra cui cancro, malattie infiammatorie di tipo 2, dolore e malattie rare".

T-MOBILE + 7,18%. La società che fornisce servizi di comunicazione wireless nei mercati postpagato, prepagato e all'ingrosso. I prodotti e servizi includono voce, messaggistica, servizi dati, dispositivi wireless, smartphone e altri dispositivi di comunicazione mobile, ha riportato utili nel 2° trimestre 2020 pari a 0,09 $/az. su ricavi per 17,7 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,07 $/az. su ricavi per 17,61 mld $. Il fatturato è cresciuto del 61,0% su base annua.

Mike Sievert, CEO di T-Mobile, ha dichiarato: "1.245.000 aggiunte nette totali, migliori nel settore; 1.112.000 aggiunte nette postpagate, migliori nel settore; 253.000 aggiunte nette telefoniche postpagate; 133.000 aggiunte nette prepagate; 98,3 milioni di clienti totali alla fine del secondo trimestre del 2020, il 2° posto nel settore. Superare AT&T per diventare il numero 2 è stata una pietra miliare per dare il via al secondo trimestre, ma questo è stato solo l'inizio! Nel nostro primo trimestre come società combinata, T-Mobile ha guidato il settore in termini di aggiunta totale di clienti di marca, anche in un ambiente difficile non c'è dubbio che siamo la principale azienda in crescita nel wireless. Ora puntiamo al numero 1, nella scelta del cliente e nel cuore dei clienti, e noi ci arriveremo facendo SOLO ciò che può fare l'Un-carrier: offrire ai clienti la rete 5G più avanzata e il miglior valore pur continuando a fare grandi mosse che risolvono i punti deboli dei clienti e sconvolgono questo settore. Sono entusiasta di ciò che accadrà in questa nuova era di T-Mobile: siamo solo all'inizio!"

TAKE TWO + 6,67%. La società di giochi online è uno sviluppatore, marketer ed editore di intrattenimento interattivo per i consumatori di tutto il mondo, ha riportato utili nel 1° trimestre fiscale 2021 pari a 0,77 $/az. su ricavi per 831,3 mln $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,60 $/az. su ricavi per 540,5 mln $. Il fatturato è cresciuto del 53,8% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi guadagni GAAP del secondo trimestre fiscale 2021 compresi tra 0,85 e 0,96 $/az. su ricavi tra 775,0 e 825,0 mln $. L'attuale stima degli utili di consenso è di 1,10 $/az. sui ricavi di per 747,9 mln $. La società ha anche affermato di aspettarsi utili per il 2021 tra 3,04 e 3,30 $/az. su ricavi tra 2,80 e 2,90 mld $, l'attuale stima degli analisti per gli utili è di 2,43 $/az. su ricavi per 2,75 mld $.

VERISK ANALYTICS + 1,30%.  La società fornitrice di informazioni sui rischi per i professionisti di assicurazioni, sanità, servizi finanziari, governo, catena di approvvigionamento e gestione del rischio, ha riportato un guadagno per gli utili nel 2° trimestre 2020 pari a 1,08 $/az. su ricavi per 679,0 mln $. La stima degli analisti era per un guadagno per gli utili pari a 1,19 $/az. su ricavi per 686,0 mln $. Il fatturato è cresciuto del 4,0% su base annua.

Scott Stephenson, presidente e A.D. della società, ha dichiarato: "I nostri risultati del secondo trimestre riflettono la forza e la stabilità durature del nostro modello di business e l'attenzione dei nostri 9.000 membri del team Verisk sulla fornitura per i nostri clienti mentre affrontano nuove sfide in questo ambiente. I nostri obiettivi a lungo termine sono immutati.

Lee Shavel, CFO e vicepresidente esecutivo, ha dichiarato: "Verisk ha realizzato una crescita dell'EBITDA rettificato in valuta costante organica del 12,4%, dimostrando una forte leva operativa nonostante la crescita dei ricavi ridotta in questo trimestre a causa dell'impatto pandemico. Questa leva riflette la capacità di risposta della nostra struttura retributiva e la nostra attenzione al controllo della crescita del personale durante questi tempi incerti. Continuiamo a utilizzare il nostro forte flusso di cassa per investire in progetti di investimento ad alta crescita e alto ritorno sugli investimenti che supportano la crescita futura".

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Pagina a cura di Sandro Mancini ed Arianna Mantovani.

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