Etf sotto la lente: l’obbligazionario governativo dell’eurozona punta al taglio del Co2


Esordisce su Borsa Italiana un prodotto certamente complesso ma che punta a diversificare i “benchmark” green. Si adatta a chi mira a questo mercato in fortissimo sviluppo.

Cedole & dividendi

Non è certamente una moda quella degli investimenti “green”. Tutti i numeri dimostrano una specie di effetto leva rispetto agli asset tradizionali sia nel settore azionario sia in quello obbligazionario. Fatta salva l’autocritica della nostra scarsa attenzione dedicata a questo mondo (presto lo analizzeremo approfonditamente), segnaliamo intanto le novità di prodotti proposte sul mercato. Nei giorni scorsi è arrivato su Borsa Italiana l’Ossiam Euro Government Bonds 3-5 years Carbon Reduction Etf, che merita un approfondimento. Sappiamo già che qualcuno si lamenterà per i bassi scambi. È un prodotto innovativo, esordiente in un momento difficile ma che comunque ha già un non marginale “book” con spread contenuti, sebbene quasi tutto affidato al “market maker”.

Il nuovo strumento, che ha ottenuto sottoscrizioni in Europa per 200 milioni di euro, replica la performance dell’indice Ice 3-5 Year Euro Government Carbon Reduction. Da notare la presenza di un meccanismo dinamico di riduzione della rischiosità, che permette al portafoglio di riallinearsi al benchmark qualora gli spread tra Germania e i maggiori Paesi periferici dell'Eurozona divergessero velocemente, segnale di stress del mercato obbligazionario governativo.

Isin

LU2069380306

Ter

0,17%

Valuta

Eur

Replica

Fisica

L'obiettivo del nuovo Etf è di fornire agli investitori un'esposizione alle obbligazioni governative della zona Euro, con scadenza tra 3 e 5 anni, che prevedono una riduzione sistematica dell’intensità carbonica del portafoglio, con una ponderazione legata alle emissioni pro capite dei diversi Paesi. L’integrazione della concezione Low carbon produce deviazioni geografiche che sono limitate per garantire la rappresentatività dell’indice. Inoltre, un meccanismo dinamico di riduzione dei rischi permette – come già detto - al portafoglio di riallinearsi al benchmark qualora gli spread tra Germania e maggiori Paesi periferici dell'Eurozona divergessero velocemente.

L'indice è composto da circa 40 titoli di Stato denominati in euro emessi dai seguenti Paesi (al 17 settembre 2020): Francia (29,1%), Italia (28,7%), Spagna (17,2%), Germania (14,6%), Portogallo (7,6%) e Lettonia (2,7%). I pesi all’interno del portafoglio sono determinati attraverso una procedura di ottimizzazione, che mira a ridurre al minimo gli scostamenti rispetto alle ponderazioni che le obbligazioni presentano nell’indice di riferimento, l'Ice BofAml 3-5 Year Euro Government Index, riducendo al contempo l’intensità carbonica (emissioni Co2/popolazione) entro i limiti di scarto dei vari Paesi.

La riduzione di Co2

Il metodo ha un traguardo di emissioni medie di Co2 inferiore del 30% rispetto a quello dell'universo investibile. L'obiettivo è calcolato utilizzando i dati relativi alle emissioni di Co2 di ciascun Paese nel portafoglio e i rispettivi pesi, sulla base dei dati pubblicati all’interno dell’Edgar (Emission Database for Global Atmospheric Research) dell’Unione Europea. La strategia consente una deviazione massima del 5% dell’esposizione a ciascun Paese rispetto alla sua incidenza nel relativo benchmark. Si ottiene così una riduzione effettiva annua del 12,6% (al 31 maggio 2020), in termini di tonnellate di Co2 pro capite in confronto al parametro di riferimento.

Un prodotto certamente complesso, che diversifica però l’universo dei benchmark in un momento in cui l’Unione europea è impegnata a ridurre in maniera sostanziale le quantità inquinanti prodotte al proprio interno.

Dove trovare il prospetto

https://www.ossiam.com/produits/see/id/72